F1 – Alfa Romeo-Sauber, come sarà

Il ritorno di Alfa Romeo in Formula Uno, come Title Sponsor del team Sauber, annunciato lo scorso Dicembre, ha suscitato anzitempo un grandissimo successo meditatico, finendo sulla bocca di tutti.

Sulla bocca degli addetti ai lavori, per forza, ma anche e soprattutto degli appassionati, dei tifosi, che sanno perfettamente ciò che significa la Formula Uno per la Casa Milanese, e viceversa.

Grande scalpore lo ha suscitato anche tra i meno esperti e i meno appassionati, i quali però, forse per un innato sentimento patriottico hanno capito il grande valore dell’operazione Alfa.

Come detto, la casa Italiana, appare sulla Sauber, sia nel nome che nei colori, ma in veste di sponsor, e non ne è direttamente coinvolta dal punto di vista tecnico, ma come molto spesso accade il Main Sponsor acquisisce un ruolo anche di maggior importanza rispetto al team che sponsorizza.

Grande, grandissima importanza, quando lo sponsor corrisponde al nome di Alfa Romeo, che vanta una storia, un blasone e una tradizione smisurata, e che dovrà per forza di cose far bene.

Ma per fare bene la Casa di Arere, dovrà far bene il team Sauber, in quanto la monoposto 2018, sarà al 100% frutto del lavoro dei tecnici del team di Hinwil.

Vediamo allora come si appresta ad affrontare la stagione ormai alla porte il team Alfa Romeo-Sauber.

Come detto, la vettura Italo-Elvetica verrà realizzata dalla Sauber, e ne Alfa ne Ferrari, come confermato dall’ A.D. di FCA, Sergio Marchionne, si sono interessate nella progettazione della nuova auto lasciando carta bianca ai tecnici elvetici.

Un team, che dovrà per forza abbandonare le ultime piazze della griglia di partenza e della classifica costruttori, come aveva fatto la Sauber nelle ultime stagioni, non certo vincere ma inserirsi nel gruppo formato da Toro Rosso, Haas, Renault ovvero in grado di lottare costantemente per i punti.

Gli ingredienti che hanno in Svizzera, sembrano andare a favore di tutto ciò, in quanto la futura monoposto potrà disporre di un motore Ferrari in specifica 2018, e non di una PU “vecchia” di una stagione come era avvenuto nel 2017.

Scelta estremamente saggia, quella del team fondato da Peter Sauber, arrivata dopo la rottura dell’accordo firmato dalla ex Team Principal, Monisha Kaltenborn, per una fornitura di motori Honda per il 2018. Accordo buttato via, e rimpiazzato da una rinnovata partnership con Ferrari, e che forse è stata la chiave della realizzazione dell’operazione Alfa Romeo.

Per quanto riguarda il telaio e l’aerodinamica, il team Elvetico aveva già mostrato delle buone competenze già a fine 2017, con il team degli aereodinamici che continuavano a sfornare novità per tentare di migliorare le performance della Sauber, che comuque sui tracciati da telaio e non da PU, non era poi così inguardabile.

Ma il team diretto da Federic Vasseur, ha fatto acquisti sul mercato dei tecnici, ingaggiando l’ex DT Audi nel Mondiale Endurance, Jorg Zander, ed anche l’ex Chief Designer della Toro Rosso, Luca Furbatto.

Passiamo ora ai piloti, con Charles Leclerc, che debutterà in Formula Uno il prossimo Marzo, ed avrà già su di se una grandissima pressione, poiché dovrà dimostrare di essere un fenomeno, un predestinato, capace di sostituire, magari già nel 2019, Kimi Raikkonen in Ferrari. Come se non bastasse, avrà l’obbligo di demolire il team mate Marcus Ericsson, considerato non certo un top driver, ed infine il Monegasco avrà la grande responsabilità di far ben figurare in pista il marchio Alfa, andando quando sarà necessario a sopperire ad alcune mancanze della vettura con il suo talento.

Il secondo pilota, come detto sarà Marcus Ericsson, che sarà chiamato a tenere il colpo dell’arrivo di Leclerc, dimostrando a tutto il paddock, e forse anche a se stesso, di essere un pilota migliore di quello che ha mostrato fino ad ora. Inoltre, al 99%, lo Svedese correrà con lo spauracchio di Antonio Giovinazzi, che nel caso Leclerc dovesse “asfaltarlo” potrebbe subentrare in corsa come compagno del gioiello monegasco della Ferrari Driver Academy.

Stagione del ritorno, quella del Biscione, e di rinascita (speriamo) per la Sauber, che si annuncia molto molto intensa ancor prima di iniziare, e che dovrà togliere molti dubbi parlando di prestazioni, e che dovrà essere senza dubbio all’altezza del nome, della storia, e del blasone di Alfa Romeo.

di Alessio Ciancola (www.formula1.it)

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