Le promesse non mantenute – Il gioiello mancato: Abel Hernandez

Foto Lynne Cameron/PA Wire

Figlio d’arte (suo padre giocava nei Canelones Wanderers), Abel Hernandez passa i suoi primi anni di carriera in patria. Messosi in mostra da subito per le sue grandi qualità (con le maglie di Penarol e Central Español) arriva in Italia nel febbraio del 2009, acquistato dal Palermo per una cifra 3,8 milioni di euro per la metà del suo cartellino, una cifra importante per un ragazzo appena maggiorenne.

Con la squadra siciliana il classe ’90, seppur acerbo e da plasmare, dimostra d’essere un talento di rara bellezza ed importanza, tanto da essere più volte affiancato alle grandi del nostro campionato, nelle varie finestre di mercato.
Già nella sua prima stagione intera (2009-2010), il ragazzo mostra una buona vena realizzativa, arrivando a quota 7 reti in campionato. Tuttavia da quel momento, quando tutti si aspettavano una deflagrazione del suo talento, le prestazioni del ragazzo subiscono una stasi. Dal 2010 al 2013, infatti, Hernandez totalizza 10 gol in 3 stagioni, e molti guai fisici che contribuiscono a zavorrare il suo rendimento.

Foto Tullio M. Puglia/Getty Images

Per vederlo arrivare per la prima volta in doppia cifra, bisogna attendere la stagione 2013-2014 (quella del ritorno in B dei rosanero) quando, con i suoi 14 gol, contribuisce all’immediata risalita del Palermo nella massima serie.

Dopo quella che resta la sua migliore stagione (dal punto di vista realizzativo) in Italia, l’1 settembre 2014 viene acquistato dall’Hull City per € 12 milioni, firmando un contratto di tre anni con opzione per il quarto.
Trasferimento apparso da subito discutibile (non tanto per la scelta di lasciare l’Italia per la Premier ma in quanto in quel momento era ancora vivo l’interesse su di lui di molte squadre di medio-alta classifica della nostra Serie A con aspirazioni più alte rispetto alla squadra di Kingston upon Hull) che non ha di certo pagato, regalando al ragazzo più difficoltà che momenti di gioia ed occasioni di crescita.

Con l’Hull City, infatti, il classe ’90 non ha di certo brillato in Premier (con soltanto 8 reti segnate in 49 presenze), riuscendo ad essere decisivo soltanto nella stagione 2015/2016, in Championship (20 reti segnate).

Nella stagione attuale, con i Tigers nel frattempo tornati in Championship, il suo score parla di 8 gol nelle sue uniche 10 presenze stagionali, a causa di un infortunio patito nel mese di Agosto, che lo ha tenuto lontano dai campi per molti mesi.

Ormai 27enne, l’Abel Hernandez di oggi è lontano anni luce da quello che qualche stagione fa, faceva fregare le mani a Zamparini, credendo di avere accalappiato l’ennesimo grande talento da decine di milioni di euro, alla stregua di Cavani e Pastore.

di Rocco Lucio Bergantino

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