F1 – Regoliamoci: tutte le decisioni dei commissari in Russia e Giappone

Due gare consecutive quindi appuntamento doppio con “regoliamoci”. Analizzeremo le penalità assegnate o meno dai commissari, tralasciando quelle che ormai conosciamo alla perfezione riguardo la sostituzione di parti della power unit e trasmissioni e quelle relative al superamento del limite di velocità in pit lane.
Iniziamo a vedere i due episodi finiti sotto inchiesta nel gran premio di Russia:

  • Max Verstappen è stato sanzionato con 3 posizioni di penalità sulla griglia di partenza + 2 punti patente per non aver rallentato in regime di singola bandiera gialla

E’ una violazione del codice sportivo internazionale: appendice H, articolo 2.4.5.1 b)
Durante le qualifiche, Sirotkin ha causato regime di bandiera gialla proprio mentre sopraggiungeva Verstappen. L’olandese, ha ammesso di aver visto la bandiera gialla e per questo ha sterzato verso sinistra per evitare la macchina dell’avversario. Dalla telemetria, però, è apparso chiaro che non ha mai alzato il piede dell’acceleratore commettendo quindi un’infrazione.
A mio avviso, giusta la sanzione assegnata, ma considerato che già partiva dal fondo per la sostituzione della power unit, si poteva essere anche più severi, o comunque assegnare qualcosa da scontare ad inizio gara.

 

  • Sebastian Vettel è stato investigato per aver cambiato direzione più di una volta nel difendere la posizione, ma non è stato sanzionato

E’ una violazione che rientra nell’articolo 38.1 del regolamento sportivo: “Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente”) agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi.” L’episodio riguardava la difesa di Vettel nei confronti di Hamilton prima di arrivare a curva 2, ma dalle immagini è apparso evidente che non c’è stato un secondo significativo cambio di direzione. Giusto quindi non applicare alcuna sanzione.

 

Passiamo quindi ad analizzare gli episodi finiti sotto la lente di ingrandimento nel gran premio del Giappone:

 

  • Esteban Ocon è stato sanzionato con 3 posizioni di penalità in griglia + 2 punti patente per non aver rallentato a sufficienza in regime di bandiera rossa

E’ una violazione dell’articolo 31.6 del regolamento sportivo: “Se fosse necessario fermare una sessione di prove in quanto il circuito è bloccato da un incidente o perché le condizioni meteorologiche o altro rendono pericoloso continuare, il Direttore di Gara ordinerà che le bandiere rosse vengano mostrate a tutti con i messaggi di un commissario e le luci di interruzione verranno mostrate sulla Linea.Quando viene dato il segnale di fermarsi, tutte le vetture devono immediatamente ridurre la velocità e procedere lentamente verso la pit lane. Al fine di garantire che i piloti riducano sufficientemente la velocità, dal momento in cui il messaggio “BANDIERA ROSSA” appare sul sistema di messaggistica ufficiale fino al momento in cui ogni auto attraversa la prima linea della safety car quando entra nella pit lane, i piloti dovranno rimanere sopra il il tempo minimo fissato dalla centralina ECU FIA almeno una volta in ogni settore dei commissari (un settore dei commissari è definito come la sezione di pista tra ciascuno dei pannelli luminosi FIA).Tutte le auto abbandonate sulla pista verranno portate in un luogo sicuro.Alla fine di ogni sessione di prove nessun conducente può attraversare la Linea più di una volta.” Il pilota ha affermato di aver rallentato come richiesto quando è stata mostrata bandiera rossa e la telemetria conferma ciò. Tuttavia, ha ammesso anche di aver sentito in radio alcuni beep (dopo curva 4) che gli comunicavano che era troppo lento e quindi ha accelerato. Il risultato è stato che nei tre mini settori successivi, ha ecceduto il delta time di -1.68 e quindi ha infranto il regolamento.
L’infrazione c’è stata e sanzionare il pilota è corretto. Francamente, però, 3 posizioni in griglia per aver ecceduto il tempo minimo in soli 3 mini settori mi sembrano eccessive.

  • Max Verstappen è stato sanzionato con 5 secondi di penalità + 1 punto patente per aver lasciato la pista ed esserci rientrato in modo non sicuro

E’ una violazione dell’articolo 27.3 del regolamento sportivo: “I piloti devono fare ogni ragionevole sforzo per utilizzare la pista in ogni momento e non possono deliberatamente lasciarla senza un giustificato motivo. I piloti saranno giudicati per aver lasciato la pista se nessuna parte della vettura rimane a contatto con essa e, a scanso di dubbi, linee bianche che definiscono i bordi della pista sono considerati parte della pista, ma i cordoli non lo sono. Nel caso in cui una vettura lasci la pista il conducente può rientrare, però, questo può essere fatto solo quando è sicuro per farlo e senza ottenere alcun vantaggio. A discrezione assoluta del direttore di gara può essere data la possibilità di riprendere la posizione che aveva prima di lasciare la pista.” Dalle immagini è apparso subito chiaro che il pilota sia uscito di pista in curva 16, ha tagliato la chicane ed è rientrato in pista in curva 17 tagliando subito la linea di gara, andando alla collisione con la macchina di Raikkonen.
La violazione è chiara e la penalità di 5 secondi è giusta in sè, ma con il regolamento attuale il pilota colpevole non ne ha subito conseguenze. Raikkonen ha avuto la macchina danneggiata, ma è comunque rimasto alle sue spalle perdendo pure terreno. Sarebbe stato più opportuno un drive through.

di Daniele Muscarella Formula1.it

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