La vie c’est Schick – Il dodicesimo uomo: Patrik Schick

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Patrik Schick è senza dubbio una delle sorprese più piacevoli di questo campionato di Serie A.
Attaccante ceco classe ’96, Schick pur non ricoprendo un ruolo da titolare fisso nell’11 iniziale di mister Giampaolo, ha sempre messo in mostra ottime doti, conquistandosi un ruolo di grande rilevanza nella squadra blucerchiata.

Prima punta che mescola forza fisica (1.87 m x 73 kg) a velocità e agilità, dotato di un buon dribbling, Patrik è abile anche nel giocare di sponda ed, inoltre, andare in rete di testa.

Prima di arrivare in terra genovese (la scorsa estate dallo Sparta Praga, per una cifra di 4 milioni), il ragazzo ha intrapreso un percorso di crescita sviluppatosi tutto in terra ceca.
Formatosi nelle giovanili dello Sparta Praga, arriva a all’esordio in Prima squadra in una gara di Coppa nazionale (Pohár ČMFS) il 16 aprile 2014; il debutto in campionato è di qualche settimana più tardi, datato 3 maggio 2014 (contro il Teplice).

Il 18 novembre seguente Patrik, poco più che maggiorenne, segna il suo primo gol da professionista nella gara di Pohár ČMFS pareggiata 1-1 contro il Příbram.

Nell’estate 2015, viene mandato a farsi le ossa al Bohemians 1905. Il primo gol con la nuova casacca non tarda ad arrivare, il 12 settembre 2015 contro il Templice. Conclude la stagione con un totale di 7 reti siglate nelle sue 27 presenze in campionato.

Da sempre nel giro della propria nazionale, il classe ’96 ha collezionato 30 presenze con 14 gol nelle selezioni giovanili ceche arrivando, nel settembre 2015, ad esordire con l’Under-21 contro Malta (siglando una doppietta).
Il suo bottino con l’Under, parla di 10 reti in 9 presenze

Le sue ottime prestazioni portano, il 27 maggio 2016, il ragazzo ad esordire in Nazionale maggiore nuovamente in un match contro Malta, nel quale subentra al 66′ al capitano Tomáš Rosický e segna il gol del definitivo 6-0 allo scadere; nuovamente una rete all’esordio.

Arrivando ai giorni nostri, in questa stagione sono 17 le presenze in campionato fino a questo momento, per un totale di 605 minuti giocati (poco meno di 36’ giocati in media per ogni presenza), la maggior parte delle quali sono da “subentrato”; solo in 4 occasioni, infatti, il ragazzo è partito nell’11 titolare, riuscendo a terminare la partita soltanto in 2 occasioni.

Nonostante lo scarso minutaggio, Patrik è riuscito a mettere insieme un bottino niente male, pari a 7 reti siglate, 5 in campionato, la prima delle quali  il 26 ottobre contro la Juventus.

Pensavo che sarebbe stato difficile e che avrei dovuto combattere per un posto in squadra. Se guardo indietro, a quello che ho fatto in questo autunno, mi rendo conto di avere buoni numeri [isport.blesk.cz]

E non ha tutti i torti, infatti guardando i numeri, Schick si issa in vetta alla graduatoria degli attaccanti blucerchiati; pur avendo segnato meno reti di Muriel, la media di una rete ogni 121 minuti giocati è migliore rispetto a quella dell’attaccante colombiano (il quale si ferma ad una rete ogni 211’), e stacca nettamente la media di una rete ogni 429 minuti di Fabio Quagliarella.

Le sue ottime prestazioni stanno attirando gli interessi delle grandi della nostra Serie A, alcune delle quali (Roma su tutte) avevano sondato il terreno già in estate, prima del suo approdo alla Samp.

Staremo a vedere nelle prossime giornate se il ragazzo continuerà sulla stessa falsa riga arrivando, magari, a ricoprire il tanto bramato ruolo da attore protagonista nell’11 titolare di mister Giampaolo.

di Rocco Lucio Bergantino

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