La Pazza Inter, la Bella Lazio ed il Coraggio di de Vrij


21 Maggio 2018, ultima giornata di Serie A, il resoconto del campionato 2017/2018:

  • Juventus Campione d’Italia
  • Benevento, Verona e Crotone retrocesse in Serie B
  • Atalanta e Milan in Europa League
  • Roma e Napoli in Champions League

Manca da assegnare un posto in Europa League ed un’altro in Champions League, il tutto si decide nel posticipo serale tra Lazio e Inter.

La Lazio parte favorita data la continuità delle prestazioni in stagione, una squadra capace di segnare 69 gol e con una media gol di 2 reti a partita.
Una stagione che verrà ricordata non solo per l’esplosione dei tre tenori Milinkovic-Savic, Luis Alberto e Immobile sotto la Curva Nord dell’Olimpico, ma soprattutto per le eccellenti prestazioni della squadra sotto il profilo difensivo e di gioco.
Squadra meritevole di molte lodi ma anche colpevole di essere poco concreta nei match decisivi, vedi la sfida di ritorno contro il Salisburgo di Europa League e la precedente partita contro il Crotone pareggiata 2 a 2.

L’Inter invece arriva alla sfida contro i biancocelesti sicuramente sfavorita, il tutto giustificato dal clamoroso scivolone casalingo contro il Sassuolo.
La stagione altalenante dei neroazzurri ha messo in luce tutti i limiti di una rosa non compatta e vittima di “Icardicentrismo”, se non c’è lui l’Inter fatica e non segna.
Ma si sa, l’Inter è PAZZA… quale squadra rimonterebbe la Juventus in 10 uomini per la maggior parte del match per poi gettare tutto al vento negli ultimi minuti?


Ma l’argomento che ha tenuto banco per tutti i giorni che hanno preceduto il match dell’Olimpico è stato… Stefan de Vrij deve giocare o non deve giocare?

Dopo aver firmato un quinquennale con l’Inter prima della conclusione della stagione, il difensore arriva alla sfida contro i nerazzurri in una posizione scomoda.
In caso di vittoria della Lazio giocherà in Europa League con l’Inter il prossimo anno, se la Lazio perde il match giocherà il Champions League con la squadra neroazzurra.

Cosa fare? de Vrij dentro o fuori?
Del giocatore e della sua spigolosa situazione se ne parla per tutta la settimana, il difensore olandese resta in dubbio sino alle parole di Simone Inzaghi nella conferenza stampa.

Se n’è parlato tanto, io mi sono limitato a osservarlo in settimana, a guardarlo, non avevo nessun dubbio. Dopo Crotone ho detto “vediamo”, perché ho tutti i componenti della rosa a disposizione, a parte Luis Alberto e Parolo. Ha lavorato bene e quindi non ci sono problemi. Sono sicuro che lui voglia lasciare un segno profondo alla società, ai tifosi e ai compagni. E far capire all’Inter che spessore di difensore avrà per i prossimi 5 anni“.

Queste le parole dell’allenatore piacentino che lasciano intendere che il difensore farà parte dell’undici titolare.

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Alle ore 20:30 circa vengono ufficializzate le formazioni, de Vrij gioca come comunicato da mister Inzaghi in conferenza stampa.

La partita inizia e la Lazio parte subito alla grande segnando un gol fortunoso al 9′ minuto con il tiro di Marusic e la deviazione di Perisic che termina in rete.
L’Inter subisce il colpo e non riesce a concretizzare, viene salvata dal palo sulla punizione di Milinkovic-Savic ma fortunosamente riesce a raggiungere il pareggio con il un gol di D’Ambrosio sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 29′.
Il pareggio però dura poco perché dopo un calcio d’angolo i nerazzurri si fanno infilare da un contropiede fulminante concluso magistralmente da Felipe Anderson al 41′.
La prima frazione di gioco si chiude sul 2-1 per i padroni di casa.

Lazio Inter-2-4

Nel secondo tempo il copione non cambia, il gioco dell’Inter non gira fossilizzandosi su una circolazione di palla troppo orizzontale e la Lazio pronta a sfruttare le disattenzioni dei neroazzuri con le sue ripartenze.
Ci prova Perisic cercando di servire i compagni in area di rigore avversaria con un paio di cross senza successo.
Spalletti cambia e inserisce prima Eder al posto di un evanescente Candreva, poi Karamoh per Rafinha ma non cambia nulla, l’Inter non gioca.
L’illusione di riaprirla arriva quando al 27′ viene fischiato un rigore per fallo di mano di Milinkovic-Savic ma poi il VAR fa cambiare idea all’arbitro Rocchi.
Inzaghi cambia un anonimo Immobile per Lukaku avanzando Milinkovic-Savic, e Radu per Bastos.
L’episodio che cambia la partita arriva al 32′ quando viene fischiato un rigore a favore dell’Inter, de Vrij interviene male su Icardi.
Sì proprio de Vrij.
L’attaccante argentino realizza il rigore e il pareggio per 2-2.
La partita cambia volto soprattutto perché Lulic si fa espellere per secondo giallo, un finale tutt’altro che scontato anche perché l’Inter riesce a passare in vantaggio al 36′ con il gol su corner di Vecino.

L’Inter gioca male e vince grazie agli episodi, ma il calcio si sa è imprevedibile.
L’Inter giocherà in Champions League la prossima stagione.
de Vrij giocherà in Champions League.

 

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Grandissima beffa per la Lazio che dopo una grande stagione vede sfumare il suo l’obbiettivo stagionale all’ultima partita.
Non si discute la partita della Lazio dal punto di vista del gioco, ancora una volta la prestazione dei biancocelesti è stata una grande prestazione vittima degli episodi.
La cosa che fa più discutere è forse l’utilizzo di un giocatore che ha firmato per un’altra squadra, più precisamente con la tua diretta avversaria nella corsa al 4° posto contro la quale giocherai una finale all’ultima di campionato.

Non viene messo in dubbio la professionalità di de Vrij, ne tanto meno viene colpevolizzato come protagonista di un accordo con la sua futura squadra. Semplicemente troppe pressioni, troppe tensioni hanno caratterizzato la partita del mastino olandese.

Una cosa si evince dalla partita di domenica sera.

Non il rigore causato da de Vrij, non il bel calcio espresso dalla Lazio, ma la colpa della stessa nell’aver perso per sua poca concretezza la corsa alla Champions League.
Le occasioni per chiudere il discorso 4° posto ci sono state e non sono state sfruttate dai ragazzi di Simone Inzaghi, in più forse a quest’ultimo si potrebbe imputare “il coraggio” di aver fatto giocare un calciatore vittima di troppi interessi e troppe pressioni.


di Andrea Danuzzo

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