5 momenti “Europa League” della seconda giornata

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Riviviamo alcuni dei momenti che nella serata di ieri ci hanno fatto capire come non stessimo assistendo ad una competizione qualunque, ma alla nostra Coppa preferita: l’Europa League.

1- A tempo scaduto, il Copenaghen si porta in vantaggio sul campo del Bordeaux. Zeca, centrocampista portoghese, per esultare si arrampica sull’inferriata che separa il campo dal settore riservato alla tifoseria ospite. Doppio giallo ed espulsione, tra le vane giustificazioni davanti al crudele arbitro che applica rigidamente il regolamento.

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2- Per un attimo in BATE-PAOK ci è sembrato di vedere esultare Zlatan Ibrahimovic, ma in realtà si trattava solo del suo sosia: Alexandar Prijovic (con un gol alla Zlatan Ibrahimovic, tra l’altro).

VIDEO (contiene telecronaca bielorussa, siete avvertiti)

2.1- A proposito di sosia, chi non ha creduto che il giocatore ad aver segnato il primo gol del Villarreal fosse Bakambu?

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Ebbene è il camerunese TOKO EKAMBI, nuovo acquisto del club spagnolo.

ekambi.jpg

Toko Ekambi al momento della sua presentazione (viene quasi spontaneo chiedersi: cosa ci fa un presidente africano/scrittore di successo con la maglia del Villarreal addosso?)

3- Non è mai davvero iniziata l’Europa League fino a che Dimitri Payet non ci delizia con uno dei suoi eurogol.  Dribbling, tunnel, botta all’incrocio: Payettismo© puro.

VIDEO (probabilmente il peggior video editing della storia)

4- Nel pezzo di presentazione dell’Europa League 2018/2019, oltre a consigliarvi di tenere d’occhio il meraviglioso talento di Kai Havertz (3 gol in 2 partite), ci auguravamo che Loris Karius potesse vincere il premio di miglior portiere della competizione per riscattarsi dal pessimo finale della scorsa stagione.

Ecco, la corsa pare essere in salita.

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5- Nella partita più bella del secondo turno (Spartak Mosca-Villarreal), il gol del 3-3 finale, nei minuti di recupero, è stato segnato da un giocatore afflitto in particolar modo dalla sfortuna negli ultimi tempi. Dopo aver rischiato di chiudere col calcio, dopo essersi cucito lo strappo al tendine d’Achille con la pelle del suo braccio, dopo un calvario durato due anni, Cazorla ha segnato di nuovo.

Bentornato Santi!

di Luigi Favero

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