Tennis – Quando il quinto set fa la storia…

Quest’anno a Melbourne Federer e Nadal ci hanno regalato un’inaspettata e stupenda finale che in tanti si sono sbilanciati a definire come “la partita del secolo”. Solo il tempo, una volta placata la tempesta emozionale che ha causato negli appassionati, ci consentirà di darle il peso che si merita nella storia del nostro sport. Ma quali sono state le più memorabili partite in cinque set dell’Era Open? Vi proponiamo la nostra personale Top 20.

L’Orso e il Super Moccioso

Nell’immaginario collettivo degli appassionati over 50, il Match dei Match è senza dubbio la leggendaria finale di Wimbledon 1980 tra Borg e McEnroe. Probabilmente si ricorderanno anche dove hanno visto e con chi la diretta tramessa da Mamma RAI in un’Italia che da un quinquennio aveva scoperto il tennis grazie alle gesta di Panatta, della nostra squadra di Davis, e a due grandi personaggi, dagli stili diametralmente opposti, come l’Orso svedese e il Super Moccioso statunitense. I due, avevano diviso in due il popolo dei tennisti come avrebbero fatto, un quarto di secolo dopo, solo Federer e Nadal.

Borg, fresco vincitore del suo quinto Roland Garros, avanti due set a uno, serve per il quinto Championships consecutivo sul 5-4. Fino a quel punto una gran bella partita della quale, anni dopo, si sarebbe ricordato solo il risultato finale e poco più.
Quel testardo di McEnroe pensa bene, con due strepitosi passanti, di annullare due match point consecutivi allo svedese e la partita passa dalla storia all’epica.
Si disputa il più incredibile tie-break della storia, 23 minuti che condensano tutte le emozioni che il tennis può far vivere. Impossibile raccontarlo, va recuperato il video in rete e gustato in religioso silenzio. Alla fine sarà 18-16 per The Genius che chiude al settimo set point dopo aver annullato altri cinque match point a Borg. Lo svedese di ghiaccio non accuserà il colpo e si inginocchierà trionfante ancora una volta sui prati di Church Road al quattordicesimo gioco del quinto set.

McEnroe si prenderà la rivincita due mesi dopo agli US Open interrompendo il sogno di Borg di conquistare il Grande Slam (gli Australian Open si giocavano a dicembre). Ancora una volta cinque set di rara bellezza con lo statunitense che trionfa a Flushing Meadows per il secondo anno consecutivo.

Fedal

A Melbourne Federer e Nadal ci hanno regalato un’inaspettata e stupenda finale che in tanti, a caldo, si sono sbilanciati a definire la partita del secolo.
Ma al netto dei mille significati e della tempesta di emozioni che ha generato, tennisticamente non è stata la migliore delle loro sfide con i primi quattro set che hanno visto prevalere piuttosto nettamente ora l’uno, ora l’altro. Lo straordinario quinto set, a nostro avviso, non è sufficiente a togliere il primato all’altrettanto leggendaria finale di Wimbledon 2008.

Quattro ore e 48 minuti di tennis sublime che due interruzioni per pioggia, nel terzo e nel quinto set, hanno portato i due campioni a giocare il sedicesimo e decisivo gioco del quinto set con l’ultimo filo di luce utile e con l’arbitro Pascal pronto a sospendere la partita sull’eventuale 8-8. E’ stato invece 9-7 per Nadal che dopo l’iniziale vantaggio di due set aveva dovuto subire la rabbiosa rimonta di Federer che si era riportato in parità grazie a due magistrali tie-break dove, nel secondo, aveva annullato due match point, rispettivamente con una prima vincente e con un incredibile passante di rovescio lungolinea all’incrocio delle righe.  Primo Wimbledon per lo spagnolo che interrompe a cinque titoli la striscia vincente dello svizzero sull’erba londinese.

I due rivali si sarebbero incontrati nuovamente sei mesi dopo in finale agli Australian Open per un nuovo successo di Nadal al quinto set e le lacrime di frustrazione di Federer. Una terrificante dimostrazione di forza del maiorchino reduce da una durissima semifinale di oltre cinque ore contro il connazionale Verdasco. Cinque set era durata anche la loro finale a Wimbledon 2007 vinta nettamente alla distanza da Federer che mai si sarebbe immaginato che quella sarebbe stata la sua ultima vittoria in uno Slam sull’eterno rivale. Un complesso di inferiorità che probabilmente risale all’anno precedente, alla finale di Roma 2006 persa al tie-break del quinto set dopo oltre cinque ore di gioco. Nonostante lo svizzero avesse giocato il suo miglior tennis di sempre sulla terra rossa, habitat naturale di Nadal, non era riuscito a chiudere a proprio favore la partita sul 6-5 al quinto set tradito due volte sul match point dal proprio diritto.

