Calcio&Ricordi – HELLAS VERONA CAMPIONE D’ITALIA 1984/1985

Immagine tratta da www.wikiwand.com

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“La palla è rotonda”, è la classica frase che si usa per descrivere la “insana” natura del calcio, così imprevedibile, così incontrollabile nelle sue continue evoluzioni.
L’imprevedibilità è all’ordine del giorno, in ogni singola partita, in ogni singola azione, in ogni singola giocata. Eppure, è capitato che questa imprevedibilità si sia protratta per tutto il corso di una stagione.
Tutti ricordiamo la titanica impresa di Sir. Claudio Ranieri di qualche stagione fa, il quale con i suoi ragazzi “provincialotti”, è riuscito a mettere in ginocchio colossi mondiali del calibro del Manchester City, Arsenal, Chelsea ecc, arrivando, con il suo Leicester, a vincere il titolo nel campionato più difficile del mondo, la Premier League.

Tuttavia, seppur sottolineando la straordinarietà di quanto accaduto oltremanica, il fatto di ritrovare in vetta alla classifica di un top campionato europeo una “matricola”, non si tratta di una novità.

Andando poco più di 30 anni nel passato, infatti, nell’albo d’oro della nostra Serie A, tra il 21° ed il 22° scudetto vinti dalla Juventus rispettivamente nella stagione 83/84 ed 85/86, in corrispondenza della stagione 84/85 troviamo un nome “insolito”: Hellas Verona.
La Juventus di Platini, l’Inter di Altobelli e Rummenigge, la Roma di Pruzzo, la Fiorentina di Socrates, il Napoli di Maradona; queste erano, alla vigilia del campionato le favorite per la vittoria finale.
Tutte squadre forti, con compagini stellari, di caratura internazionale, tutte con le possibilità di primeggiare sulle altre. Tuttavia, nessuno aveva messo in conto di doversi scontrare, per la vittoria del tricolore, con il Verona di mister Osvaldo Bagnoli.

Il Verona quella stagione riuscì a compiere un’impresa storica, ancor più se si prende in considerazione il fatto che, solo una stagione prima, era in Serie B.
Vinse lo scudetto da neopromossa meritandolo a pieno, mettendo dietro sè Maradona, Platini & co. .
Quel tricolore, l’Hellas lo vinse (non senza soffrire) alla penultima giornata di campionato, grazie al pareggio per 1-1 sull’Atalanta ed al contemporaneo 0-0 del Torino a Firenze.

Immagine tratta da www.bessone.it

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Era il verona di Claudio Garella, i “gemelli del gol” Preben Elkjaer  (8 Reti) – Giuseppe Galderisi (11 reti) ed Antonio Di Gennario, dove il top player si chiamava coesione e la differenza la faceva la voglia di lavorare a testa bassa per raggiungere un obiettivo che a inizio stagione sembrava un miraggio: lo Scudetto.

Più di un trentennio è passato, ormai, da quella stagione dei sogni, ma i tifosi scaligeri porteranno sempre dentro l’orgoglio di quei momenti, l’orgoglio di sentirsi i primi, l’orgoglio di portare sul petto il tricolore.

di Rocco Lucio Bergantino

 

 

 

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