Calciomercato Gennaio – Tra insidie e buone opportunità

Calciomercato: trattative dell'ultimo giorno dall'AtaHotel Executive di Milano

La sessione di mercato invernale, per le squadre che ad essa si rivolgono per appianare le proprie mancanze d’organico, rappresenta da sempre un terreno insidioso nel quale ci si ritrova ad agire.

Il rischio di mettere a segno un colpo che tradirà le attese tecniche che lo hanno ispirato, è sempre stato alto, ma negli ultimi anni, complice un livellamento al ribasso delle qualità tecniche in giro, quella soglia non ha fatto altro che salire.

Mi sono interrogato spesso sulle ragioni ulteriori che vi sono dietro la scivolosità della sessione invernale e sono giunto a 2 motivi che ne caratterizzano l’alto rischio di….comprare bidoni!

1) Nella sessione invernale spesso si muovono giocatori di rincalzo. I rincalzi, presi la scorsa estate per “completare” una rosa, sono tali non per questioni razziali o per via di una licenza che a mo’ di patente portano con se, ma per evidenti lacune tecnico-tattiche che spesso inducono gli allenatori di una squadra a considerare questi elementi come degni di panchina o di qualche apparizione qua e là.

Vista in termini pratici e ricorrendo all’esempio della scommessa legata al lancio della monetina, è come se l’acquisto di uno di questi elementi rappresenti il testa o croce di una giocata che paga ad 1.80 entrambi gli esiti possibili. Effettuare questo genere di giocata, nel lungo periodo, corrisponde ad una inequivocabile debacle economica. Oltre al rischio che si verifichi l’evento nefasto ossia che il giocatore si riveli poco affidabile come lo è stato fino a ieri, dal punto di vista tecnico e tattico, vi è anche quello legato al fatto della quota “tirchia” che fa si che anche difronte ad un acquisto non-negativo, quell’elemento non si traduca in un salto di qualità sensibile per la sua nuova squadra.

2) Quando invece a Gennaio sono i titolari di una squadra a muoversi, magari in seguito ad ottime prestazioni portate a casa durante il girone d’andata, chi compra sa che lo sta facendo al prezzo massimo possibile e sulla base di un campione di prestazioni molto molto risicato che porta con se problemi legati al “caso” delle stesse.

Gennaio da questo punto di vista è l’eldorado per chi vende. Chi si ritrova in casa un mini-campioncino ed una coda di potenziali acquirenti alla porta, sa bene di poter praticamente decidere il prezzo, in barba alla banale legge economica secondo la quale il prezzo è dato dall’intersezione della curva di domanda con quella dell’offerta.

Macroeconomia a parte, più le squadre vogliono un mio elemento, più sono certo di poter sparare la cifra che mi pare trovando qualcuno disposto a pagarla. Voi direte: basta non essere così stupidi da strapagare un giocatore e la questione è risolta!

L’acuta osservazione spesso però decade quando le esigenze di classifica mettono la squadra Y nella disperata condizione di dover colmare una qualche lacuna. In tale condizione qualche milione in più è facile spenderlo, generalmente accompagnato da un whisky bevuto tutto d’un sorso da parte di chi sta staccando l’assegno, una bestemmia e la speranza, nemmeno poi velata, che tale investimento si riveli fruttuoso, seppur nell’aria e nella mente inizia prendere forma l’edizione della Gazzetta dal titolo “Mr.xy milioni è un bidone!” in seguito alla quale è sempre bene mandare un sms a quel direttore sportivo contenente il messaggio: hey tutto bene? sperando in una qualche risposta..

Detto questo cosa offre il mercato di Gennaio? Quali sono i talenti in Serie A da portar via alle squadre attuali nella speranza che confermino l’esborso economico a suon di buone prestazioni?

Partendo dall’assunto abbastanza ovvio che ogni squadra ha le sue esigenze, penso che reparto per reparto ci sia la possibilità di portare a casa delle ottime “garanzie”.

Eccovi una lista composta da un mix di buoni elementi, certezze e scommesse in procinto o nella speranza di muoversi nell’attuale sessione di mercato.

Il pezzo più pregiato è senza dubbio il polivalente attaccante del Sassuolo Gregoire Defrel. Centravanti, all’occorenza ala sinistra, il francese nero-verde a dimostrato in questo primo scorcio di stagione una forma fisica, un fiuto del gol ed una capacità di adattamento su tutto il fronte d’attacco, fuori dal comune. La Roma, che ha sfoltito il parco attaccanti con il prestito di Iturbe, sembra essere interessata e viste le recenti dichiarazioni di Spalletti (Defrel è un giocatore pronto) sembra voler chiudere quello che probabilmente sarà il colpo del mercato invernale in stile Diego Perotti dello scorso anno. Esborso contenuto, rendimento garantito.

Un altro attaccante potenzialmente importante per la nostra Serie A, in procinto di cambiare aria, è Josef Martinez del Torino. Il folletto venezuelano sembra non rientrare nei piani di Mihajlovic, schiacciato da un Belotti in forma micidiale e dalla maggiore sicurezza che Maxi Lopez sembra dare agli occhi del tecnico serbo. Sulle fasce i 3 attaccanti ex-Roma sembrano avere il monopolio e per il venezuelano le uniche porte che sembrano aprirsi sono quelle che separano il campo dalla tribuna. A conti fatti, le presenze in Serie A dell’attaccante torinese superano quota 100, con 13 reti distribuite su 3 anni di massimo campionato italiano e coppe varie. Considerati i 3 milioni spesi dal Torino, con un’offerta simile ci si potrebbe accaparrare un profilo promettente, polivalente grazie alle sue capacità fisiche e dunque schierabile su tutti i fronti d’attacco di un 433.

