I migliori talenti del Mondiale under 20

A partire dal 23 maggio, in Polonia, si terrà la 22esima edizione del campionato mondiale under 20 (QUI i gironi, tutte le partite in diretta su Sky Sport), ovvero la competizione che storicamente mette sotto i riflettori i migliori talenti del presente e del futuro. Vi parteciperà anche l’Italia, che nel 2017 raggiunse le semifinali, arrendendosi all’Inghilterra poi vincitrice del torneo. Andiamo a scoprire i profili più interessanti alle porte dell’edizione polacca.

 

LA STREPITOSA CLASSE ’99 DEL PORTOGALLO (DALOT, VINAGRE, GEDSON FERNANDES, JOTA, TRINCAO)

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Ruben Vinagre

Freschi vincitori dell’Europeo under 19, i portoghesi sono i favoriti per la vittoria finale e meritano un capitolo a parte.

Segnaliamo innanzitutto i due terzini Diogo Dalot (a destra) e Ruben Vinagre (a sinistra). Militano entrambi in Premier League: il primo ha trovato molto spazio nel Manchester United (il connazionale Mourinho lo portò a Old Trafford un anno fa per circa 20 milioni, dal Porto) totalizzando 16 presenze e 2 assist, sfruttando i problemi fisici di Valencia e Young. Il secondo, invece, si è distinto nel Wolverhampton a forti tinte lusitane, disputando 17 partite in stagione. Vinagre è dotato di un ottimo mancino e ama andare al cross oppure partecipare alla costruzione della manovra, mentre Dalot è dotato di una strepitosa esuberanza fisica che gli consente di coprire tutta la fascia destra con naturalezza (in alcune occasioni è stato schierato anche da esterno alto nel 4-2-3-1).

A centrocampo il talento più luccicante è quello di Gedson Fernandes del Benfica (32 presenze e 2 gol, entrambi in Champions League), mezzala completa che ha già esordito anche in nazionale maggiore e prossima ad un futuro di altissimo livello.

Nel reparto offensivo spiccano i talentuosi Jota del Benfica e Trincao del Braga (obiettivo di mercato della Juventus), entrambi decisivi nella finale dell’europeo contro l’Italia, vinta 4-3 ai tempi supplementari. Resta fuori dai convocati un certo Joao Felix, probabilmente il migliore under 20 del mondo, destinato a partecipare alla fase finale di Nations League (e non all’europeo under 21, al quale il Portogallo non si è qualificato).

CUCHO HERNANDEZ – COLOMBIA (1999)

5bc48f921c83b.r_1539620215056.0-98-1376-927.jpegUno dei pochi a salvarsi nella disastrosa stagione dell’Huesca in Liga è proprio la punta di diamante dei baby Cafeteros. Cucho Hernandez è una prima punta molto mobile e rapida, in grado di segnare una doppietta all’esordio con la nazionale maggiore, nello scorso ottobre. In prestito dal Watford, Cucho ha segnato 3 gol e fornito 4 assist alla sua prima esperienza europea.

DIEGO LAINEZ – MESSICO (2000)

Diego-Lainez-record.com_.mx_.jpgPotrebbe essere stata una mossa astuta quella del Betis, che si è aggiudicato a gennaio il talento proveniente dall’America CF per la cifra di 14 milioni. Esterno d’attacco mancino che ama ubriacare gli avversari a suon di finte di corpo e dribbling in velocità, Lainez deve ancora costruirsi fisicamente, ma lo spezzone di campionato disputato alla corte di Quique Setièn ha lasciato intravedere una notevole maturità tecnico-tattica per questo 18enne, che nella fase a gironi sfiderà l’Italia con la maglia del Tricolor.

DIEGO PALACIOS – ECUADOR (1999)

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Palacios è un terzino sinistro di spinta che milita nel Willem II in Eredivisie e punto fermo della nazionale laureatasi campione del Sudamericano under 20 a inizio 2019. Impiegato occasionalmente anche in posizione più avanzata sulla fascia, Palacios si fa notare soprattutto per le sue doti atletiche e per la facilità con cui arriva sul fondo a crossare.

NICOLAS SCHIAPPACASSE – URUGUAY (1999)

schiappacasse2.jpgDopo la non brillantissima edizione del 2017 a cui partecipò appena 18enne, il talento ex Atletico Madrid, acquistato dal Parma lo scorso gennaio e con alle spalle qualche scampolo di Serie A, riprova a portare l’Uruguay sul tetto del mondo, stavolta da leader tecnico indiscusso della sua nazionale, alla luce dei 20 gol realizzati in 43 presenze!

