Le promesse non mantenute – Quel maledetto eurogol: Federico Macheda

Un ragazzo non ancora maggiorenne che, al suo esordio con la maglia del Manchester United, segna la rete vittoria nei minuti di recupero… della serie, chi ben comincia è a metà dell’opera.
Così è iniziata la carriera di Federico Macheda, attaccante italiano classe ’91.

Era l’ormai lontano 5 aprile 2009 e Federico, all’epoca 17enne, esordì in Premier League in Manchester United-Aston Villa.
La partita era ferma sul 2-2 e l’attaccante Romano decise di mandare in delirio i tifosi di casa, con un gol d’antologia.
Una rete che sembrava a tutti raccontare l’inizio di una carriera destinata palcoscenici importantissimi.

Eppure, per quanto i primi assaggi lasciassero pensare ad una ascesa inarrestabile, la curva della carriera di Kiko, è scesa inaspettatamente verso il basso.
Dopo la sua prima segnatura, che ebbe una grande risonanza mediatica tra i calciofili di tutto il mondo (e che lo marchiò la pesante etichetta di “predestinato”), Federico continuò a vestire la maglia dello United, fino al gennaio 2010 (con 4 reti segnate in totale), momento in cui decise di tornare in patria a farsi le ossa, sponda Sampdoria.

Foto Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Le tante aspettative, unite al suicidio sportivo della squadra blucerchiata (retrocessa con un girone di ritorno da film dell’orrore), portarono il ragazzo a lasciare poco e nulla di sé nel capoluogo ligure; 16 presenze totali per lui, e soltanto 1 rete segnata in Coppa Italia.

La parabola discendente si inarca ulteriormente verso il basso nelle stagioni successive. Il classe ’91, infatti, tra il gennaio 2013 ed il giungo 2014, cambia 3 casacche (Stoccarda, Doncaster Rovers, Birmingham City) collezionando soltanto 3 reti fino al gennaio 2014, e riuscendo a far qualcosa di buono soltanto nel semestre passato in Championship con la maglia della squadra di Birmingham  (10 reti in 18 presenze) dopo uno score di 6 reti in 3 anni.

Paradossalmente, dopo la sua prima vera esperienza positiva, Federico resta senza contratto (scaduto quello con lo United); di lì a poco, trova la sua nuova casa calcistica nel Cardiff City. Con la squadra gallese, infatti, il 27 maggio 2014, un contratto triennale con opzione per il quarto.

Nella sua prima stagione con la nuova maglia, segna 8 gol ma nella successiva, complici continui problemi fisici, mette insieme soltanto 6 presenze.

Successivamente, dopo un breve intermezzo con la casacca del Nottingham Forest (3 presenze e 0 reti tra il marzo ed il giugno 2016) torna in Italia, in Serie B, sponda Novara. Con la squadra piemontese, l’attaccante romano totalizza 52 presenze e 11 reti tra il dicembre 2016 ed il giugno 2018.

Infine, svincolatosi dal club piemontese, lo scorso 3 settembre firma per i greci del Panathīnaïkos (sua attuale squadra).

Di tempo per far bene Federico ne ha ancora tanto, ma da quel “maledetto” eurogol, a questo punto della sua carriera ci saremmo aspettati di vedergli calcare palcoscenici di caratura internazionale.

di Rocco Lucio Bergantino

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