Le promesse non mantenute – Hachim Mastour, “il nuovo Messi” che ha smesso di esserlo troppo presto

Protagonista di oggi, per la rubrica Le promesse non mantenute, Hachim Mastour ex enfant prodige del calcio mondiale.
Eppure già dai suoi primi passi palla al piede, aveva lasciato intravedere grandi potenzialità.
Trequartista vecchio stile, appariva essere uno dei maggiori talenti a livello mondiale.

Il Milan puntò su di lui, nell’estate 2012, quando lo acquistò per una cifra di 500.000 euro, un record per un 14enne.
Le sue grandi doti, sembravano essere confermate anche dai 25 gol messi a segno con gli Allievi, nella sua prima stagione con la maglia rossonera.

Le attestazioni di stima, arrivavano anche a livello internazionale; Hachim, infatti, venne inserito al primo posto della Wonderkids, la graduatoria nella quale sono inseriti i migliori talenti a livello mondiale (graduatoria curata dal sito inglese footballbettingoadds.co.uk).

Paragonato a Zidane, Kakà e Ronaldinho. Pubblicizzato come il Messi marocchino o come il nuovo Baggio. Una superstar 15enne. Il più promettente giovane talento grezzo in Italia, Hachim Mastour dice che il suo sogno è quello di vincere il Pallone d’Oro e molti in giro pensano sia un sogno possibile per lui. Il giovane trequartista ha iniziato alla Reggiana, passando per l’Inter, e l’atterraggio finale al Milan nel 2012 a seguito di un trasferimento da record mondiale per un giovane pagato 500.000 €. Barcellona, Juventus, Real Madrid e Manchester City sono solo alcuni dei club i quali hanno presentato offerte per il giovane, dopo aver seguito le sue impressionanti prestazioni. Nato in Marocco, si sta già avvicinando a San Siro. Fino a quest’anno la sua performance è stata solo testimoniata da allenatori e compagni, ma pian piano sta trovando la continuità giusta per dimostrare tutto quel che si dice su di lui. Tra le sue doti una vasta gamma di giochi di gambe, grande tecnica e controllo. Anche se è troppo presto per prevedere come i suoi talenti si svilupperanno e dove finirà a giocare nei prossimi anni, quelli che l’hanno visto giocare dicono che un talento come il suo arriva ogni 20 anni. Se riesce a tenere la testa bassa e in qualche modo ignorare tutto l’aspetto mediatico pazzesco che attualmente lo circonda, potremmo avere un altro Messi per le mani.

Questa la roboante descrizione che accompagnava il profilo del giocatore italo-marocchino sul sito britannico.

Il clamore mediatico creato dalle grandi aspettative riposte nel ragazzo, lo portano sotto le luci della ribalta, diventando una icona per tutti i giovani calciatori italiani (e non solo), e arrivando ad essere testimonial per molte importanti aziende.

Sembrava essere tutta in discesa la strada del classe ’98, ma la musica è nettamente cambiata quando, dal calcio giovanile, Hachim è passato al professionismo.

La sua difficile storia nel calcio dei grandi inizia il 18 maggio 2014, quando viene convocato dal tecnico Clarence Seedorf per l’ultima gara di campionato contro il Sassuolo (2-1) a San Siro, ma, nonostante l’invocazione di tutti, non entra in campo.

Archiviata questa prima delusione, il 15 giugno 2014, appena 16enne, sigla il suo primo contratto professionistico, un triennale con scadenza 30 giugno 2017.

Dopo aver siglato il contratto, Hachim resta al Milan nella stagione 2014/2015, dove tuttavia non riesce mai a esordire in gara ufficiale (giocando soltanto qualche partita con la Primavera).

Così, nell’estate 2015, Mastour viene ceduto in prestito biennale, con opzione di riscatto, al Malaga, con l’obiettivo di mettere minuti nelle gambe e farsi le ossa. Tuttavia, nonostante le difficoltà, il Milan decide di assicurarsi il prolungamento del contratto del ragazzo di un ulteriore anno, in caso di mancato riscatto da parte del club spagnolo.

Il Malaga, al termine della stagione 2015/16, dopo soltanto 1 presenza e poco altro, rispedisce il ragazzo a Milano, facendo scattare il rinnovo automatico da parte della società rossonera.

Neanche nel corso della scorsa stagione, in prestito PEC Zwolle, il classe ’98 è riuscito a imporsi, mettendo insieme soltanto 6 presenze (per un totale di 178’) e non lasciando la minima traccia del grande talento che tanto bene di lui aveva fatto parlare gli addetti ai lavori.

Oggi Hachim, dopo un’adolescenza vissuta da fuoriclasse, si ritrova svincolato, dopo che il suo contratto è scaduto a Giugno, con i dirigenti rossoneri che sicuramente non rimpiangeranno Hachim Mastour, il “nuovo Messi” che ha smesso di esserlo troppo presto.

di Rocco Lucio Bergantino

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