SpazioGiovani – Giacomo Raspadori

Tratta da Sassuolo Channel

Attaccante classe 2000 della formazione Primavera del Sassuolo, Giacomo Raspadori si sta dimostrando come uno dei principali protagonisti dell’attuale Campionato Primavera.

Duttile dal punto di vista tattico, è capace di ricoprire sia il ruolo di punta centrale che quello di esterno offensivo, con il vantaggio di poter contare su entrambi i piedi, essendo ambidestro.
Per attitudine e stile di gioco, è stato più volte accostato ad un mostro sacro della storia attuale neroverde, ossia Domenico Berardi.

Dopo aver mosso i primi calci nel Progresso, una società del circondario di Bologna, svolge tutta la trafila delle giovanili neroverdi.
Importante il suo rendimento con la selezione Under-17 del club emiliano, con la quale il classe 2000 ha messo insieme 19 reti nelle 38 presenze totali.

Promosso in Primavera nella scorsa stagione, Giacomo ha da subito confermato le sue grandi qualità anche nelle prima stagione con la Primavera neroverde, totalizzando 9 reti e 6 assist nelle 31 presenze totali.

Le sue ottime prestazioni hanno attirato l’interesse di molti club, tra i quali Samp, Torino ed Inter (squadra per cui Giacomo fa il tifo). Il Sassuolo, dal canto suo, per evitare di vederselo sfilare dalle mani, già in estate ha fatto firmare al ragazzo un rinnovo fino al 30 giugno 2022.

La fiducia dimostratagli dalla dirigenza è stata da subito ripagata nella stagione attuale. Il ragazzo, infatti, ha timbrato il cartellino in ciascuna delle 7 partite disputate in campionato, siglando anche una doppietta (contro l’Inter), per un totale di 8 reti (una ogni 78 minuti), che rappresentano il 50% delle reti segnate dalla squadra emiliana.

Ad avvalorare ancor più il suo ruolo da leader tattico della squadra di mister Morrone, ci sono i soltanto 8 minuti saltati in stagione, con sostituzione nelle battute finali nei match contro Chievo (al minuto 85 sul punteggio di 2-0, con una rete siglata) ed Inter (al minuto 87 sul punteggio di 1-2, dopo aver ribaltato l’iniziale vantaggio della squadra nerazzurra, e potendo soltanto assistere dalla panchina al pareggio interista arrivato nei recupero).

Quello appena descritto, dunque, è senza dubbio un talento di grande caratura, da coltivare e plasmare e (al momento giusto) da lanciare nel calcio dei grandi, per diventare egli stesso grande.

di Rocco Lucio Bergantino

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