Le Promesse non mantenute – Alexandre Pato: Che peccato!

Era uno dei maggiori prospetti della coda del primo decennio del 2000, eppure la sua carriera si è districata su binari ben distanti da ciò che ci si aspettava. Stiamo parlando di Alexandre Rodrigues da Silva, meglio noto come Pato.

E’ l’agosto 2017 ed il Milan, decide di mettere mano al portafoglio per un pischelletto non ancora maggiorenne. Pato, infatti, arriva a Milano per ben 22 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata per un minorenne.
Niente blocca il forte interesse del Milan, neanche il fatto che, a causa delle norme FIFA che impediscono i trasferimenti internazionali di minorenni, il ragazzo deve attendere la riapertura invernale del mercato per essere tesserato ufficialmente.

Ma l’attesa viene ripagata ben presto. Già il 13 gennaio 2008 il Papero segna a San Siro contro il Napoli, il suo primo gol con la maglia rossonera; un trionfo, dunque, già dai primi calci con la casacca rossonera sulle spalle.

Eppure, quella della rete all’esordio, non si configura come un bagliore isolato di una stella spenta, bensì la prima di tante e tante prodezze. Nei suoi primi anni a Milano, infatti, il classe ’89 mostra le sue grandi doti, dalla velocità fulminante al dribbling e al fiuto del gol.

9 i gol messi a segno nei primi 6 mesi col Milan, 18 nella sua prima stagione intera (stagione 2008-2009).

Se tutto lasciava intravedere un futuro da top player, ben presto il numero 7 rossonero ha dovuto fare i conti con la dura realtà.
Infatti, benché il suo score in rossonero si mantiene sempre mantenuto su livelli accettabili, 63 reti nelle 150 presenze totali tra il gennaio 2008 ed il gennaio 2013, la sua storia a Milano è caratterizzata da continui infortuni, che ne pregiudicano e ne compromettono totalmente la consacrazione. Il ragazzo, infatti, seppur dotato di grandi qualità, non può godere pienamente del suo bagaglio tecnico nel fiore dei suoi anni, arrivando ben presto ad essere accantonato da tutte le big che, nei primi anni della sua carriera, avrebbero fatto carte false per lui.

Così la carriera del Papero, prende  ben presto i binari del “ritorno a casa”. All’età di soltanto 24 anni, infatti, Alexandre Pato fa il suo ritorno in Brasile. Tra le mura di casa, il ragazzo cerca di rimettersi in carreggiata trovando, con il Corinthians prima, e con il San Paolo (in special modo) poi, una discreta media realizzativa, arrivando a siglare oltre 5 reti in 3 anni.

I suoi numeri realizzativi, lo portano a tornare in terra europea nel gennaio 2016, sponda Chelsea. Tuttavia la terra continentale gli è nuovamente fatale, tanto da portarlo, dopo 1 anno passato tra Chelsea e Villarreal con soltanto 7 segnature, a scegliere la via del denaro firmando un contratto stellare con il Tianjin Quanjian.

Oggi, sulla soglia dei 30 anni, Alexandre Pato è sicuramente una delle Promesse non mantenute meno mantenute di tutte le Promesse non mantenute. E, lasciatecelo sottolineare, è davvero un peccato….

di Rocco Lucio Bergantino

Rispondi