VITALIY MYKOLENKO – UCRAINA (1999)

DMB2hY9W4AA6_0A.jpgIl terzino sinistro della Dinamo Kiev si è fatto conoscere dal grande pubblico in Europa League, protagonista con una rete e due assist realizzati nel corso della competizione. Grazie alla sua abilità in fase difensiva e alla statura, Mykolenko può essere adattato anche come difensore centrale. In patria se ne parla un gran bene, ora resta a lui confermare quanto di buono dimostrato finora.

TIMOTHY WEAH – USA (2000)

1b59f7c58dfd63fc6c73ab4aa7e2b55f.jpgFiglio d’arte per eccellenza di questa rassegna iridata, il giovane Tim, al contrario del padre, ha scelto di giocare per gli Stati Uniti. Di proprietà del PSG, Weah ha segnato 3 reti nell’ultimo campionato scozzese, vinto con la maglia del Celtic. Riuscirà a seguire le orme di papà George?

AMADOU HAIDARA – MALI (1998)

_104930109_gettyimages-1033675206.jpgTra i componenti di questa lista, Haidara è senza dubbio il più esperto, avendo alle spalle già 120 partite da professionista tra Lipsia e Salisburgo (con cui ha vinto 3 campionati austriaci). Centrocampista dinamico e inesauribile, il maliano gioca sia da mezzala che da centrale e abbina alla fisicità una buona, seppur scolastica, capacità di palleggio e costruzione. Haidara è già nel mirino delle big d’Inghilterra, e con ogni probabilità il Mondiale non farà altro che alzare la base d’asta per chi vorrà aggiudicarselo.

BOUBACAR KAMARA, DAN-AXEL ZAGADOU, EVAN N’DICKA, MOUSSA DIABY – FRANCIA (1999)

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Dan-Axel Zagadou

Rispetto alla scorsa edizione, la forza della Francia sembra essersi spostata soprattutto in difesa. Boubacar Kamara, prodotto del florido vivaio dell’Olympique Marsiglia, è con ogni probabilità il miglior centrale del torneo. Pur in una stagione non brillante dell’OM, Kamara ha fatto vedere enormi progressi in quanto a leadership difensiva, prendendosi responsanilità anche nell’impostazione della manvora. Centrale rapido e moderno, i suoi punti forti sono l’esplosività e i tackles. A completare la coppia centrale sarà Zagadou (pur essendo stato impiegato anche da terzino sinistro nel Borussia Dortmund), che sembra essere perfettamente complementare a Kamara: Zagadou è un centrale di sinistra più classico, dal fisico imponente (196 cm x 90 kg) e padrone del gioco aereo ma meno attivo in fase di anticipo e aggressione lontano dall’area di rigore. Al netto di qualche distrazione di troppo, le potenzialità di questo ragazzo di origine ivoriana sono spaventose. Rischia clamorosamente di non trovare spazio nei titolari, giusto per ribadire la difesa fuori categoria dei transalpini, Evan N’Dicka, una delle rivelazioni dello strepitoso Eintracht di Adi Hutter, semifinalista in Europa League. Centrale di sinistra, dovrebbe essere la riserva di Zagadou, a meno di un suo adattamento a terzino sinistro, visto il 4-3-3 di riferimento adottato nelle amichevoli di marzo. Interessante anche l’esterno sinistro del PSG Moussa Diaby, autore di 6 assist nell’ultima Ligue 1.

AGUSTIN ALMENDRA (2000), EZEQUIEL BARCO (1999) – ARGENTINA

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Ezequiel Barco

L’Argentina è la squadra che più volte ha vinto il Mondiale under 20 (6 trionfi), e come sempre anche quest’anno punta ad arrivare in fondo. I giocatori più rappresentativi sono Agustin Almendra, centrocampista di contenimento del Boca Juniors e obiettivo di mercato del Napoli, ed Ezequiel Barco, uno dei giovani più talentuosi del Sudamerica, continente che in realtà ha già abbandonato per trasferirsi in MLS, ad Atlanta, segnando 4 reti nelle prime 6 presenze. Messosi in luce nel 2017, a soli 18 anni questo funambolico trequartista mancino condusse l’Independiente alla vittoria della Copa Sudamericana, dimostrando personalità e colpi da giocatore di livello assoluto. Dotato di visione di gioco, ottimi primo controllo e dribbling, oltre che di un mancino vellutato, Barco è sicuramente una delle attrazioni più brillanti di questo torneo.

 

di Luigi Favero

 

 

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