Road to Euro 2020 – vol. 1

La prossima edizione dei campionati europei di calcio sarà la prima in modalità itinerante. Le partite si svolgeranno infatti in 12 città diverse: Baku, Copenaghen, Monaco, Londra, Dublino, Roma, Amsterdam, Bucarest, San Pietroburgo, Bilbao, Budapest, Glasgow.

Cambiano così anche i criteri di qualificazione, non essendoci nazionali qualificate d’ufficio in quanto Paesi ospitanti. Dai 10 gironi di qualificazione usciranno 20 qualificate (la prima e la seconda di ogni gruppo), mentre i rimanenti 4 posti saranno assegnati tramite i playoff della Nations League (da non confondere con la fase finale che avrà luogo quest’estate in Portogallo).

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I 10 gironi di qualificazione

Tra le squadre di prima fascia, l’Italia ha goduto di uno dei migliori sorteggi, almeno sulla carta. Con due qualificate dirette per ogni girone, è molto difficile infatti pensare che gli Azzurri arrivino dietro a due squadre tra Grecia, Finlandia e Bosnia.

Proprio la Bosnia di Dzeko, Pjanic e Lulic sarà la principale avversaria dell’Italia, potendo contare su giocatori allo stesso tempo di talento ed esperienza, oltre a conoscere molto bene quasi tutti i componenti della nostra Nazionale. Parte più indietro la Grecia, in un momento complicato dopo aver fallito la qualificazione sia all’ultimo europeo che al mondiale dell’anno scorso. Il punto forte della nazionale ellenica è la coppia di centrali difensivi, composta da Sokratis e Manolas, mentre fa preoccupare la mancanza di talento in zona gol, dove i soli Mitroglou e Fortounis sembrano poter impensierire le difese avversarie. Esattamente come Bosnia e Grecia, nemmeno Finlandia, Armenia e ovviamente Liechtenstein sono riuscite a qualificarsi all’edizione di Francia 2016, seppur fosse la prima estesa a 24 squadre.

Lato Italia, nonostante le croniche difficoltà nel trovare un centravanti di livello internazionale, nelle ultime partite di Nations League si è intravisto qualche progresso, con un centrocampo (Pellegrini-Verratti-Barella) che dà del tu al pallone e giocatori offensivi che sanno imporre un cambio di ritmo alla manovra (Chiesa e Bernardeschi), oltre ad una difesa nella quale i giovani (Donnarumma e Romagnoli) stanno acquisendo sicurezza. E’ presto per farsi illusioni in ottica fase finale (anche perchè negli altri gruppi, col nuovo format, è difficile pensare all’eliminazione di qualche big), ma per superare il girone di qualificazione il materiale a disposizione del CT Mancini dovrebbe essere ampiamente sufficiente.

di Luigi Favero

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