Gli Oscar del Campionato – Premiazioni

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El Papu Gomez (goal.com)

Sono tantissimi i voti arrivati sulla pagina Facebook di Autogol al Novantesimo Magazine, nel mese di maggio, dove i fan hanno potuto votare gli Oscar del Campionato, scegliendo per ogni categoria uno dei quattro finalisti proposti dalla redazione. Elenchiamo di seguito i vincitori per la stagione 2016/2017 di ogni singolo premio.

Miglior attaccante: Andrea Belotti (35% dei voti)

Il giovane attaccante del Torino e della Nazionale Italiana sbaraglia la concorrenza e arriva davanti anche ai due giocatori che lo hanno preceduto in classifica marcatori: Dzeko e Mertens, battendo quest’ultimo per pochi voti (32%). E’ stata la stagione dell’esplosione del Gallo, che gli potrà permettere di approdare in una big, italiana o europea che sia, anche se le pretese economiche del suo presidente sono elevatissime.

Miglior esterno offensivo: Alejandro Gomez (50% dei voti)

El Papu aveva già dimostrato di essere un giocatore dalla qualità sopraffina negli anni di Catania, ma mai come quest’anno è risultato decisivo per le sorti della sua squadra. E’ lui il principale protagonista della cavalcata che ha portato l’Atalanta in Europa League, siglando il record personale di 16 gol stagionali. Si ferma al 30% Lorenzo Insigne, autore di un girone di ritorno sensazionale.

Miglior difensore centrale: Leonardo Bonucci (54% dei voti)

Leonardo Bonucci è il giocatore di maggiore caratura del reparto difensivo della Juve campione d’Italia, che vanta ancora una volta la miglior difesa del torneo con 27 gol subiti. Doppia praticamente Mattia Caldara, difensore rivelazione nell’Atalanta, che si ferma al 27%.

Miglior terzino: Andrea Conti (42% dei voti)

Ancora un premio per la magica Atalanta di Gasperini; viene eletto miglior terzino del campionato Andrea Conti, che giocando praticamente a tutta fascia si è messo in mostra anche in zona gol, risultando il più prolifico tra i difensori con 8 reti. In seconda posizione Alex Sandro (28%), anch’egli autore di una brillante stagione.

Miglior centrocampista: Radja Nainggolan (56% dei voti)

Il turning point della stagione di Nainggolan (e della Roma) coincide col momento in cui Spalletti decide di schierarlo dietro la punta e non più in mediana. Il Ninja riesce così a liberarsi più spesso al tiro e ad inserirsi con grande frequenza in area di rigore. Il bottino è eccezionale: 12 reti e record personale anche per il belga.

Miglior portiere: Gianluigi Buffon (55% dei voti)

Non è stato sicuramente il portiere più sollecitato dagli attacchi avversari (al contrario di Cordaz e Skorupski), ma Buffon si guadagna il premio di miglior portiere per la costanza di rendimento ancora una volta dimostrata. Se la Juve ha la difesa meno battuta della Serie A, il merito è anche suo.

Miglior esordiente: Patrik Schick (61% dei voti)

Impatto sconvolgente per questo ragazzo, pescato magistralmente dalla Sampdoria in Repubblica Ceca nella scorsa estate. Patrik Schick, dopo un breve periodo di ambientamento, è il 12esimo uomo della Samp, preziosissimo a partita in corso, e nel finale di stagione diventa titolare inamovibile, segnando e facendo segnare i compagni con una semplicità disarmante. Talento.

Miglior Allenatore: Gian Piero Gasperini (39% dei voti)

La stagione dell’Atalanta è clamorosa anche perchè guidata da ragazzi con scarsa o nessuna esperienza in Serie A. Pensiamo ad esempio a Kessiè, Caldara, Conti, Freuler, Gagliardini e tanti altri. Dietro una macchina perfetta c’è sempre un grande pilota. Maestro.

Giocatore più migliorato: Edin Dzeko (44% dei voti)

Ad agosto erano in pochi a credere in una resurrezione del fu Edin Dzeko dopo la disastrosa prima annata italiana. Ecco, il bosniaco ha smentito tutti i critici a suon di gol; sono 29 in 38 partite, una delle migliori prestazioni individuali all-time della Serie A.

Premio Paracarro: Geoffrey Kondogbia (62%)

Venendo ai premi che nessuno vorrebbe vincere, Geoffrey Kondogbia sale sul gradino più alto del podio per quanto riguarda il Paracarro dell’anno. Il Paracarro mette a disagio se stesso, i compagni, gli avversari e lo spettatore; il Paracarro è un buco nero calcistico. La prestazione di Kondogbia al Camp Nou di Crotone ha sicuramente ridefinito i confini di paracarraggine (si può tentare un colpo di testa e poi finire per sbucciare la palla di ginocchio?!)

Premio Telepass: Yuto Nagatomo (42%)

Come tutti sappiamo, la stagione dell’Inter è stata tutt’altro che brillante. Ecco allora che un altro nerazzurro si guadagna il peggior riconoscimento che possa ottenere un difensore, o presunto tale: il premio Telepass. Il giapponese della fascia sinistra, per assurdo, avrebbe fatto meno danni spostando la sua posizione lateralmente di 5 metri; ovvero, piazzandosi al di là del fallo laterale, fuori dal campo. Quando a San Siro, alla lettura delle formazioni, nell’undici titolare viene annunciato Nagatomo, ecco che i tifosi iniziano a presagire il peggio, iniziano a odorare che anche quella sera se ne torneranno a casa imprecando contro questo piccolo giapponese. Alzala al cielo Yuto!

di Luigi Favero

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