Le Promesse Non Mantenute – Savio Nsereko

Quella di Savio Nsereko è sicuramente la storia più curiosa e particolare tra tutte quelle de Le Promesse non Mantenute che ci hanno fatto compagnia nel corso degli ultimi anni. Ma andiamo con ordine.

Nato Kampala, capitale dell’Uganda, sin da piccolo arriva in Germania, a Monaco di Baviera, dove entra a far parte del settore giovanile del Monaco 1860 (seconda squadra della città bavarese). Il suo talento appare da subito cristallino e degno di essere portato sin da tenera età a confrontarsi con il calcio professionistico. Già a 15 anni, infatti, viene convocato in prima squadra per un match di 2. Fußball-Bundesliga (la seconda serie del campionato tedesco).

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Il suo soggiorno in Baviera dura soltanto 1 anno; nel 2005 il classe ’89 arriva in Italia. A puntare su di lui è il Brescia, club sempre attivo nell’ambito del mercato giovanile. In Lombardia Savio sembra non tradire le grandi aspettative risposte in lui, tanto da essere aggregato alla prima squadra pochi mesi dopo il suo arrivo ed arrivando anche ad esordire il 25 maggio 2006, nel match della 42esima giornata del campionato di Serie B, che vede le rondinelle opposte al Crotone (partita terminata 4-2 in favore dei calabresi).

Il suo score col Brescia parla di 25 presenze in 2 stagioni e mezzo, 17 delle quali totalizzate nella coda della sua esperienza bresciana, dal settembre 2008 al gennaio 2009.
L’impiego continuativo, le ottime prestazioni ed anche la discreta vena realizzativa (3 gol e 4 assist in quei mesi), portano il ragazzo sotto la luce dei riflettori anche in ambito internazionale.

A puntare su di lui è il West Ham che, il 27 gennaio 2009, ne ufficializza l’acquisto affidandogli la maglia numero 10. Con i londinesi Savio non riesce mai a trovare la via del gol, mettendo tuttavia insieme un discreto numero di presenze (11) tra Premier League ed FA Cup.
Nonostante la mancata esplosione definitiva del suo talento, la sua carriera continua nel segno delle grandi aspettative.

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L’estate 2009 è quella del ritorno in Italia per Nsereko. Il 31 agosto, nell’ultimo giorno di mercato, passa alla Fiorentina nell’ambito dello scambio con Manuel da Costa, con un esborso supplementare da parte del club viola di 3 milioni di euro. Con la Fiorentina, però, non riesce mai a scendere in campo, alternandosi tra la panchina, la tribuna e la formazione Primavera viola. Questi fattori portano il ragazzo lontano da Firenze, prima in prestito al Bologna nel Gennaio 2010 (arrivando ad esordire in Serie A il 21 febbraio 2010 contro la Juventus), e di ritorno al Monaco in 1860 nel giugno dello stesso anno. Qui, proprio nel club che ha per primo creduto in lui, iniziano i problemi fuori dal campo.

Il 14 ottobre 2010, infatti, la società tedesca ne denuncia la sparizione. Il mistero preoccupa dirigenti e tifosi per ore, fino a quando, il giorno successivo, Savio viene ritrovato sano e salvo presso la casa della sorella. Quello che sembrava essere un curioso e simpatico episodio conclusosi bene, si tinge di giallo. Il 24 ottobre, infatti, soltanto 10 giorni dopo l’accaduto, il Monaco 1860 annuncia la rescissione senza preavviso del contratto di prestito intavolato con la Fiorentina, in quanto, a detta della dirigenza della società bavarese, il ragazzo non aveva fornito motivazioni credibili in merito alla propria fuga/sparizione.

Tornato a Firenze, il classe ’89 viene nuovamente ceduto in prestito, questa volta al Černomorec, squadra della massima serie dell Bulgaria.
Con la squadra bulgara mette insieme 12 presenze e neanche una rete, tra il gennaio ed il giugno 2011.
Tornato per la terza volta a Firenze senza aver dato neanche il ben che minimo sentore di una rinascita tecnico-tattica, viene mandato nuovamente in prestito in Serie B alla Juve Stabia.

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A Castellammare si consuma il secondo episodio della telenovela Savio Nsereko; il 7 settembre, infatti, il ragazzo sparisce nuovamente, tanto da portare la società campana ad appellarsi alle forze dell’ordine. Dopo qualche giorno di indagine, si scopre che il ragazzo è fuggito a Londra.

Dopo 21 giorni di auto-esilio, torna a Castellammare accompagnato dalla madre e dal procuratore, presentando un certificato medico che copriva l’intero periodo della sua assenza. Il suo ritorno non va tuttavia a coincidere con una rinascita a livello calcistico, riuscendo a mettere insieme soltanto 3 presenze con la maglia delle vespe. Neanche a dirlo, nel gennaio successivo, va in prestito al Vasluj con un contratto che l’avrebbe dovuto legare al club fino al dicembre 2012.

Tuttavia così non fu, infatti nell’agosto dello stesso anno viene girato in prestito per la quarta volta in neanche 2 anni, all’Unterhaching, squadra di terza divisione tedesca. Qui gioca 5 partite di cui tre con la seconda squadra militante campionato regionale bavarese.

A questo punto si consuma l’ennesimo episodio singolare della sua carriera; il 28 ottobre 2012, infatti, viene arrestato a Pattaya, in Thailandia, per aver inscenato un finto sequestro in modo da ricevere dalla sua famiglia 25.000 €. Dopo essere stato arrestato, viene rimpatriato in Germania per essere processato. Archiviati i problemi giuridici, il 16 gennaio 2013 viene ceduto, questa volta a titolo definitivo, al Viktoria Colonia, squadra che milita nel campionato regionale dell’Ovest, quarta divisione del calcio tedesco. Quando le acque sembravano essersi calmate, il 9 maggio gli viene rescisso il contratto per aver rubato l’orologio a un suo compagno di squadra.

Rimasto svincolato, nel luglio 2013 viene ingaggiato dagli israeliani dell’Hapoel Akko, militanti in Ligat ha’Al (la massima serie del campionato israeliano) senza tuttavia mai entrare in campo. Cambia nuovamente casacca alla fine dello stesso anno, volando in Kazakistan all’Atıraw Fwtbol Klwbı, dove conclude la sua esperienza senza essere riconfermato in rosa.

Risultati immagini per savio nsereko PFC Beroe Stara Zagora

Per trovare una nuova avventura professionale del classe ’89 bisogna arrivare fino al marzo 2015, quando sottoscrive un contratto con il PFK Beroe Stara Zagora, squadra del campionato bulgaro collezionando 11 presenze. Anche in questo caso, non gli viene rinnovato il contratto ritrovandosi per l’ennesima volta senza squadra.

Neanche le esperienze con i lituani del Leitava Jonava prima (Marzo 2016) e  del Pipinsried poi (squadra della quarta serie tedesca che lo ingaggia nel luglio 2017 dopo un anno di inattività, ma che lo scarica già a quattro giorni dall’inizio della stagione) riescono a risollevare le sorti dello sventurato calciatore.

Oggi, Savio Nsereko, dopo un’adolescenza vissuta da predestinato, si ritrova a 30 anni senza una squadra e con tanti rimpianti. Tanti, troppi, gli errori nella sua carriera, per lo più commessi nel momento più importante.

di Rocco Lucio Bergantino

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