La dignità ed il sacrificio: la rinascita dei Glasgow Rangers

54 titoli nazionali, 33 Coppe di Scozia, 27 Coppe di Lega Scozzesi e 1 Coppa delle Coppe; numeri da grande club, numeri da Glasgow Rangers.

Fin dall’anno  della sua fondazione, avvenuta nel 1872, i “Rangers”, sono sempre stati ai vertici del calcio scozzese.
La squadra rappresentante la parte protestante di Glasgow, ebbe vita facile per pochi anni. Nel 1888, infatti, venne fondata l’altra componente della Old firm, il Celtic.
Le due squadre si sono divisi trofei nazionali più o meno equamente per più di un secolo, fino al Giugno 2012.
Il 14 Giugno di circa 5 anni fa, infatti,  la squadra entra in liquidazione e vende i suoi cespiti  ad una nuova società, la The Rangers Football Club Ltd di Charles Green , (per la somma di cinque milioni e mezzo di sterline , pari a 7 milioni di euro.

Ripartito praticamente da zero, lo storico club di Glasgow, con un nuovo nome ma con gli stessi tifosi, ha ricominciato dalla Scottish League Two, la quarta lega del campionato scozzese.

Non vogliamo favoritismi. La maggioranza degli altri club della Scottish Premier League si è espressa chiaramente. Vogliamo ripartire dalla Terza Divisione per non essere accusati dai tifosi degli altri club di essere stati in qualche modo sostenuti in maniera scorretta. Non vogliamo ‘comperare’ un ritorno in una Lega che non ci spetta e non vogliamo una situazione manipolata. Quello che ci interessa è poter tornare a veder giocare a calcio. […] I tifosi dei Rangers vogliono essere in grado di camminare a testa alta e di poter tornare ai massimi livelli vincendo tutti i tornei che dovremo affrontare. Per noi è fondamentale che lo si faccia solo attraverso i meriti del campo e cominciando dalla Lega più bassa.

Questo uno stralcio di una lettera diramata dai capi ultras del club scozzese, in risposta della possibilità “offerta” dalla Lega Scozzese, di ripartire direttamente dal massimo campionato, la Scottish Premier League. Una proposta, quella della lega scozzese, dettata dal grande peso che i Rangers hanno avuto nel corso della storia del calcio scozzese, ma che è stata prontamente rispedita al mittente da tutti i tifosi blues. Dimostrazione di orgoglio, fiducia nella squadra, e voglia di sudarsi quel posto che per tanti e tanti anni è stato il loro.

All’epoca, giocatori come il capitano Lee McCulloch (oggi al  Kilmarnock) ed il talentuoso Kal Naismith (oggi al Portsmouth) , decisero di rimanere con la maglia dei blues, dimostrando grande attaccamento e spirito di squadra, nonostante le numerose offerte ricevute.
Fantastico il colpo d’occhio offerto dai tifosi nella prima gara casalinga. Si verificò un sold out all’Ibrox Stadium. 50.000 tifosi per una partita di quarta lega, non si erano mai visti.

Da lì i Rangers ripartirono, dal basso, dai campi di periferia, per tornare a calcare i campi della Scottish Premiership, riconquistata proprio in questa stagione, con fatica e senza il minimo aiuto.

Uno scorcio che dipinge un calcio diverso, un calcio non imperniato su interessi pubblicitari e pecuniari, dove la dignità sportiva e la voglia di risalita  valgono più di ogni contratto milionario.

di Rocco Lucio Bergantino

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