Sulla linea mediana, nonostante l’annata sia di quelle terribili, il supermercato Palermo offre qualche opportunità low cost niente male. Hiljemark, in procinto di salutare la compagnia per la Russia, rappresenta un profilo interessante, già inserito nei meccanismi della Serie A, con oltre 50 presenze e 4 reti all’attivo realizzate tutte lo scorso anno. Il prezzo di cessione si aggira attorno ai 3 milioni di euro. Anche qui l’opportunità di schierare un interno di centrocampo da usare come pivot per le palle alte e da sfruttare nei giochi a palla inattiva, si presenta ad un costo del tutto contenuto.

Ma come detto le opportunità in casa rosanero non si fermano al centrale svedese. Robin Quaison, già 4 reti in stagione, è un altro talento da tenere in considerazione ad un prezzo ancor più vantaggioso del suo compagno di squadra Hiljemark, vista la scadenza di contratto prevista per il prossimo Giugno. Ala sinistra, seconda punta, trequartista dotato di buoni tempi di inserimento e di un discreto tiro da fuori area. Nel Palermo invischiato nella lotta retrocessione, un buon talento come lui non dovrebbe restarci. E quasi certamente non vi resterà. Bisogna soltanto capire quando la sua valigia verrà imbarcata su un aereo in partenza dal capoluogo siciliano.

Ali Adnan è un esterno tutto fascia che in Italia ha dimostrato con prestazioni altalenanti, sprazzi di buona tecnica. L’esterno sinistro iraqeno, in forza all’Udinese è riuscito a mettere in mostra le proprie qualità nella prima parte di stagione, ossia quando la squadra friulana del tecnico Colantuono, non era ancora pesantemente invischiata nella lotta per non retrocedere, vinta ai danni del Carpi con uno scarto di 1 solo punto. Colantuono, esonerato poi quest’anno, non è riuscito a dare all’Udinese quel tipo di gioco brillante nel quale uno come Ali Adnan riuscirebbe a mettersi in mostra. Squadre come la Lazio o il Napoli, potrebbero farsi sotto per l’esterno iraqeno che l’Udinese, visto il suo scarso utilizzo, potrebbe liberare per una cifra non troppo impegnativa.


I terzini sono un bene preziosissimo. Chi ne ha di qualità non vuole privarsene se non per somme di denaro ingenti. Ma se si tratta di grandi squadre, la possibilità di bussare alla porta per un prestito potrebbe tramutarsi abbastanza facilmente in una trattativa chiusa con una stretta di mano d’accordo. Senna Miangue, lanciato da Frank De Boer e confermato da Pioli in qualche apparizione, rappresenta un elemento molto valido sul quale puntare. 1.92, fisico possente, ordinato nel proprio ruolo, non ha mai sfigurato nelle poche apparizioni in prima squadra, seppur viaggiasse con decine di schede tecniche di scout di tutto il mondo, tutte già molto positive sulle sue capacità. L’Inter, stranamente innamorata di un Danilo D’Ambrosio spesso non altezza, potrebbe privarsi per il girone di ritorno del suo giovane belga, con l’idea di darlo ad un contesto già praticamente salvo e capace di valorizzare il terzino belga. Il Cagliari sembra essere in pole per lui e tutto sommato, visto il gioco a tratti spumeggiante degli isolani, potrebbe essere un grande affare per il girone di ritorno.

Adam Masina, dopo un avvio di stagione balbettante, sembra essere tornato il grande prospetto messosi in luce lo scorso anno agli ordini di Donadoni. Il lavoro dell’ex ct italiano sta facendo emergere diversi talenti tra cui anche Adam ormai destinato ad andare in qualche big club. Per lui l’esborso necessario potrebbe superare la doppia cifra MA, come detto, i terzini affidabili costano tantissimi e rivolgersi ad un terzino da affinare ad una cifra più o meno contenuta per la media dei cartellini in questo periodo, potrebbe essere una mossa saggia.

Difficilmente la Lazio vorrà privarsi di Strakosha ma un tentativo per il giovane portiere albanese qualcuno potrebbe farlo. Marchetti è il titolare di Simone Inzaghi e la Lazio, coinvolta nella corsa all’Europa, potrebbe non riuscire a dare il giusto minutaggio ad un portiere che nelle sue apparizioni ha dato dimostrazione di doti non proprio comuni. Il secondo, ormai bocciato a terzo nella gerarchia dei portieri biancocelesti, Vargic, potrebbe semplificare la decisione della Lazio di dare in prestito Tommy.

Nessuno di questi nomi, tranne forse Defrel, è in grado di spostare gli equilibri di una squadra ma a fronte di esborsi molto contenuti la possibilità di accaparrarsi un buon giocatore sono abbastanza alte.

E voi puntereste su qualcuno di questi?

di Marco Pasqua

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