Serie A – Il salto del Gallo: Andrea Belotti “superbomber”

Immagine tratta da www.road2sport.com

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logo-repubblicaBELOTTI 7: Anche visivamente, ha un passo diverso. Quando spinge a terra con l’accelerazione per andare a prendersi lo spazio, ricorda vagamente (ma neanche tanto) il Torres del Liverpool, fisicamente devastante. Potrebbe fare doppietta anche lui e certi suoi controlli in area (l’assist per Falque nell’azione del palo) sono da leccarsi i baffi. Con la Roma poi ha un conto aperto. [Repubblica.it]

 

logo-calciowebBELOTTI 7,5: segna di testa il goal del vantaggio, si procura il rigore, fa ammattire Bruno Peres, siamo di fronte ad un gran centravanti [calcioweb.eu]

 

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BELOTTI 8 – Prestazione monumentale. Entra in tutti e tre i gol del Torino, segnando il primo, procurandosi il rigore del secondo e fornendo l’assist per il terzo. E poi ci sono corsa, sponde, scambi coi compagni. Devastante. [Eurosport.com]

 

“Devastante”, non poteva essere scelto un aggettivo più azzeccato per descrivere la prestazione di Andrea Belotti contro la Roma. Corre, pressa, costruisce, protegge palloni per far salire i suoi, serve assist e (soprattutto) segna. Il Belotti visto in campo contro i giallorossi, sembra essere un giocatore destinato a calcare palcoscenici importanti. D’altronde, già al suo rientro dopo l’infortunio (nei 24’ di Pescara) con il palo colpito dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, aveva dato un assaggio di quanto di buono avrebbe poi fatto.

Tuttavia, seppur stupefacente dal punto di vista strettamente prestazionale, la prova del Gallo contro i malcapitati giallorossi, non è un caso isolato. In questa stagione, infatti, la formazione granata è fortemente condizionata, nei suoi risultati, dalla presenza/assenza in campo del bomber classe ’93; i numeri parlano di un Torino profondamente “Gallo-dipendente”. In questa stagione, con Belotti in campo i ragazzi di Mihajlović hanno messo a segno 10 reti in 4 match (2,5 a partita) e 7 punti, con una media di 1,75 a partita che, in proiezione, porterebbe il Toro a toccare quota 66 punti (un punteggio che, nella scorsa stagione, avrebbe issato i granata al quinto posto in classifica, davanti la Fiorentina e subito dietro l’Inter, rispettivamente a quota 64 e 67 punti).

Tutt’altra musica (quasi una messa da requiem), invece, i risultati del Torino, nei due match saltato da Belotti. Con la sconfitta per 2-1 patita a Bergamo ed il pareggio per 0-0 contro l’Empoli, il Torino “debelottizzato” ha un passo da retrocessione, con una media punti di 0.5 che, sempre in proiezione, porterebbe a fine stagione Siniša ed i suoi a quota 19 punti  e, quindi, ad una retrocessione certa. Tuttavia, se da una parte è pur vero che quest’ultimo dato può essere condizionato dalla pochezza delle unità statistiche vagliate, dall’altra assume una discreta rilevanza se prendiamo in considerazione il calibro non “elevatissimo” (senza che nessuno si offenda) degli avversari affrontati; le formazioni di Gasperini e Martusciello infatti (pur se potenzialmente competitive), non stanno di certo attraversando un periodo di particolare brillantezza (chi più, chi meno).

Immagine tratta da www.bergamopost.it

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Ampliando la scala di osservazione facendo riferimento anche alle stagioni  passate, viene fuori come sin dai tempi dell’Albinoleffe il Gallo abbia messo in mostra le sue importanti doti realizzative. Esordiente in B appena maggiorenne nella stagione 2011-2012, Andrea è riuscito a mettere insieme 8 presenze e 2 reti (nella parte finale della stagione, dopo le 12 reti in 21 presenze con la Primavera) già alla sua prima stagione da professionista, con prima rete messa a segno all’esordio (alla giornata 30 nella sconfitta per 4-1 a Livorno) addirittura soltanto 15 minuti dal suo ingresso in campo. Ancora meglio la stagione successiva nuovamente con l’Albinoleffe (nel frattempo retrocesso in Prima Divisione), con 12 reti messe a segno nelle 29 presenze totali.

