Calciomercato Juve, qual è la direzione da prendere?

Calciomercato Juventus: puntellare la rosa senza smantellare

La Juventus è Campione d’Italia per la settima volta di fila. Da qui dovrebbe ripartire la dirigenza bianconera, puntellando una rosa già super, senza doverla smantellare. Tra i tre reparti, quello che ha forse maggiormente bisogno di un ritocco è quello della retroguardia. Ottimo l’acquisto di Szczesny, arrivato a Torino già un anno fa per ambientarsi, intelligente l’affondo su Perin. Una squadra che si rispetti nel calcio moderno ha bisogno infatti di un secondo portiere che sia all’altezza quasi del primo.

Difesa da ritoccare

Bene gli innesti di Caldara soprattutto in prospettiva e la riconferma di Barzagli, che ha tutte le carte in tavola per svolgere il ruolo di “chioccia”. Segnale non altrettanto positivo è l’arrivo di Darmian, per una squadra che ha l’ambizione di puntare alla Champions League. Nomi alternativi? Bellerin, Joao Cancelo, Vrsaljko. 

Bellerin, acquisto in ottica Champions League

Il primo non disputerà la massima competizione europea e questo potrebbe rappresentare un vantaggio per la dirigenza della Juventus, semmai volesse instaurare una trattativa. Qualità, esperienza internazionale, abilità offensiva, tutte “skills” che in Champions League fanno la differenza (vedi Dani Alves due stagioni fa).

Anche Cancelo e Vrsaljko hanno quel “physique du role” e in termini di crescita c’è sicuramente un margine più ampio rispetto al duo De Sciglio-Darmian, Allegri permettendo. Il tecnico toscano ha dimostrato infatti di saper far crescere e adattare al meglio ogni acquisto che Marotta e Paratici hanno portato sotto la Mole.

Emre Can, il centrocampista “tipo” di Max Allegri

Emre Can rappresenta in toto il centrocampista ideale per Max Allegri. Più quantità che qualità, inserimento da top player e esperienza a livello internazionale nonostante sia solo un classe 1994. Nel suo passato Bayern Monaco e ancor più recentemente, Liverpool. Può alternarsi in cabina di regia con Pjanic ma al tempo stesso fargli da “scudiere” in un centrocampo a due o a tre.

La parole d’ordine in casa Juventus è dunque sempre la stessa: polivalenza. Così come Matuidi lo scorso anno, Pjanic due anni fa, si cercano profili sul mercato che abbiano innanzitutto questa caratteristica. Sempre in linea mediana, occhio alla possibile partenza di Sami Khedira, chiamato a rifiutare o accettare una possibile destinazione inglese, più precisamente Arsenal. In caso di “auf wiedersehen” del tedesco, allora l’acquisto di Emre Can (che rappresenta un’opera d’arte per le modalità dell’operazione) potrebbe non bastare.

Kantè possibile occasione

Superflue, ma di prospettiva i nomi di Pellegrini e Cristante (meglio il primo), più consigliabili nomi di grande temperamento che colmino la lacuna della dinamicità che si è notata e non poco nell’arco dell’anno appena trascorso. Un nome potrebbe essere quello di Kanté.Il giocatore del Chelsea è forse uno dei più dinamici in giro per l’Europa, ha esperienza e, come detto per Bellerin, non giocherà la Champions League a Londra nel 2018-2019. La Juventus ha bisogno di puntare su quei top player che non disputeranno la massima competizione europea per club, questo il target da inseguire.

Scambio Icardi-Higuain: perché no

Proprio per ricalcare questo discorso legato all’importanza di saper affrontare gare europee si rischia di impattare in un paradosso. I bianconeri hanno bisogno di giocatori che non sentano il tremolio nelle gambe in stadi come il Bernabeu. il Camp Nou, l’Allianz Arena e via discorrendo. Il nome di Icardi cozza pesantemente contro questo filone di crescita progressiva che in casa Juve si sta portando avanti con oculatezza e sapienza.

Le prestazioni di Higuain in Champions con la maglia bianconera parlano per lui: 10 gol in 24 gare (solo Lewandoski, Cavani, Ronaldo e Messi hanno fatto meglio in quel ruolo). Quest’anno inoltre è stato decisivo nel passaggio del girone (gol all’Olympiacos e con lo Sporting Lisbona) e agli ottavi di finale (3 gol ed un assist iper decisivo per Dybala a Wembley). Senza contare la doppietta col Monaco che ha spalancato le porte di Cardiff. Non è lui il “problema” di questa squadra, come testimoniano i 55 gol in sole due stagioni del Pipita, ben 313 in carriera, addirittura 64 in più di un certo David Trezeguet.

Lo scambio Icardi-Higuain sarebbe maggiormente controproducente per la Juventus. Senza paragonare il livello dei due e soprattutto la carriera di entrambi, ci si chiede se in questo determinato periodo storico della “Vecchia Signora” sia FUNZIONALE l’acquisto del capitano dell’Inter, che, a differenza proprio di Higuain, ai Mondiali non ci sarà.

Dunque, ricapitolando: Kantè e Bellerin, senza ulteriori innesti in un attacco già mostruoso di suo. Puntellare la rosa, senza smantellarla.

di Vitali Valerio

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