Desaparecidos – Storie di svincolati (vol.1)

dinho

Immagine tratta da www.eurosport.com

 

Brano consigliato:

 

Nelle professioni al di fuori del mondo dello sport non esistono “finestre di mercato”, “mercati di riparazione” e “parametri zero”, e si parla comunemente di “disoccupati”.

Nel calcio invece è diverso, ogni professionista che per un motivo o per l’altro (età avanzata, infortuni cronici, preparazione atletica deficitaria o semplicemente essendo un bidone), dal momento della scadenza del contratto al momento della chiusura del mercato non riesce a trovare squadra si identifica col poco invidiabile status di “svincolato”

Vi siete mai chiesti cosa fanno i calciatori svincolati? Noi sì, e ve lo stiamo per raccontare.

1-Emmanuel Adebayor (1984, Togo) – occupazione attuale: maestro di vita

L’ex attaccante di Manchester City, Tottenham, Arsenal e Real Madrid nonostante possa vantare un curriculum da quasi 200 gol in carriera e un talento clamoroso, a 32 anni si trova senza squadra e come possiamo vedere qui sopra, si riposa in Togo all’interno di quello che sembra essere un incorcio tra una mela e una zucca gigante. Si scorge un computer portatile che stava sicuramente usando per andarsi a rivedere i video dei suoi gol, con un filo di nostalgia dei bei tempi e con un po’ di rammarico per quel che poteva essere e non è stato. In realtà l’occasione quest’estate c’è stata, e anche bella grossa. Il Lione (che gioca la Champions League) infatti era interessato alle prestazioni del buon Emmanuel, ma al momento di sedersi al tavolo delle trattative il Nostro si è presentato con la sigaretta in bocca e una tazzina di caffè-corretto-whisky in mano (sic). Bene ma non benissimo.

 

2-Ronaldinho (1980, Brasile) – occupazione attuale: Giocatore di Foot-Volley (Futevôlei in portoghese)

Per il Gaucho non servono certo spiegazioni. E’ stato semplicemente uno dei giocatori più istintivi, leggeri, estrosi ed eleganti da vedere su un campo di calcio e, cosa non da meno, uno di quelli che ha contribuito a rendere bellissima la mia infanzia. Oggi se la starà sbrigando sicuramente tra Ipanema e Copacabana, stracciando ragazzini brasiliani a Foot-Volley à la Bobo Vieri e sorseggiando tra una partita e l’altra del buon rhum da una noce di cocco. Ma proprio due giorni fa è arrivata una clamorosa notizia: Dinho tornerà in campo il 3 dicembre. Giocherà infatti per il Cinco Estrellas (club della Serie C messicana) e, udite udite, il suo contratto durerà per una partita. Ma come, solo UNA?!?! Ebbene sì, lo sapete tutti che le cose belle durano poco. Parabéns, Dinho.

 

3-Adriano Leite Ribeiro (1982, Brasile) – occupazione attuale: fotomodello

Ve lo ricordate quanto era forte Adriano?? Un mostro, disponeva di un mancino che poteva distruggere portiere+porta+recinzione a bordo campo con un solo tiro, proprio come accadeva in “Holly & Benji”. Purtroppo la sua carriera è stata accompagnata da diverse difficoltà (lutti, depressione, alcol, cattive compagnie e chissà cos’altro…), che hanno travolto un carattere psicologicamente fragile come il suo. Davvero un peccato, non sapremo mai cosa saresti potuto diventare,  Adriano. Ebbene sì, ad oggi l’Imperatore è di nuovo senza squadra. La sua turbolenta avventura al Miami FC è finita nel peggiore dei modi, ovvero col giocatore che scappa in Brasile per ben due volte. Maledetta saudade. Ora Adriano vive in una delle favelas più pericolose della “cidade maravilhosa”, Rio de Janeiro, e paga dei bodyguards per la sua sicurezza. Ripensaci Imperatore, non è mai troppo tardi.

 

4- Raùl Meireles (1983, Portogallo) – occupazione attuale: hipster

Esiste un calciatore più hipster di Raùl Meireles? La risposta è semplice: NO. La sua barba, il suo modo di vestire, i suoi tatuaggi, la sua aura, ne fanno un vero e proprio giocatore di culto, almeno per quanto mi riguarda. Uscito dal contratto che lo legava al Fenerbahçe, non ha trovato posto nella rosa del Portogallo che poi si è laureata Campione d’Europa a Euro 2016 e nemmeno in una squadra di club. A dirla tutta in estate ci aveva provato il Cagliari, mandando Bruno Alves a fare da intermediario (già ce li vedo i due che invece di discutere un contratto se la passano a bordo di uno yacht in buona compagnia): esito negativo. Poco male, Raùl è un uomo di mondo e siamo certi che non si starà annoiando nella sua nuova vita da mecenate dell’eleganza. Peccato per l’occhialata da hangover, rivedibile.

 

5- Dimitar Berbatov (1981, Bulgaria) – occupazione attuale: motociclista (?)

Dimitar Berbatov è sempre stato un po’ naïf, svogliato in campo e riservato fuori (sui social non ha lasciato tracce recenti), e forse per questo molto sottovalutato, in realtà è stato dotato da Madre Natura di una tecnica così sopraffina che il 90% dei centravanti attuali dovrebbe prendere ripetizioni da lui. Ed è proprio questo suo aplomb inglese che ha fatto innamorare Old Trafford e tutti i tifosi dello United, squadra in cui ha militato nel prime della sua carriera. L’ultima sua avventura è terminata il 30 giugno scorso, quando il contratto che lo legava al PAOK di Salonicco è scaduto. Anche se la foto risale a molto tempo fa, siamo sicuri che Dimitar non avrà abbandonato la sua grande passione, e ce lo immaginiamo mentre sfreccia nella pianura danubiana. Ovviamente annoiato, inevitabilmente svogliato.

di Luigi Favero

 

cropped-logo-ag90-grande4.jpg

 

2 risposte a “Desaparecidos – Storie di svincolati (vol.1)

  1. Pingback: Desaparecidos – Storie di svincolati (vol.2) | Autogol al Novantesimo·

  2. Pingback: Coppa d’Africa Preview – Gruppo C | Autogol al Novantesimo MAGAZINE·

Rispondi