Virtual Mondiale – Finale: Brasile-Spagna, in due per il trono

La partita

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Una finale mondiale seguita con grande interesse da tutto il globo, che fin da subito non ha di certo deluso. Le due squadre, infatti, sin dai primi minuti non si sono di certo risparmiate.

Gran gioco e capovolgimenti di fronte improvvisi, hanno caratterizzato la prima mezz’ora la quale, tuttavia, non ha prodotto nessuna rete.
Hanno tirato il fiato, invece, le due squadre nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione, in previsione di un secondo tempo ancor più combattuto.

Nel secondo tempo, il copione è variato a favore delle furie rosse, con una Spagna apparsa sempre più in controllo del match, avvicinatasi più volte alla rete, con occasioni disinnescate da Alisson.

Nella seconda parte del tempo, è stato Neymar a suonare la carica, con alcune buone soluzioni dalla distanza, trovando anche il palo alla destra del portiere spagnolo.

Negli ultimi minuti le due squadre hanno nuovamente tirato il fiato, arrivando al triplice fischio sul punteggio di 0-0.

AP Photo/Felipe Dana

Nei tempi supplementari, non si è ripetuto quanto accaduto nei 90 regolamentari, con le due squadre attente a non scoprirsi, le quali hanno tentato timidamente di farsi male con sortite offensive sporadiche.
Tutto questo fino ad una manciata di minuti dal termine del secondo mini-tempo quando, con le ultime energie rimaste, la Spagna ha tentato l’affondo, mettendo all’angolo il Brasile. I verdeoro hanno tenuto botta, subendo gli attacchi avversari senza crollare e cercando rapide ripartenze.
Proprio un contropiede da azione da calcio d’angolo, ha permesso al solito Neymar di segnare la rete più importante della sua carriera, al minuto 118.

Da quel momento la Spagna, disperata, si è riversata in modo confuso nella metà campo brasiliana (portando anche Piquè sulla linea degli attaccanti per sfruttare le palle alte), lasciando grandi spazi ai contrattacchi del Brasile i quale, proprio su una azione di tal genere, ha trovato la rete del definitivo 2-0 poco prima del triplice fischio.

Grande delusione per la Spagna, la quale ha tentato fino all’ultimo di centrare il suo secondo titolo dopo quello del 2010. Grande gioia per il Brasile, invece, il quale è stato trascinato alla vittoria da un grande Neymar che, oltre le 5 reti segnate nel corso del torneo, ha offerto sempre prestazioni di livello, anche nei match più complicati.

A cura di Rocco Lucio Bergantino

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