Tennis – Musica e racchette, un binomio che funziona!

Cosa sarebbe un evento senza la musica? Che ne sarebbero dei tempi morti e delle entrate in campo spettacolarizzate? Qui potrebbe essere aperto un dibattito tra i puristi del tennis, quelli che erigono a momento sacro ogni gesto compiuto impugnando la racchetta – oltre che tutto quello che lo circonda – e coloro che, come chi scrive, amano godere di uno spettacolo in toto, con musiche e giochi di luce a scandire l’entrata in campo.

Ci sono luoghi e opportunità, quello è chiaro, e Wimbledon deve e dovrà rimanere sempre lo stesso, con l’unica musica consentita quella della pallina che pizzica l’erba e crea una melodia che da gusto all’orecchio senza bisogno di amplificatori. Ci sono dei luoghi, però, che danno ampio spazio alla musica interpretata dalle proprie orchestre locali, come avviene a Rotterdam.

Spostandosi qualche centinaio di chilometri più a sud, in direzione Svizzera, anche a Basilea è stato dato ampio spazio all’orchestra locale, la Basel Sinfonietta, che ha aperto la cerimonia inaugurale del torneo e accompagnato la cantautrice scozzese Amy McDonald nella sua esibizione del super monday.

La Basel Sinfonieta durante le prove prima della cerimonia di apertura degli Swiss Indoors  e la stessa orchestra che ha accompagnato la cantante scozzese Amy MacDonald durante la sua esibizione…

Anche altri tornei sono legati indissolubilmente alla musica e quello che avviene a Umago nel mese di luglio è speciale, con l’impianto che si snoda nel litorale marittimo croato e l’atmosfera che si respira è quella di una festa. Dentro lo stadio “Goran Ivanisevic” la musica di introduzione era sempre questa:

Mentre nel palco il grande evento è stato quello di Redfoo che è il celebre frontman degli Lmfao nonché ex compagno di Vika Azarenka.

E, in conclusione, chi si scorderà più di quello che hanno fatto vedere Gael Monfils e Laurent Lokoli durante una pausa per pioggia al Roland Garros? Colonna sonora di Dj Snake, gustatevi il video:

Ps. La foto di copertina è stata scattata al Paris Rolex Masters, poco prima della finale tra Jack Sock e Filip Krajinovic. Una coreografia da brividi per chi ama il genere. L’hanno definita una piccola Londra per la sua spettacolarità. Il paragone è eccellente, la strada tracciata e il dibattito aperto. A voi la sentenza.. Nel frattempo, questo è quello che sono riusciti a fare:

di Fabrizio Salvi (www.tiebreaktennis.it)

 

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