Calcio&Ricordi – Enyinnaya-Cassano, una notte da eroi

Immagine tratta da www.gazzetta.it

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Nel calcio conta vincere, contano i trofei, ma non solo. Infatti, seppur una vittoria di una intera competizione rappresenta l’apice dell’estasi per un calciatore e/o per un tifoso, ci sono quelle partite, quei singoli match, il cui svolgimento ed il conseguente risultato finale, possono generare una gioia ed una euforia paragonabile a quella risultante dalla vittoria di un trofeo per prestigio dello sconfitto, fascino sportivo del vincitore, protagonisti saliti alla ribalta.

Appartiene senza dubbio a questa tipologia di match, l’incontro valevole per la giornata numero 14 del campionato di serie a 99/00, che vedeva al San Nicola di Bari opposti i padroni di casa, all’Inter di Marcello Lippi.

LA CONDIZIONE DELLE SQUADRE – Era il lontano 18 dicembre 1999, i nerazzurri arrivavano nel capoluogo pugliese con i favori del pronostico, in virtù della classifica la quale, in quel momento, vedeva i nerazzurri al quinto posto a quota 23 punti, distanti 5 punti dalla vetta (occupata dal duo Lazio/Juventus), mentre i baresi erano nella parte destra della classifica, occupando l’undicesimo posto a quota 17 punti, con un non troppo rassicurante +6 dal quartultimo posto che (all’epoca) significava zona retrocessione (occupato dalla Reggina a quota 11 punti).

Tuttavia, seppur il discreto divario in classifica (neanche troppo marcato), le due compagini arrivavano al match del San Nicola con un rendimento, nelle ultime giornate, pressoché identico. Nella giornata precedente al match in questione, infatti, i pugliesi venivano da una cocente sconfitta nel derby contro il Lecce al Via del Mare, mentre i nerazzurri avevano subito una sconfitta altrettanto deludente nel “derby d’Italia” al vecchio Delle Alpi contro la Juventus (entrambe le sconfitte di misura, con rete di Conticchio nel primo caso, e di Pippo Inzaghi nel secondo).
Anche nella giornata ancora precedente (la numero 12), le due formazioni avevano inanellato lo stesso risultato, il Bari vincendo in casa 3-2 nello scontro salvezza con il Piacenza (Marcolini e doppietta di Neqrouz per i pugliesi, Rizzitelli e Dionigi per la squadra emiliana) e l’Inter con un netto 3-0 casalingo contro l’Udinese dei vari Fiore, Jorgensen, Sosa, Muzzi (Recoba, Vieri e Russo i marcatori).

IL MATCH – L’Inter si schiera con la formazione tipo, con il tandem Vieri-Zamorano (con Baggio in panchina). Il Bari, invece, in emergenza con gli squalificati Spinesi e De Rosa squalificati, e gli infortunati Masinga e Osmanovski. Per sostituire gli assenti, mister Fascetti si affida al duo Cassano-Enynnaya (35 anni in due). E proprio il nigeriano dopo 6 minuti porta in vantaggio i suoi con una rete spettacolare, una palombella che si insacca da quasi 30 metri senza che Peruzzi possa far nulla. Delirio sugli spalti.

Tuttavia la partita è ancora lunga, infatti arriva l’immediata reazione dei nerazzurri; Georgatos, padrone della fascia sinistra, serve Vieri che tira di prima intenzione, Mancini respinge, ma il pallone finisce tra i piedi di Zamorano che, pur non colpendo benissimo, riesce a servire ancora Bobo Vieri che la mette dentro, eludendo l’uscita disperata di Mancini. Nel frangente il portiere biancorosso si fa male, e Fascetti è costretto a sostituirlo. L’Inter prende coraggio e la partita sembra girare male per i pugliesi, fino a quando ci mette lo zampino mister Fascetti, il quale regola la difesa piazzando Garzya come libero, Collauto stretto in marcatura su Georgatos e Neqrouz a uomo su Zamorano. In avanti, invece, c’è un certo Antonio Cassano, 17 anni e movenze da predestinato, a seminare il panico nella retroguardia nerazzurra. I due “ragazzi terribili” continuano ad infiammare il San Nicola con le proprie giocate, facendo presagire qualcosa di buono.

Al 30′ il Bari potrebbe tornare avanti: Colonnese, pressato da Enynnaya, inganna con un retropassaggio Peruzzi, che riesce a mettere in angolo sfiorando il pallone con la punta del piede.
Nel secondo tempo, l’emozione gioca brutti scherzi a Cassano, il quale si mangia prima un gol fatto al 50′, tirando su Peruzzi in uscita e poi 73′ sparando alto da buona posizione.
Marcello Lippi, non propriamente soddisfatto, non sta a guardare e prova a muovere le pedine e cercare la vittoria inserendo il duo, tutto talento e fantasia, Recoba-Baggio nella speranza di una magia.

Ma la vera magia decide di farla il piccolo Cassano, i quale, si fa perdonare i due errori da penna rossa commessi davanti la porta, con una giocata da fuoriclasse.

Minuto 88, la difesa lancia in avanti un pallone, il quale raggiunge proprio Cassano; l’aggancio del classe ’82 è da genio del calcio, colpo di tacco e addomestica con la testa tipo foca, portandosi la palla avanti involandosi verso la porta. Entra in area, la porta e vicina, ma Blanc e Panucci sono in arrivo sul giocatore barese. Allora, per risolvere la situazione, altro colpo di genio del ragazzo; sterzata improvvisa verso l’interno che manda, in un colpo solo, al bar sia il 2 che il 5 nerazzurro, e tiro con il destro che si insacca inesorabilmente alle spalle di Angelo Peruzzi.

Il San Nicola diventa una bolgia.  L’onda verde del Bari travolge l’Inter in una dall’enorme fascino, come un film a lieto fine (per i pugliesi) e il peggiore dei film horror (per i nerazzurri). Cassano ed Enynnaya diventano eroi della fantastica notte barese.

Ecco le parole nel post gara del barese, la prima vera e propria intervista in carriera per Cassano.

 di Rocco Lucio Bergantino

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