Lucas Tolentino, per gli amici Paquetá

Presentato ieri in sede, maglia numero 39 pronta per lui; Lucas Tolentino, per tutti Paquetá (dal nome dell’isola dove è nato) è il 35esimo brasiliano della storia rossonera.

35 anche i milioni usciti dalle casse del club milanese, una somma che lascia chiaramente intendere quanta considerazione ci sia intorno a questo ragazzo.

Eppure la giovane carriera del classe ’97, ha già vissuto momenti di grande difficoltà.

A 15 anni, infatti, Lucas presentava evidenti limiti fisici, con una altezza che superava di poco il metro e mezzo.  Talmente invalicabili gli ostacoli dovuti ad un problema alle ossa, tanto da portare tutti i suoi allenatori delle giovanili del Flamengo a pensare che mai sarebbe diventato un calciatore.

Poi, però, grazie a dei trattamenti Lucas è cresciuto 27 cm in 3 anni, potendo finalmente mettere in mostra senza riserve il suo grande talento (quello no, non è mai mancato).

Kaka il suo idolo (da cui ha ripreso anche l’esultanza dopo i gol, braccia al cielo e sguardo in alto) e come l’ex 22 rossonero, Lucas è stato fortemente voluto da Leonardo (all’epoca dell’arrivo di quello che sarebbe diventato il Pallone d’Oro 2007, appena entrato nella dirigenza rossonera).

Dopo gol, numeri e giocate arriva (con la prima chiamata in Nazionale) ha sempre fatto il trequartista ma Gattuso vorrebbe utilizzarlo soprattutto da mezz’ala, in mezzo al campo. Qualità, tecnica, agilità con e senza palla al piede, e discreto fiuto del gol, con le sue 11 reti nelle 49 presenze messe insieme nel campionato brasiliano.

Prima di lui (oltre Kakà) Pato, Thiago Silva, Dida, Cafu, Serginho, Rivaldo, Ronaldo, Ronaldinho… a Casa Milan sperano di poter continuare la striscia di campioni con un nuovo nome: Lucas Tolentino, per gli amici Paquetá.

di Rocco Lucio Bergantino

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