Comunque una partita di livello assoluto che resta negli annali come una delle più belle partite mai viste al Foro Italico.

Il net tedesco

Un sadico nastro mise termine all’entusiasmante finale del Masters 1988 che vide protagonisti Becker e Lendl al Madison Square Garden di New York. I due campioni si presero a pallate per quattro ore e 42 minuti senza che nessuno riuscisse a staccarsi. Il Masters si decide al tie-break del quinto set. Sul 6-5 per il tedesco, con un parziale di 163 punti per Becker e 162 per Lendl, si gioca uno scambio interminabile. Al 37esimo colpo il rovescio lungolinea del tedesco incontra il nastro che beffardamente decide di far morire la palla nella parte ceca. E’ il primo Masters per Becker che ne vincerà altri due; per Lendl è l’ultima di nove finali consecutive nel torneo dei Maestri, cinque titoli per lui.

Lendl, finalmente

Il giocatore ceco fu protagonista quattro anni prima, finale del Roland Garros 1984, di un’incredibile rimonta contro un McEnroe che giocò il suo miglior match di sempre sulla terra rossa. Avanti di due set e 3-1 nel terzo, The Genius non riuscì a chiudere l’incontro e subì il prepotente ritorno di Lendl. La sconfitta più bruciante in carriera per il campione statunitense che in quel magico 1984 vinse Wimbledon e US Open subendo solo tre sconfitte (contro 82 vittorie). Lendl, dopo quattro sconfitte in finale, vinse finalmente il primo dei suoi otto Slam.

Che finali a Church Road

Becker, tra il 1988 e il 1990, giocò a Wimbledon tre finali consecutive contro Edberg. Il gioco al volo e le doti acrobatiche dei due campioni venivano esaltate dai prati londinesi. La finale di Wimbledon 1990, con il biondo svedese vincitore al quinto dopo essere stato in vantaggio di due set, rappresenta il non plus ultra del tennis su erba.

Nel 2001 la finale di Wimbledon si gioca di lunedì per la seconda volta (la prima nel 1922) e racconta la favola di Ivanisevic. Sconfitto tre volte in finale (nel 1992 da Agassi, nel 1994 e 1998 da Sampras), il campione di Spalato (n.125 ATP) partecipa a quella edizione grazie a una wild card.
Con una spalla malconcia e una carriera già prossima ai titoli di coda, il croato compie una cavalcata inarrestabile e approda in finale contro Rafter. In un clima da stadio, con 15.000 appassionati che avevano acquistato il biglietto il giorno stesso a sole 40 sterline, Ivanisevic esce vincitore solo al sedicesimo gioco del quinto set e alza per la prima volta il trofeo destinato al vincitore dei Championships.

Ma la finale di Wimbledon con il quinto set più lungo sarà quella del 2009 tra Federer e Roddick con lo svizzero che trionfa 16-14 conquistando il sesto titolo sull’erba di Church Road e il 15esimo Slam superando Sampras nella classifica all-times. Per A-Rod il grande rammarico della terza sfortunata finale a Wimbledon sempre contro Federer, una partita dove ha perso il servizio solo nell’ultimo dei 77 giochi disputati.

Lo svizzero disputerà un’altra grande finale a Wimbledon in cinque set nel 2014, avversario Djokovic. Il 33enne Federer annulla un match point sul 5-4 nel quarto set, dove è stato anche sotto 5-2, e guadagna il quinto set. Al decimo gioco il serbo capitalizza un nuovo match point e si aggiudica per la seconda volta i Championships.

Non solo finali

Partite che rimarranno per sempre nella storia del nostro sport si sono giocate anche in turni meno nobili. Memorabile l’ottavo di finale al Roland Garros 1989 dove il 17enne Chang rimontò due set al numero uno Lendl facendolo impazzire nel quinto con diaboliche invenzioni tattiche: il servizio dal sotto e, sul match point, il posizionamento in risposta a pochi centimetri dal rettangolo del servizio che provocò il doppio fallo del ceco.

Alzi la mano chi non ha fatto il tifo per il 39enne Connors (n.174 ATP) quando affrontò negli ottavi degli US Open 1991, Labor Day e giorno del suo compleanno, il 15 anni più giovane Krickstein. Il vecchio Jimbo, trascinato dai 18.000 del Louis Amstrong, riuscì a rimontare da 2-5 nel quinto set per poi vincere al tie-break. Connors superò anche Haarhuis nei quarti per poi arrendersi a Courier in semifinale.

Wimbledon 1993 ci ha regalato, nei quarti, i più bei cinque set giocati tra Sampras e Agassi che, tra il 1989 e il 2002 si affrontarono ben 34 volte. Vinse Pistol Pete, che conquistò il primo dei suoi sette Championships, sul Kid di Las Vegas che era campione uscente.

