Le Promesse Non Mantenute – Una vita in prestito: Cristian Pasquato,il bianconero mancato

Trequartista vecchio stile (capace di ricoprire anche il ruolo di esterno offensivo), Cristian Pasquato era uno dei talenti di maggior interesse della coda del primo decennio dei 2000.

Padovano di Vigonza, a sei anni entra nella scuola calcio del Padova per poi sbarcare al Montebelluna. Dopo 7 anni passati nel club della provincia di Treviso, contornati da grandi prestazioni e giocate da fuoriclasse, nel 2003 il ragazzo (all’età di 14 anni) arriva a Torino, sponda Juventus.
Con la vecchia signora, il classe ’89 compie tutta la trafila delle selezioni giovanili arrivando, nella stagione 2007-2008 sotto la guida di Vincenzo Chiarenza, a vincere la Supercoppa Primavera (siglando, su punizione, uno dei due gol decisivi per la vittoria del trofeo).

La Pasquato-mania prende sempre più piede, portando il ragazzo all’esordio in Serie A l’11 maggio 2008, in un Juventus-Catania, subentrando nientepopodimeno che ad Alex Del Piero. Quel cambio, ai più romantici, era sembrato quasi un possibile passaggio di consegne; tuttavia, per quanto lo scorcio dipinto da questa interpretazione, raccontava di un qualcosa di fiabesco e stupendo, la realtà dei fatti si è districata ben lontana da quanto sperato.

Dopo quell’esordio, infatti, Cristian ha inanellato soltanto un’altra presenza con i bianconeri, nonostante il suo cartellino sia rimasto di proprietà juventina per quasi un intero decennio.
Tra il 2008 ed il 2017, infatti, il ragazzo ha vagato per i campi di tutta Italia, e non solo, vestendo le maglie di Empoli, Triestina, Modena, Lecce, Torino, Bologna, Padova, Pescara, Livorno e Krylya Sovetov Samar (squadra che oggi milita nella seconda serie russa).

Nell’agosto 2017 il ragazzo mette la parola fine alla sua tanto lunga quanto improduttiva esperienza in bianconero, trasferendosi in Polonia al Legia Varsavia (sua attuale squadra), firmando un biennale.

Arrivato oggi sulla soglia dei 30 anni, lo score in carriera di Cristian è ben lontano da quanto i più fiduciosi si aspettavano da lui. Nelle oltre 300 presenze inanellate in questi anni, infatti, ha messo insieme 50 reti, arrivando soltanto nella stagione 2010-2011 (con la maglia del Modena) a sfiorare la doppia cifra, concludendo l’annata con 9 reti siglate.
La stagione modenese rappresenta forse il punto più alto della carriera del classe ’89 quando, dopo i primi anni caratterizzati da prestazioni non ai livelli sperati, sembrava aver compiuto lo scatto in avanti utile per iniziare una inarrestabile e deflagrante crescita.

Così non è stato, e Cristian Pasquato è andato, stagione dopo stagione, imprimendo sempre con più vigore, il proprio nome sul muro delle Promesse Non Mantenute.

di Rocco Lucio Bergantino

Rispondi