Il difensore più costoso della storia (per ora): Virgil van Dijk

Non poteva aprirsi in maniera più eclatante la prima sessione di mercato di questo 2018. Pochi giorni fa, infatti, il Liverpool ha lasciato sul piatto l’equivalente di circa 80 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Virgil van Dijk, difensore centrale olandese proveniente dal Southampton. Van Dijk, già cercato insistentemente dai Reds durante la sessione estiva del 2017, è solo l’ultimo di una serie di trasferimenti sull’asse Southampton-Liverpool negli ultimi 3 anni: Clyne, Lovren, Lallana, Lambert, Manè ed appunto van Dijk, di gran lunga la maggior plusvalenza della storia del club dell’Hampshire, che lo aveva a sua volta prelevato dal Celtic Glasgow per 15 milioni di euro.

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tribuna.com

CHI E’ VIRGIL VAN DIJK?

Van Dijk è nato nel 1991 a Breda, in Olanda, da genitori originari del Suriname, stato sudamericano ed ex colonia olandese. Dopo aver esordito in Eredivisie con la maglia del Groningen, nel 2013 debutta anche in Champions League, con il Celtic.

Nonostante abbia giocato fino ad ora nel Southampton, squadra inglese di metà classifica, van Dijk è attualmente da considerarsi uno dei migliori difensori d’Europa. Migliorato decisamente nel corso delle ultime due stagioni nei fondamentali in cui era carente (lettura delle situazioni difensive, marcatura), l’olandese è diventato un giocatore completissimo. I suoi punti forti sono l’abilità nel gioco aereo, particolare in cui van Dijk eccelle, e la tecnica individuale con la palla, che lo rende utilissimo in fase di prima costruzione, e quindi più di un semplice difensore. Detto ciò, van Dijk dovrà sicuramente affrontare delle difficoltà all’interno di un sistema molto sbilanciato in avanti come quello del Liverpool di Klopp, squadra in cui i difensori sono spesso lasciati a contrastare gli attacchi avversari uno-contro-uno.

COSA HA SPINTO IL LIVERPOOL A PAGARE 80 MILIONI DI EURO PER ACQUISTARLO?

La cifra è sicuramente imponente, ma è giusto analizzare tutti i motivi che possono aver influito ai fini della conclusione dell’operazione, spiegando come tutto ciò non sia poi così folle.

1- Il Liverpool è una società ricchissima, come molti altri club inglesi di Premier League. Non ha dunque bisogno di continue plusvalenze per autofinanziare i propri acquisti sul mercato, cosa che spesso è necessaria per le squadre italiane, anche in ragione delle regole vigenti del Financial Fair Play (banalmente: più ricavi, più sei legittimato a spendere). Eventualmente, sbagliare un acquisto (anche di queste proporzioni) per il Liverpool non è un problema.

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La crescita economica del Liverpool (che fattura più della Juventus) negli ultimi 6 anni (calcioefinanza.it)

2- Klopp voleva immediatamente un difensore centrale di livello, senza attendere il mercato estivo. Il manager tedesco si è reso conto di poter lottare per traguardi prestigiosi, e per poterlo fare fino in fondo occorreva migliorare la rosa a sua disposizione. Il reparto più facilmente migliorabile era (e resta…) la difesa e van Dijk, semplicemente, era il miglior difensore disponibile sul mercato. O meglio, il miglior difensore tra quelli che il Liverpool poteva acquistare (il Liverpool non ha appeal sufficiente per strappare giocatori titolari ai top club europei). D’altronde i difensori centrali davvero forti sono sempre meno, e chi li ha se li tiene. Giocatori come Varane o Marquinhos, più giovani e più forti di van Dijk, ad oggi costerebbero più o meno la stessa cifra, ma sono ritenuti incedibili dai club di appartenenza.

3- Van Dijk proviene dalla Premier League, quindi anche per il Southampton vale quanto detto al punto 1. Nessuna squadra inglese ha un impellente bisogno di cedere i propri giocatori, se non a prezzi ritenuti estremamente soddisfacenti. Tanto vale presentarsi alla cassa con in mano un assegno in bianco (non è un caso che 5 dei primi 6 difensori più pagati della storia giochino in Premier League), specie se il giocatore in questione è piuttosto giovane.

4- Il Liverpool sa che nei prossimi mesi perderà dei pezzi pregiati: Coutinho, Emre Can e magari uno tra Manè e Firmino. Ha già messo in conto di incassare i proventi delle cessioni, per cui ha deciso di fare subito un grande investimento. Trovarsi impreparati con i soldi delle cessioni già intascati può essere rischioso (si veda come, ad esempio, il Barcellona sia stato costretto a strapagare Dembelè per sostituire Neymar).

5- Questo è uno dei concetti più importanti. Le dinamiche del mercato nel 2018 sono diverse rispetto a quelle del 2010 o a quelle del 1997, per esempio. Sempre più soldi stanno entrando nel sistema calcio e questo porta le società virtuose (tutte le inglesi) a veder aumentare il proprio fatturato di anno in anno. E’ vero che van Dijk è stato pagato più di Maradona dal Napoli o Ronaldo dall’Inter, ma è anche vero che in proporzione era maggiore l’impatto di Maradona e Ronaldo sui bilanci di Napoli ed Inter, rispetto a quello che van Dijk avrà su quello del Liverpool.

Le motivazioni sopra citate dovrebbero farci intuire come questo record sia destinato ad essere battuto in tempi brevi. Quindi non stupiamoci se nel nuovo anno Davinson Sanchez o Presnel Kimpembè, per nominare due dei giovani difensori più talentuosi, verranno pagati 80-90 milioni di euro o se la base d’asta per un 21enne promettente sarà di 50 milioni (cosa impensabile fino a pochi anni fa). Proviamo ad immaginare, piuttosto, quanto avrebbero guadagnato Maldini o Baresi se fossero stati attivi ai giorni nostri.

di Luigi Favero

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