Russia 2018 – La Top 11 della prima giornata

Portiere: Ochoa (Messico) – Praticamente insuperabile, ha saputo respingere con sicurezza tutti gli assalti tedeschi alla sua porta, deviando sulla traversa una punizione di Kroos con quella che per ora è la parata del Mondiale. Salvato dal palo sulla botta terrificante di Brandt, dove il portiere messicano non avrebbe potuto nulla.

Difesa: Il miglior terzino destro è Sakai (Giappone), autore di una grande prova di spinta nella vittoria meritatissima contro la Colombia, mentre i centrali sono Granqvist (Svezia), impeccabile e freddo dal dischetto nel segnare il gol decisivo alla Corea del Sud, e Gimenez (Uruguay), anche lui match winner nel finale di partita in Uruguay-Egitto, nonché protagonista di una solida prestazione difensiva. Il terzino sinistro non può che essere Kolarov: se la Serbia è prima nel girone a quota 3 punti è per merito del meraviglioso affresco disegnato su punizione dal giocatore della Roma.

Centrocampo: Nel reparto mediano troviamo due coppie di compagni di nazionale: i russi Cheryshev e Golovin (autori rispettivamente di una doppietta e di una prova a tutto tondo coronata da un gol su punizione nella partita inaugurale) ed i messicani Herrera e Lozano. Se Lozano ha fatto girare la testa alla difesa tedesca in Germania-Messico, segnando un pregevole gol in contropiede, Herrera ha governato con personalità il centrocampo, annientando due delle principali fonti di gioco avversarie come Kroos e Khedira e facendo ripartire l’azione con verticalizzazioni sempre precise.

Attacco: Impossibile non schierare Ronaldo, autentico condottiero del suo Portogallo con 3 gol segnati alla corazzata Spagna, mentre come secondo attaccante preferiamo Diego Costa (protagonista sempre in Portogallo-Spagna con una doppietta) a Lukaku e Kane, anch’essi decisivi ma contro avversarie ben inferiori (Panama e Tunisia).

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di Luigi Favero

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