Venendo ai giorni nostri non si possono non menzionare le sfide all’ultimo punto tra Djokovic e Wawrinka che, tra il 2013 e il 2015, si sono incontrati quattro volte negli Slam con altrettante soluzioni al quinto. Tutti grandi match, ma la palma del migliore va all’ottavo di finale agli Australian Open 2013, vinto dal serbo al 22esimo gioco dell’ultimo set con i due campioni che giocarono un tennis stellare.

Sempre Djokovic, nel suo magico 2011, fu protagonista con Federer del match dell’anno nella semifinale degli US Open. Lo svizzero ebbe due match point al quinto set sul 5-3 40-15. Una pazzesca risposta di diritto del serbo e un nastro che impedì il vincente di diritto a Federer, fecero girare la partita a favore di Djokovic che poi si affermò anche in finale con Nadal conquistando così il terzo Slam dell’anno.

Ironman

Getty Images

Poi ci sono i match che hanno trovato una collocazione nella storia per la loro durata. In pole position, ovviamente, l’epico incontro di primo turno a Wimbledon 2010 tra Isner e Mahut con un ultimo set infinito di 138 giochi. Partita durata 11 ore e 5 minuti nell’arco di tre giorni, dal 22 al 24 giugno, sul court 18. Oltre alla durata, vengono polverizzati i record di giochi disputati (183), punti giocati (980), ace messi a segno (215). Il vecchio primato in termine di giochi, 112, apparteneva a un altro epico incontro di primo turno giocato a Wimbledon 1969 tra il 41enne Pancho Gonzales e Charlie Pasarell, 16 anni più giovane. Un match giocato senza tie-break che sicuramente ne accelerò l’introduzione.

La finale Slam più lunga l’hanno giocata agli Australian Open 2012 Djokovic e Nadal, 5 ore e 53 minuti di scambi durissimi con il serbo a strapparsi la maglietta per la gioia dopo aver rimontato da 2-4 nell’ultimo set. Un braccio di ferro estenuante ma poco entusiasmante per gli esteti del tennis.

Di seguito la nostra personale classifica dei più memorabili 20 match al quinto set dell’Era Open, anche se dare un ordine alle emozioni è poco più di un esercizio di stile.

1 1980 Wimbledon Finale Borg b. McEnroe 1-6 7-5 6-3 6-7(16) 8-6
2 2008 Wimbledon Finale Nadal b. Federer 6-4 6-4 6-7(5) 6-7(8) 9-7
3 2017 Australian Open Finale Federer b. Nadal 6-4 3-6 6-1 3-6 6-3
4 1984 Roland Garros Finale Lendl b. McEnroe 3-6 2-6 6-4 7-5 7-5
5 1988 Masters New York Finale Becker b. Lendl 5-7 7-6(5) 3-6 6-2 7-6(5)
6 2006 Roma Finale Nadal b. Federer 6-7(0) 7-6(5) 6-4 2-6 7-6(5)
7 1980 US Open Finale McEnroe b. Borg 7-6(4) 6-1 6-7(5) 5-7 6-4
8 1990 Wimbledon Finale Edberg b. Becker 6-2 6-2 3-6 3-6 6-4
9 2001 Wimbledon Finale Ivanisevic b. Rafter 6-3 3-6 6-3 2-6 9-7
10 2012 Australian Open Finale Djokovic b. Nadal 5-7 6-4 6-2 6-7(5) 7-5
11 2009 Wimbledon Finale Federer b. Roddick 5-7 7-6(6) 7-6(5) 3-6 16-14
12 1991 US Open Ottavi Connors b. Krickstein 3-6 7-6(8) 1-6 6-3 7-6(4)
13 1989 Roland Garros Ottavi Chang b. Lendl 4-6 4-6 6-3 6-3 6-3
14 2011 US Open Semifinale Djokovic b. Federer 6-7(7) 4-6 6-3 6-2 7-5
15 2010 Wimbledon 1° turno Isner b. Mahut 6-4 3-6 6-7(7) 7-6(3) 70-68
16 2009 Australian Open Finale Nadal b. Federer 7-5 3-6 7-6(3) 3-6 6-2
17 2013 Australian Open Ottavi Djokovic b. Wawrinka 1-6 7-5 6-4 6-7(5) 12-10
18 1993 Wimbledon Quarti Sampras b. Agassi 6-2 6-2 3-6 3-6 6-4
19 2014 Wimbledon Finale Djokovic b. Federer 6-7(7) 6-4 7-6(4) 5-7 6-4
20 2007 Wimbledon Finale Federer b. Nadal 7-6(7) 4-6 7-6(3) 2-6 6-2

di Alessandro Terziani (www.tiebreaktennis.it)

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