La Juve ed il centro-sud: i due poli del calcio italiano

La composizione delle semifinali di Coppa Italia è lo specchio più reale di quello che è il momento attuale del calcio italiano, con la polarizzazione geografico-calcistica tra la Juventus ed il centro-sud, composto dalle due squadre capitoline ed il Napoli

La lenta discesa delle milanesi

In questi ultimissimi anni stiamo assistendo ad una lenta ma consapevole discesa delle due “strisciate” di Milano.

Berlusconi, dopo l’ultimo scudetto vinto nel 2011 ha deciso di investire sempre meno, diminuire il budget salariale e di conseguenza le ultime campagne acquisti di Galliani si sono basate prettamente sui parametro zero. Attualmente la situazione del “closing” societario non è ancora del tutto chiaro e sono già diversi mesi che i tifosi rossoneri stanno vivendo con ansia questa transazione epocale delle società Milan.

Moratti invece ha lentamente lasciato le redini della società, vendendo prima il 70% delle quote a Thohir, poi la totalità al gruppo di investimenti cinese che fa capo a Suning, che di certo sta dimostrando di voler immettere una gran quantità di capitale nel mondo del calcio, maggiore rispetto a quanto promesso (e non mantenuto) dall’indonesiano Thohir, che nelle scorse due stagioni ha visto tracollare l’Inter in un vortice di sconfitte, italiane ed estere, che l’hanno fatta abdicare in favore di squadre che prima potevano definirsi “minori”, come Lazio e Napoli.

Calcio: amaro declino, derby Milano al tempo della crisi

Da Gullit e Matthaus a Medel e Locatelli

Non è più l’epoca degli epici derby di fine anni 80′ o degli anni 90′, ma siamo certi che la Milano calcistica non può adombrarsi così nel nulla, come la nebbia che avvolge la sua città. Oggi non ci sono più i Gullit e i Matthaus, ma quel fascino che avvolge San Siro è rimasto intatto.

Napoli, nuovo polo del calcio italiano

Non è scoperta di questi giorni il grande entusiasmo e la forza societaria del Napoli, risorta dalle ceneri come una fenice. Molti tifosi partenopei, nel recente passato hanno criticato il Presidente De Laurentiis per i suoi scarsi investimenti o le sue illustri cessioni (non ultima quella di Higuain alla acerrima rivale Juventus).

Quello che è sotto gli occhi di tutti però è che il Napoli viaggia costantemente nelle prime 5-6 posizioni della Serie A e sia lo scorso anno, che nella stagione 2012-2013 ha concluso al secondo posto, sempre dietro i bianconeri e non è più quel club che lottava con Avellino e Foggia nelle paludi della Serie C1 di qualche tempo fa.

@Napoli Champions League

Dai tempi della Serie B fino alle grandi sfide di Champions col Real Madrid

 

Manca il definitivo salto di qualità, che si chiama Scudetto, ma con questa Juve che continua a viaggiare speditissima verso la leggenda, sembra quasi un miraggio.

Roma e Lazio, pochi titoli ma la continuità c’è

Roma e Lazio, per motivi diversi possono definirsi le grandi incompiute del calcio italiano, soprattutto negli ultimi anni.

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Lotito e Pallotta prima del tanto atteso derby del 26 maggio 2013

I giallorossi, dal momento in cui sono stati acquistati gli americani hanno dato prova di voler essere una colonna portante del calcio italiano, investendo molto (talvolta molto bene) e certamente sono stati loro la squadra che ha maggiormente lottato spalla a spalla contro la Juve per il titolo, quello che davvero manca e che tutta la piazza brama da anni. Zero titoli in bacheca dal 2009 ma sempre seconda forza della Serie A, questo il triste destino della Roma anche quest’anno?

Per i biancocelesti invece vale lo stesso discorso della Roma, ma con tono minore. La Lazio, che viaggia a corrente alterna, dimostra di essere una squadra da primi tre posti un anno (quello dispari) e poi sgretola quanto fatto di buono l’anno successivo. Trova un apparente fenomeno (vedasi Zarate qualche anno fa e Felipe Anderson ora) per poi ritrovarsi col cerino in mano, per lo meno dal punto di vista dei tifosi, non del suo “Presidentissimo” Claudio Lotito, che tra una sessione di calciomercato qui e lì trova sempre il tempo per qualche plusvalenza che fa più grande il suo portafoglio, meno la Lazio.

Juventus, la certezza del calcio italiano

Se è vero che è molto forte il polo calcistico-geografico del centro-sud, composto da Roma, Lazio e Napoli, è altrettanto vero che il polo bianconero, quello della Juventus è ancora più forte, in grado di contrastare da solo tutte le forze provenienti da sud.

Grazie allo Juventus Stadium, a Conte, Allegri, agli investimenti di Agnelli e alla dirigenza, che è stata in grado di formare un vero e proprio squadrone mondiale, capace tra le altre cose di raggiungere la Finale di Berlino nel 2015, il club torinese si sta imponendo sempre di più sulle avversarie, trasformando la Serie A in una sorta di Bundesliga, lasciando agli avversari qualche Coppa Italia qua e là (da due anni a questa parte nemmeno più quello).

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Passano i decenni ma il fascino della “Vecchia Signora” rimane inalterato, così come la sua forza, societaria e sul campo.

di Vitali Valerio

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Una risposta a “La Juve ed il centro-sud: i due poli del calcio italiano

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