EDITORIALE – Cristoforo Venerdì

No, non si tratta di una grossolana traduzione automatica, dettata da qualche strano algoritmo delle pagine web, ma sdi una voluta e doverosa italianizzazione di Krzysztof (Cristoforo) Piątek (che in polacco significa, appunto, Venerdì).

Il bomber polacco ha iniziato questo campionato senza patire minimamente l’inserimento nel calcio italiano, sentendosi così a casa da poter pensare realmente al cambio di nome di stampo tricolore.

Scherzi a parte, quella a cui stiamo assistendo è l’esplosione devastante di un talento. Le qualità del ragazzo, infatti, erano conosciute già al momento del suo arrivo in Italia la scorsa estate (21 le reti nella scorsa stagione, con la maglia del KS Cracovia), ma neanche il più ottimista avrebbe pensato ad un impatto così decisivo.

8 gol nelle prime 6 giornate di campionato (con la prima ancora da recuperare), che diventano 12 nelle 7 partite ufficiali, se si prende in considerazione il poker messo a segno nel terzo turno di coppa Italia contro il Lecce.

Dunque, non chiamatelo più “sorpresa”, ma certezza.

La sua esplosione per quanto non attesa così in tempi brevi, pone le vasi su solidissimi pilastri quali sono le grandi qualità del classe ‘95.

Oltre l’evidente fiuto del gol, infatti, Krzysztof ha messo in mostra un gran tiro, un’ottima visone di gioco, capace di sacrificarsi e far salire la squadra in virtù della sua forza fisica, non disdegnando le ripartenze grazie alla sua buona velocità con e senza palla al piede.

Un grande giocatore, dunque, ed che rappresenta una grandissima intuizione estiva del presidente Preziosi che non ci ha pensato due volte a portarlo a Marassi.

Pagato poco meno di 5 milioni, il suo valore di mercato si è decuplicato in neanche 10 giornate. Difficilmente già a gennaio farà il salto in qualche big, ma di certo la corsa per accaparrarselo è già partita, con Preziosi sullo sfondo a fregarsi le mani.

di Rocco Lucio Bergantino

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