La Serie A è competitiva, lo dicono i numeri

In questi ultimi anni in molti si sono soffermati a criticare lo scarso livello del campionato di Serie A, ma le statistiche dicono altro

Il campionato italiano, una volta regno dei migliori calciatori a livello mondiale, si è andato man mano sminuendo agli occhi del mondo calcistico, per svariati motivi che partono dal mancato rinnovamento degli stadi fino alla competizione estera (soprattutto inglese) che prima era meno accentuata.

Ma se sotto un punto di vista tecnico ed economico la Serie A non regge il passo dei competitors stranieri, non si può dire lo stesso se andiamo ad analizzare il discorso da un punto di vista tattico.

Le prime tre viaggiano a ritmi insostenibili

La lotta per lo Scudetto è sì limitata a solo tre squadre (oggi la Juventus è ancora a +8 dalla Roma seconda in classifica) ma le sue inseguitrici, comprese quindi anche Napoli ed Inter viaggiano a ritmi da vertice, che in altre situazioni, come ad esempio la Ligue 1 porterebbero alla vittoria del campionato.

La proiezione finale del punteggio di Napoli e Roma va ben oltre gli 80 punti. I partenopei, continuando così otterrebbero ad esempio gli stessi punti con cui l’Inter del “Triplete” di Mourinho si aggiudicò il campionato nella stagione 2009-2010 e lo stesso naturalmente si può dire della Roma.

Classifica Serie A

Anche la Lazio (in caso di vittoria stasera contro il Torino) andrebbe ad una media punti da Champions League (2 punti esatti di media a partita) e nonostante le ottime prestazioni della squadra di Simone Inzaghi, questo non gli garantirebbe comunque l’accesso al terzo posto.

Il confronto con gli altri maggiori campionati europei

Bundes e Ligue 1 che si stanno “giocando” il quarto posto con la nostra Serie A nel Ranking UEFA non reggono il confronto in termini di competitività. Sono anni che il Bayern per distacco vince il campionato tedesco con una facilità e una regolarità disarmante, più o meno come accade anche in Italia con la Juve, ma d’altro canto la lotta per il secondo e terzo posto vede sempre squadre di un livello nettamente inferiori alle nostre Napoli, Inter, Roma o Lazio, basti pensare che Hoffenheim e Lipsia teoricamente potrebbero accedere alla prossima Champions League.

bundes classifica

L’attuale classifica di Bundesliga

In Ligue 1  le cose non vanno molto diversamente, con un PSG che tranne quest’anno ha sempre stravinto il proprio campionato. L’anno scorso di questi tempi, i parigini si laurearono già Campioni di Francia, rifilandone 9 al malcapitato Troyes. Campionato certamente non di livello, in cui Lione e Marsiglia non raggiungono una media decente nemmeno per il terzo posto e in Italia non sarebbero neppure da Europa League

ligue 1 classifica

L’attuale classifica di Ligue 1

Premier League e Liga invece hanno un ritmo più elevato rispetto a tutti gli altri campionati, compresa la Serie A e i risultati in campo europeo ne danno ulteriore conferma. Il distacco col nostro torneo però non è così ampio come i media vogliono dipingere.

liga classifica

L’attuale classifica della Liga spagnola

Sebbene il Siviglia abbia una media punti degna per la vittoria del campionato, la media inglese è +3, inferiore a quella del Napoli, terzo in Serie A. La Roma ad esempio, sarebbe seconda anche nella Liga, a testimonianza che il nostro campionato non è scarso, anzi.

In Premier League il discorso è simile, ma va anche detto che regna un equilibrio economico e tecnico tra i club che non è possibile riscontrare in nessun altro Paese.

premier classifica

L’attuale classifica di Premier

Se andassimo a sommare i punti delle prime 5 della Premier con la Serie A, si potrebbe riscontrare un dato che ha dell’incredibile, con i club italiani in vantaggio rispetto a quelli inglesi. E’ vero, il livello dei match è più alto che non qui in Italia, ma sia Roma che Napoli occuperebbero le medesime posizioni anche in Premier League, considerando inoltre che il tecnico campione in carica è un italiano (Ranieri) così come quello prossimo (molto probabilmente Conte) e via via discorrendo fino ad Ancelotti che in passato, sempre col Chelsea è stato capace di vincere la Premier.

Staremo a vedere se da qui a fine anno, l’andamento dei cosiddetti “top team ” dovesse mutare, ma se lo scenario dovesse rimanere questo bisogn essere certi che la Serie A fa sempre la sua bella figura.

di Vitali Valerio

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