SpazioGiovani – Il portiere del Sassuolo Primavera: Bryan Costa

Immagine tratta da www.sassuolocalcionews.it

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Continua il viaggio di Autogol al Novantesimo, alla scoperta dei giovani talenti del nostro calcio. Oggi poniamo l’attenzione su una “vecchio amico” di AG90, Bryan Costa. Il portiere classe ’98 in forza al Sassuolo Primavera, sta mettendo in mostra ottime qualità, facendo presagire ottime cose per il suo futuro.
Per conoscerlo meglio, vi riproponiamo alcuni scorci di una intervista, rilasciata dal ragazzo in esclusiva ad Autogol al Novantesimo, risalente al Dicembre 2013 (quando il ragazzo militava nelle giovanili del Vicenza).

 

Come e quando hai iniziato a giocare a calcio?
Ho iniziato a 5 anni nella squadra del mio paese (Prix le Torri).

Hai sempre giocato come portiere o hai ricoperto anche qualche altro ruolo in mezzo al campo?
Io iniziai a giocare come attaccante, ma in un torneo con i più grandi il loro portiere era ammalato e quindi siccome ero il più giovane mi misero in porta.
Il ruolo del portiere cominciò a piacermi perché ero l’unico della mia squadra che aveva la visione di tutto il campo.

Per un classe ’98 come te, potrebbe essere complicato combinare gli impegni di un “comune ragazzo” (scuola ed amici per esempio) e quelli di un calciatore. Hai mai pensato di lasciare questa strada?
Si, è complicato per me perché quando non ho gli allenamenti mi dedico allo studio, perciò gli amici li vedo soltanto a scuola e qualche volta nel fine settimana.
Però nonostante questo non ho mai pensato di lasciare questa strada, perché sono sacrifici che devo fare se voglio raggiungere il mio obiettivo.

Quali sono i pregi ed i difetti (se secondo te ci sono) del “Bryan Costa calciatore”?
I miei pregi sono, la costanza nel lavoro e nelle prestazione, buone doti con i piedi (così mi dicono), mentre il difetto (se così si vuol dire) è che pecco un po di reattività vista la mia altezza su cui però sto lavorando

Chi è invece, il “Bryan Costa uomo”?
Sono ancora adolescente, non mi posso giudicare ancora uomo.

Qual è il tuo modello? Il giocatore a cui ti ispiri?
Il mio modello è Pepe Reina.

A quale portiere pensi di somigliare di più?
Penso di somigliare a Hugo Lloris per le qualità tecniche anche con i piedi.

Chi è il portiere più forte ora come ora?
Il portiere più forte attualmente è Manuel Neuer.

E qualche giovane talento di cui non si parla, ma che secondo te è molto più forte di quanto si pensa?
Leali, portiere dello Spezia molto giovane, con grandi qualità ma sottovalutato.

Il ruolo di portiere è forse quello che dà più responsabilità ed è più soggetto a critiche in caso di un errore. Se un giocatore di movimento, infatti, sbaglia un passaggio l’errore in quanto rimediabile, passa in secondo piano; invece se un portiere sbaglia una presa e, verosimilmente, provoca un gol, viene messo in croce. Cosa porta un ragazzo alle prime armi, a scegliere di indossare i guantoni da portiere?
Secondo me, chi sceglie di fare il portiere deve sentirselo dentro perché è un ruolo di grande responsabilità.

Cosa pensi in quei momenti nei quali la tua squadra sta attaccando, e tu resti solo “con te stesso”?
Penso di seguire al massimo il gioco, in modo da essere pronto quando verrò chiamato in causa.

E’ difficile, in questi casi, mantenere la concentrazione?
Per me no, io resto concentrato in ugual modo.

Qual è l’attaccante che non vorresti mai affrontare in un 1 contro 1?
L’attaccante rapido e fantasioso, ad esempio Messi.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Far parte della nazionale italiana.

In quale squadra sogni di giocare un giorno?
Il mio sogno è di giocare nel Manchester City.

Dove ti vedi tra 5 anni?
Speriamo in Serie A.

Autografo Bryan Costa

“Con affetto e simpatia, ad Autogol al Novantesimo, Bryan Costa”

di Rocco Lucio Bergantino

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