Serie A – Valerio Verre, la pietra preziosa di Oddo

Immagine tratta da www.zimbio.com (Giuseppe Bellini/Getty Images Europe)

Centrocampista classe ’94 alla corte di Massimo Oddo, Valerio Verre è senza dubbio uno dei maggiori talenti del panorama calcistico italiano.

Punto fermo della mediana pescarese, il centrocampista romano ha nella duttilità tattica una delle sue armi migliori; questa sua adattabilità a molteplici ruoli (può ricoprire tutti i ruoli in mezzo al campo), è il risultato del suo percorso di crescita intrapreso nel corso degli anni.

Nato trequartista, infatti, il classe ’94 è stato progressivamente arretrato sulla mediana. In tal senso, ruolo importante, nella sua evoluzione tattica, ha avuto Giuseppe Iachini; va, infatti, all’attuale mister dell’Udinese il merito di aver visto nel centrocampista romano (ai tempi del Palermo nella stagione 2013/2014) le qualità per dettare i ritmi di gioco e, di conseguenza, di averlo posizionato davanti la difesa nella posizione di regista.Ambidestro, ed abile tiratore dalla distanza e nei calci piazzati, il classe ’94 è dotato, infatti, di una grande capacità di lettura del gioco sia in fase offensiva che di ripiegamento.

Oltre Iachini, altra figura fondamentale per quel che concerne la sua carriera nel calcio professionistico, è stata senza dubbio quella di Luis Enrique. È proprio sotto la guida dell’attuale allenatore blaugrana, infatti che il ragazzo, dopo aver svolto, dal 2005, tutta la trafila delle selezioni giovanili giallorosse fino alla Primavera (con la quale ha vinto il campionato nel 2011), fa il suo esordio in prima squadra, a soli 17 anni, il 25 agosto 2011 (contro lo Slovan Bratislava, gara dei play-off di Europa League), subentrando al posto di Gianluca Caprari (suo attuale compagno al Pescara).
Dopo l’esordio in prima squadra, il ragazzo disputa il resto della stagione con la formazione Primavera della squadra giallorossa, totalizzando 32 presenze totali tra Campionato e Torneo di Viareggio e 7 reti.

Successivamente, nell’estate 2012, passa al Genoa in compartecipazione (per 1,5 milioni di euro), trasferimento rientrante nella trattativa che portò Mattia Destro alla Roma.
Tuttavia in quella stagione non disputa nessuna partita né con la Roma ne col Genoa, bensì viene girato in prestito al Siena. Con la società toscana, il classe 94 mette insieme 10 presenze tra campionato e Coppa Italia, totalizzando 1 rete proprio nella partita di esordio in bianconero, il 19 agosto in Coppa Italia nel 4-2 contro il Vicenza, segnando la rete finale in pieno recupero.

L’esordio in Serie A, invece, avviene dopo pochi giorni, il 26 agosto, nel match che vedeva i bianconeri toscani contrapposti al Torino.

L’estate successiva, la Roma pur riscattando la metà del cartellino precedentemente ceduta al Genoa, lo cede nuovamente nell’ambito di un affare; questa volta il ragazzo viene mandato ad Udine (sempre in comproprietà) all’interno della trattativa che portò Mehdi Benatia in giallorosso.

Tuttavia, come accaduto nella stagione precedente, il ragazzo non disputa neanche un minuto con nessuna delle due società proprietarie del suo cartellino, in quanto viene ceduto in prestito in Serie B al Palermo. Qui, dopo un breve scorcio di stagione passato sotto la guida i Rino Gattuso (esonerato già a settembre) incontra, come detto, Giuseppe Iachini, figura molto importane per la sua crescita tecnico-tattica. Chiude la stagione in rosanero con 20 presenze totali ed una importante promozione in Serie A.

Nel giugno 2014 la Roma riscatta nuovamente il cartellino che condivideva con l’Udinese, per poi cederlo a titolo definitivo agli stessi friulani per 900 mila euro. Tuttavia il friuli non è ancora la definitiva destinazione del ragazzo il quale, nel luglio della stessa estate, viene ceduto nuovamente in prestito in Serie B, questa volta però al neopromosso Perugia di Andrea Camplone.

La stagione in Umbria può essere considerata la prima stagione da vero protagonista, infatti nel corso di quell’annata Verre totalizza ben 37 presenze, mettendo a segno 7 reti e raggiungendo, insieme ai suoi compagni, i playoff (dai quali eliminati nel turno preliminare dal Pescara).

Verre

«E’ stato fondamentale, mi ha aiutato tantissimo, mi dava tanti consigli. Lo ringrazio per tutto perché mi ha fatto crescere tanto»

Queste le parole del ragazzo rivolte al mister Camplone al termine della stagione.

In seguito, nell’estate 2015 l’Udinese lo cede per la terza stagione consecutiva in prestito ancora in Serie B, proprio al Pescara. Con la società abruzzese totalizza 31 presenze segnando 1 gol nella regular season, raggiungendo per il secondo anno consecutivo play-off. Termina la stagione alla corte di Massimo Oddo, con la seconda promozione in Serie A dopo quella col Palermo, ed 1 gol segnato nella finale di ritorno contro il Trapani.

Alla luce di quanto messo in mostra nella passata stagione, essendo stato uno dei principali artefici della promozione, lo scorso giugno il ragazzo è stato riscattato dal Pescara (per un totale di 4 milioni di euro versati nelle casse della società dei Pozzo), diventando il calciatore più pagato nella storia della società biancazzurra.

I riscontri positivi non si sono fatti attendere neanche nella stagione attuale, infatti il 13 agosto 2016 il centrocampista romano ha realizzato la doppietta decisiva nella partita del terzo turno di Coppa Italia, vinta dal Pescara proprio 2-0, contro il Frosinone di Pasquale Marino.

Valerio Verre, dunque, è un elemento di grande qualità e, soprattutto, di prospettiva sul quale Massimo Oddo può fare sicuro affidamento, a maggior ragione alla luce del fatto che il 22enne dà l’impressione di avere ancora tanto da mettere in mostra. Il tempo è sicuramente dalla sua in quanto, a soli 22 anni, ha ancora tanto tempo per stupire, convincere e (magari) infondere un profondo pentimento nell’animo di chi, tra compartecipazioni e cessioni a titolo definitivo, lo ha “scaricato” per ben 3 volte (ogni riferimento a fatti o persone è puramente intenzionale).

 

di Rocco Lucio Bergantino

 

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