Fratelli nel pallone – L’ altro Insigne

Roberto Insigne è uno dei “fratelli nel pallone” più famosi del momento. Fratello minore della stella del Napoli, il classe ’94 a differenza di molti casi in cui il fratello più piccolo vive di rendita in quanto portatore di un nome importante, pur non avendo chissà quale tasso tecnico da offrire, è uno degli elementi più talentuosi presenti nel campionato cadetto.

Con la maglia del Benevento, infatti, sono 8le reti e 9 gli assist serviti ai compagni, nelle sue 23 presenze totalizzate fino a questo momento della stagione.

Nonostante la sua carriera abbia fatto il proprio corso, il destino calcistico di Roberto nei primi anni di calcio giocato è stato legato a doppia mandata con quello del fratello maggiore. Come Lorenzo, infatti, anche Insigne jr è cresciuto nelle giovanili del Napoli arrivando già nel 2012 ad essere convocato in prima squadra (fino all’esordio assoluto sotto la guida di Walter Mazzarri in Europa League, il 6 dicembre 2012 nella partita finita con una sconfitta per 0-2 contro il PSV Eindhoven) e riuscendo addirittura a giocare al fianco del fratello per una manciata di minuti (il 13 gennaio 2013 nel match tra Napoli e Palermo terminato 3-0 per i partenopei).

Immagine tratta da Napolimagazine.com

Dopo l’assaggio di grande calcio con il Napoli, la sua carriera si è districata all’interno dei binari delle serie minori.
Dal 2013 ad oggi, infatti, Roberto ha vestito le maglie di Perugia, Reggina, Avellino, Latina, Parma e (appunto) Benevento.

Nonostante i cambi di maglia, il suo valore non è mai stato messo in discussione; a dimostrazione di ciò c’è il fatto che ognuno dei trasferimenti avvenuti nella sua giovane carriera, sono stati dei prestiti; il classe ’94, infatti, è ancora di proprietà del Napoli.

Naturalmente, nonostante il valore del ragazzo, stiamo parlando di livelli di calcio completamente diversi; infatti, se Roberto è uno dei talenti più interessanti della Serie B, Lorenzo è un vero e proprio top player di caratura internazionale e inverosimilmente tra 3 anni (gli anni di differenza tra i due) Roberto potrà trovarsi allo stesso punto.

Quasi certamente, dunque, Roberto non arriverà più a riuscire a giocare al fianco del proprio fratellone, ma siamo sicuri che la sua carriera gli riserverà comunque ottime soddisfazioni.

di Rocco Lucio Bergantino

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