Le promesse non mantenute – Le tasche piene di $a$$i: Oba Oba Martins


Obafemi Martins, per gli amici ObaOba, è stato sicuramente uno dei giocatori più eccentrici che abbia calcato i campi della Serie A, nella prima metà degli anni 2000.

Nato a Lagos, in Nigeria, nel 1984 cresce calcisticamente nell’Ebedei , prima di arrivare in Italia nel 2000, all’età di 16 anni,  sponda Reggiana (insieme a Stephen Makinwa).

Le sue ottime doti non tardano a venire fuori, tanto da portare l’Inter, dopo neanche 1 anno dal suo arrivo in Italia, a puntare su di lui.
Con le giovanili della squadra nerazzurra, ObaOba fa sfracelli, arrivando a vincere il Torneo di Viareggio ed il Campionato Primavera e segnando caterve di gol.
Le sue reti e la sua esultanza con tanto di capriole multiple degne di un gran ginnasta, attirano le attenzioni dei calciofili di tutta Italia e non solo. Scalpitanti i tifosi interisti all’idea di vedere in campo quello scricciolo di 170 cm, scorrazzare sul prato di San Siro ad altissima velocità (10’’94 sui 100 m).

Il momento del tanto atteso esordio arriva il 22 dicembre 2002, in Serie A contro il Parma.
Arrivano anche le reti nella sua prima stagione con la prima squadra nerazzurra, 1contro l’Atalanta in campionato, e 2 addirittura in Champions League.

Resta all’Inter per altre 3 stagioni, mettendo insieme 125 presenze, 46 gol e centinaia e centinaia di capriole, tra il 2003 ed il 2006.

Da qui, la carriera di ObaOba, cambia radicalmente; nel 2006, infatti, Calciopoli stravolge il calcio italiano, così come i piani dell’Inter la quale, forte di una posizione favorevole, decide di saccheggiare la retrocessa Juventus, portando a casa due campionissimi come Viera e Zlatan Ibrahimović. Proprio l’arrivo dello svedese, e gli spazi decisamente più stretti lì davanti, portano il nigeriano a lasciare Milano.

Il classe ’84, dunque, viene ceduto per 16 milioni di euro al Newcastle.
Con i Magpies  Oba Oba riesce a replicare le ottime prestazioni messe in mostra con l’Inter, totalizzando 104 presenze e 35 reti in 3 stagioni.

Nel Luglio 2009, vola in Germania sponda Wolfsburg per 10,5 milioni di euro. Con la maglia dei tedeschi, ObaOba non brilla, siglando soltanto 7 reti in 25 presenze totali, e dando il via alla sua rovinosa inesorabile parabola discendente.

Da qui, ObaOba viene sballottolato qua e là, vestendo 3 maglie diverse in altrettante stagioni (Rubin Kazan, Birmingham, Levante) mettendo insieme soltanto 13 reti nelle stagioni regolari dei vari campionati, tra il settembre 2010 ed il marzo 2013.

Le sempre più deludenti prestazioni, portano il nigeriano ad un nuovo punto di svolta. Ormai abbandonati i sogni di gloria nelle mura europee, decide di tentare la fortuna oltre oceano, in MLS, con la maglia dei Seattle Sounders. In America, il classe ’84 trova la sua dimensione, arrivando a mettere insieme in 3 stagioni, 43 reti nelle sue 83 presenze, e mettendosi in tasca fior di milioni che gli permettono di vivere nel lusso

Appena sbarcato in MLS, infatti, arriva ad essere il quinto giocatore più pagato nella Major League Soccer, con uno stipendio iniziale di $ 1,6 milioni, salito fino a 3 milioni in poco tempo.

Allo stipendio milionario, si sono aggiunte nel corso degli anni svariate proprietà (2 ville a Lagos, una casa enorme a Como), molteplici investimenti (in Italia ha acquistato svariati alberghi) e decine di macchine lussuose (Lamboghini, Porsche Gemballa, Bmw X6, Ferrari ecc) per un valore totale di oltre 35 milioni.

Dal febbraio 2016 veste la maglia dello Shanghai Shenhua dove, più che togliersi dei sassolini dalle scarpe, sta continuando a riempire le tasche di sassi con la $ maiuscola, con uno stipendio di oltre 6 milioni di dollari.

di Rocco Lucio Bergantino

Una risposta a “Le promesse non mantenute – Le tasche piene di $a$$i: Oba Oba Martins

  1. Lo ricordo bene, ho ancora la sua maglietta nerazzurra. Mi piaceva tantissimo, se non ricordo male lui fu un protagonista della rimonta storica dell’Inter contro la Sampdoria.

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