Top&Flop – Giornata 5: Totti illumina, Icardi segna, Mertens stecca

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Dries Mertens

mertensGiornata storta quella di ieri per il numero 14 partenopeo. Non riesce ad incidere come al suo solito e, con il passar dei minuti, esce dalla partita. Le percussioni palla al piede e le geniali giocate che caratterizzano le sue partite, ieri hanno lasciato il posto ad una prova opaca e senza sussulti. Sostituito al 65’ da Lorenzo Insigne, di sicuro Dries vorrà dimenticare presto la sua “non” prestazione di ieri.

 

Afriyie Acquah

acquahSe lasci la tua squadra in 10 uomini per metà gara ricevendo due ammonizioni nel giro di 20 minuti, a prescindere da quello che hai messo in mostra, non puoi che essere indicato come il “peggiore in campo”. Da Afriyie, nonostante i “soli” 24 anni, in virtù delle sue 140 presenze in Serie A, un minimo di esperienza per evitare queste ingenuità ce l’aspettiamo. Bravi i suoi compagni a tenere botta e a rischiare (in 9 contro 11 dopo l’espulsione di Vives al 78’) di vincerla con il Gallo Belotti (palo).

 

Pedro Pereira

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Da dimenticare la prova del giovane terzino blucerchiato. Krejci fa il fenomeno, e lui non lo tiene mai. Neanche in fase offensiva la sua prova è stata delle migliori, senza nessun sussulto o giocata degna di nota. “Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette”, ed essendo un classe ’98 avrà tutto il tempo per fare decisamente meglio.

 

Gian Piero Gasperini

gasperiniLa sua Atalanta più che una “Dea” pare una anziana signora infiacchita dal tempo e dalle idee annebbiate. La partita non è stata totalmente negativa ed i 3 punti in classifica, pur non essendo per nulla una sicurezza dopo 5 giornate, non fanno gridare allo scandalo. Eppure, con una rosa di questo calibro, con elementi di spicco come il Papu Gomez, il tandem interscambiabile di attaccanti Pinilla/Paloschi i quali sarebbero titolari nel 90% delle formazioni di medio bassa classifica, lo straripante Kessie i giovani D’Alessandro e Grassi ed i vari “veterani” Masiello, Konko, Kurtic, ci saremmo aspettati qualche punticino in più.

 

Top

Mauro Icardi

Icardi7 i gol segnati dall’Inter in queste prime 5 giornate; 6 messe a segno da Maurito ed 1 da Perisic (il gol vittoria contro la Juventus) proprio su cross pennellato di Icardi (gliel’ha praticamente messa in testa). Ieri una doppietta, in più corre, pressa, torna e “fa il capitano”. Da applausi il pressing sui difensori empolesi a pochi secondi dal triplice fischio come se il risultato fosse fermo sullo 0-0. Le sue reti regalano la seconda vittoria in 4 giorni a mister De Boer, e lui vola in vetta alla classifica marcatori. Meglio di così!?

 

Pepe Reina

reinaSerata storta per il Napoli (e del team arbitrale per i rigori negati), ma il buon vecchio Pepe evita che la situazione peggiori. Sono tre le super parate salva-risultato, una nel primo tempo su un colpo di testa di Pavoletti, e due nel finale su Simeone Jr. (la seconda proprio negli ultimi secondi di gara). Sarri nell’immediato post partita recrimina per le sviste arbitrali, ma sicuramente questa mattina a mente fredda, appena arrivato a Castel Volturno, avrà ringraziato sentitamente il suo numero 25, magari offrendogli uno dei suoi amati caffè.

 

Simone Verdi

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Non c’è molto da dire se non: CHE RAZZA DI GOL HA FATTO? Fenomenale anche nel corso di tutto il match con una prestazione di quantità e qualità. Sembra essere arrivato il tanto atteso salto di qualità.

Francesco Totti

tottiIl tempo se ne stava lì, a far invecchiare inesorabilmente le persone e le cose, momento dopo momento, attimo dopo attimo; d’un tratto si trovò davanti un uomo che sembrava immune al suo incedere. “Ehi tu, perché non invecchi?” disse con tono contrariato; l’uomo lo guardò e senza dir parola alcuna, guardandolo sorrise. “Ma come ti permetti, io sono il tempo! Tu chi sei?” riprese sempre più innervosito; l’uomo, nel frattempo giratosi di spalle, mentre si allontanava con passo lento ma regolare, rispose: “IO SONO FRANCESCO TOTTI!”
Tutto ciò per arrivare ad un quesito: siamo proprio sicuri che il 27 questo ragazzone spegnerà 40 candeline? L’assist “illegale” a Dzeko ed i 90’ su livelli altissimi dicono il contrario.

 

di Rocco Lucio Bergantino

 

 

 

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