Riccardo Cucchi: con lui finisce un’era del giornalismo sportivo italiano

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Domenica scorsa il noto giornalista RAI Riccardo Cucchi ha detto basta con le sue radiocronache. Da adesso in poi “Tutto il calcio minuto per minuto” che va in onda da decenni ormai sulle frequenze radio di Radio 1, non sarà più lo stesso.

La sua inconfondibile voce ha accompagnato numerosissime domeniche degli italiani che erano impossibilitati a seguire la loro squadra del cuore allo stadio, soprattutto prima dell’avvento delle emittenti satellitari, che hanno per forza di cose diminuito il bacino di ascolti radiofonici.

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Il ritiro dalla radiofonia di Cucchi non ha solamente portato con sé uno strascico nostalgico di un calcio che si sta sempre più rapidamente decomponendo, ma ha delineato un ‘fil rouge’ di epoche di giornalismo sportivo italiano. Prima di lui Sandro Ciotti (inventore proprio di “Tutto il calcio minuto per minuto”) e Bruno Pizzul e prima ancora il fondatore del giornalismo radiofonico sportivo, Niccolò Carosio.

Il mantra di Cucchi, per tutta la sua lunga carriera è stato sempre lo stesso: emozionarsi per emozionare. Parole queste che oggi sembrano non appartenere più al mondo del giornalismo sportivo, che va ormai delineandosi verso nuovi orizzonti, meno emozionali e al contrario, più asettici.

Il suo tifo per la Lazio

Riccardo Cucchi ha rappresentato, insieme a pochi altri “totem” di questo mestiere, l’ultimo baluardo di un giornalismo sportivo imparziale. Mai una parola fuori dal coro, che sollevasse polemiche o che attirasse attenzione su di sé, come in molti amano fare sulle TV. Solo ieri, dopo la sua ultima radiocronaca a San Siro per Inter – Empoli ha svelato la sua attrazione per i colori ‘biancocelesti’ senza però darlo mai a vedere.

La morale e l’etica sportiva, quando lo stesso Cucchi iniziò ad esercitare questo splendido mestiere erano ancora capisaldi da cui non si poteva transigere se si aveva come obiettivo quello di diventare una penna (o una voce come nel suo caso) rilevante in tutto il Paese e Riccardo Cucchi lo ha fatto meglio di tutti, per quasi mezzo secolo di storia sportiva e calcistica.

di Vitali Valerio


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