Immagine tratta da www.soccerbook.it

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Le prestazioni della seconda stagione con la formazione bergamasca (la prima da protagonista), portano il Palermo dapprima ad interessarsi al promettente attaccante. Arrivato in rosanero il 2 settembre 2013 (con la formula del prestito oneroso a 500.000 euro, con diritto di riscatto della metà del cartellino  fissato a 2.5 milioni di euro), fa il suo esordio con la maglia dei siciliani il 24 settembre contro il Bari; risale, invece, a due settimane dopo (il 5 ottobre contro il Brescia) la sua prima segnatura con in rosanero.

Decisamente positiva la sua prima stagione in terra siciliana, conclusasi con 10 reti segnate nelle 24 presenze in campionato, impreziosite dalla promozione in Serie A.

Anche l’annata successiva, la sua prima nella massima serie (2014-2015) proprio con il Palermo, porta il Gallo ad inanellare discrete soddisfazioni personali, arrivando a totalizzare 6 reti; non male per un esordiente assoluto in Serie A.
Le sue buone prestazioni, seppur non avvalorate dalla totale titolarità, convincono Urbano Cairo a sborsare una cifra  di circa 7,5 milioni di euro, per assicurarsi le prestazioni del classe ’93.

Il salto del Gallo

Il cammino di Belotti con la maglia del Torino, può essere diviso in due tronconi nettamente contrapposti; entriamone nel merito.
Il punto di flesso, infatti, della sua curva di rendimento è rappresentato da un match in particolare; la partita in questione è lo scontro casalingo della prima giornata di ritorno dello scorso campionato, con il Frosinone. In quel match (terminato con il punteggio di 4-2 per i granata),il Gallo ha messo a segno una doppietta e servito un assist. Una prestazione maiuscola che ha rappresentato, oltre che una grande soddisfazione personale per il ragazzo, un vero e proprio punto di svolta.
Prima di quella partita, infatti, lo score di Belotti parlava di soltanto 2 gol (ed un assist) nelle sue prime 19 presenze in granata, con una media di un gol ogni 466’ (oltre 5 partite, per intenderci) e prove molto spesso sotto la sufficienza.

Immagine tratta da www.footyrenders.com

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Osservando il suo rendimento, sembrava quasi soffrire il salto dalla Sicilia al lontano e freddo Piemonte, portando i più scettici a pronunciare la fatidica e granitica frase “è un sopravvalutato”. Ma il Gallo si è messo di impegno per smentire tutti, nella seconda parte della sua avventura all’ombra della Mole (la quale conduce fino ai giorni nostri). I numeri del bomber di Calcinate nelle ultime 23 presenze (le 19 del girone di ritorno della scorsa stagione e le 4 di questo campionato), infatti parlano di 16 reti segnate nei 1.957 minuti giocati, con una media di una rete ogni 3 tempi (circa); un vero e proprio salto di qualità.

Numeri da grande attaccante, che se mantenuti potrebbero portare Belotti ad occupare le prime posizioni della classifica marcatori, superando abbondantemente quota 20 reti ed andando a migliorare nettamente il suo (già ottimo) score della scorsa stagione di 12 reti.

Il ragazzo, dunque, sembra essere sulla strada giusta per diventare uno dei più grandi…. e pazienza se dagli 11 metri non si è mostrato come un vero e proprio cecchino (con due errori consecutivi nelle prime due giornate di questo campionato) perché si sa, “non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”.

di Rocco Lucio Bergantino

 

 

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2 risposte a “Serie A – Il salto del Gallo: Andrea Belotti “superbomber”

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