Calcio&Ricordi – La perla di Marco Van Basten

Immagine tratta da www.blog.betclic.it

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Marcel van Basten, “per gli amici” Marco, per i calciofili di tutto il mondo uno dei più grandi della storia del calcio.

Il suo prematuro ritiro, avvenuto ufficialmente all’età di 30 anni dopo, però, due anni di inattività a causa di infortuni, resta una delle “tragedie calcistiche” più grandi mai accadute.
Tuttavia, pur non concludendo la propria carriera come avrebbe voluto, Marco è riuscito a fare molto, tanto da guadagnarsi, come detto, l’ingresso nel novero dei più grandi della storia del calcio.

In carriera, infatti, ha segnato 303 gol  (277 con le squadre di club, 24 con la Nazionale olandese e 2 con la Nazionale Under-20), con le maglie dell’Ajax tra il 1981 ed il 1987, e quella del Milan dall’87 fino al momento del ritiro. Con la casacca  rossonera, ha composto il trio delle “meraviglie olandesi”, insieme a Ruud Gullit e Frank Rijkaard.

Campione d’Europa con i Paesi Bassi nel 1988, torneo in cui fu anche capocannoniere, vincitore di ben 21 trofei con squadre di club (3 Campionati Olandesi, 3 Coppe d’Olanda, 4 Campionati Italiani, 4 Supercoppe italiane, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe Campioni, 2 Supercoppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentale)  van Basten detiene il primato (insieme a Johan Cruijff e Michel Platini) di 3 Palloni d’oro vinti (nel 1988, 1989 e 1992).

Inoltre, fu eletto FIFA World Player nel 1992 e occupa la 9ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer e la 12ª posizione nell’omonima classifica stilata dall’IFFHS. Nel 2012 è stato anche inserito nella Hall of fame del calcio italiano.

Tra i vari primati, vanta quello di essere stato il primo dei dieci calciatori a segnare una quaterna in una sola partita di Champions League.

È una leggenda, uno dei migliori attaccanti di sempre, non al livello di Ronaldo forse, ma in ogni caso ha segnato trecento gol in carriera e fatto la storia nel Milan. Era un modello per il suo stile di gioco, per i suoi spettacolari tiri al volo e per la sua grinta davanti alla porta. (Zlatan Ibrahimović)

 

Il più forte di sempre è stato Van Basten. Faceva tutto: dribbling, tiro, colpo di testa, acrobazia. E giocava con la squadra e per la squadra. Io sono cresciuto con il suo poster appeso dietro al letto della mia cameretta… (Hernán Crespo)

 

Una macchina da gol che si è rotta proprio quando stava per diventare il migliore di tutti. Lo è stato ugualmente, ma non è arrivato a essere il numero uno. (Diego Armando Maradona)

Un campione che ha sempre messo d’accordo tutti e che tutti amano e portano nel cuore, insieme alle tante prelibatezze regalateci sul campo di gioco.

Una di queste, riassume un po’ il Marco Van Basten calciatore, può essere considerata il suo biglietto da visita, la polaroid da portare sempre con te come ricordo; stiamo parlando della spettacolare rete.
È il 25 giugno 1988, all’Olympiastadion di Monaco di Baviera va in scena la finale degli Europei, match che vede gli olandesi contrapposti all’URSS.

L’Olanda passa subito in vantaggio grazie ad un gol di Gullit, ma è al 54’ che Marco decide di scrivere la storia, mettendo a segno una rete, un capolavoro senza tempo.

Le immagini dicono tutto, non c’è null’altro da aggiungere.

di Rocco Lucio Bergantino

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