Serie A: 20 squadre sono troppe!

La Serie A, con l’attuale sistema a venti squadre sembra non essere più sinonimo di spettacolo

Il format a venti squadre

Questo format, introdotto a partire dalla stagione 2004-2005 sta portando a galla tutte le enormi problematiche di un campionato poco competitivo. E’ vero, anche nel passato, con un a Serie A composta da diciotto squadre ci sono stati fenomeni di squadre cosiddette “cuscinetto”. Tutti ricorderanno l’Ancona che nella stagione 2003-2004 concluse a 13 punti, lontanissima anche dalla penultima classificata, ma resta quasi un unicum.

Troppe volte, con una classifica così lunga, abbiamo assistito e continuiamo ad assistere ad un campionato già deciso in zona retrocessione e quello che sta avvenendo quest’anno ne è la riprova più lampante.

classifica

La classifica attuale della Serie A

 

Livello più basso dei piccoli club

Altro fatto degno di nota è l’abbassamento di livello delle squadre “piccole”. Non ci sono più gli Ascoli o i Catanzaro, gli Avellino degli Anni 80′, squadre dal tasso tecnico notevolmente inferiore rispetto alle “grandi” ma che sapevano farsi rispettare domenica dopo domenica.

Oggi, club come Pescara, Crotone, Palermo, o ad esempio Carpi e Frosinone un anno fa, non ce la fanno a reggere il passo nemmeno rispetto ai club che occupano la zona intermedia della classifica, facendo emergere un dislivello tecnico spaventoso, che li condanna da subito a ritornare nella “Serie cadetta”. 

L’esempio del Pescara è quello che più calza a pennello: una sola vittoria (peraltro ottenuta a tavolino contro il Sassuolo) dimostra l’arretratezza di questo campionato, rispetto a ‘competitors’ quali la Liga o la Premier League.

Serie A a 18 squadre: è necessario

La soluzione più logica è quella di tornare ad un campionato a 18 squadre. Questa possibilità è stata già presa in considerazione in FIGC, ma cozza pesantemente con gli interessi che aleggiano intorno al “sistema calcio”. Meno soldi per tutti, meno visibilità all’estero, meno partite da vendere o da acquistare sulle emittenti satellitari, meno share.

La domanda che è opportuno porsi è la seguente: fino a che punto il calcio italiano è disposto a vendersi per qualche milione di Euro in più? Non escludendo il fatto che con un maggiore spettacolo si potrebbe poi rivendere la nostra Serie A in modo migliore all’estero, come accade in Bundesliga.

Non a caso i campionati più equilibrati li abbiamo avuti nel periodo degli Ann 80′, dove la Serie A era composta addirittura da “sole” 16 squadre, un’autentica utopia se pensiamo al calcio italiano di oggi, che farebbe bene ad evitare il cosiddetto “paracadute Serie B” che non fa altro che incentivare squadre in lotta per non retrocedere a scendere nella Serie minore.

di Vitali Valerio

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2 risposte a “Serie A: 20 squadre sono troppe!

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