#MondoMotori – INTERVISTA A LORENZO CINTIO, PILOTA DEL TEAM TERRA E MOTO

Lorenzo Cintio, il pilota classe ’89, protagonista del Campionato Italiano Velocità categoria Supersport, si racconta ai lettori de “La Galleria del Vento” e “Autogol al Novantesimo”.

 

Ciao Lorenzo, quando è nata la tua passione per le moto e come hai iniziato a correre?
Da piccolo in realtà non seguivo le moto, ho iniziato ad appassionarmi davvero ai 12-13 anni, quando iniziavo a pensare allo scooter e al patentino; da lì la passione è iniziata fortissima!
I miei genitori avevano paura e quindi ho aspettato fino a 18 anni per iniziare a correre quando ho acquistato una minimoto e ho iniziato a capire che ero abbastanza portato per questo tipo di sport, ma soprattutto perché mi piaceva moltissimo!

 

Potresti raccontarci il tuo primo giorno in moto?
Il mio primo giorno su una minimoto è stato un trauma perché era una minimoto cinese! [ride]
Poi, invece la prima volta che sono salito su una vera minimoto (una GRC) è stato una figata! Mi divertivo moltissimo e la guidavo con molta facilita!
La prima volta su una 125 SP invece è stata a Magione e abituato al 50cc di una minimoto mi sembrava di essere fermo!
La prima volta che ricordo con più emozione è stata quella sul GP e purtroppo è stata anche l’ultima perché ho fatto solo una wild card, però è di gran lunga la moto più “incazzata“ che ho guidato.

 

E la tua prima gara?
La mia prima gara, nel 2006! Con la minimoto, una di quelle gare da prosciutto e salamino come premi! Però mi sono divertito davvero tanto.
Con le “ruote alte“ invece, mototemporada 2009, alla fine ho concluso sesto ed ho lottato tutta la gara con il mio nuovo compagno di squadra del 2015, Paolo Giacomini con cui ho anche iniziato nelle minimoto!

 

Qual è stata la moto, tra quelle che hai guidato, che più ti ha impressionato e perché?
Il 125GP è una moto fantastica. Leggera, veloce e super maneggevole, mi dispiace averla avuto poco sotto le mie mani, ed essere caduto nelle prime curve della gara. Ho avuto troppa foga, credo che mi sarei divertito un sacco se fossi stato più paziente. Ogni tanto guardo qualche video con un po’ di nostalgia, ma la coppia di quella moto ai giusti giri è come un orgasmo, unito a quel rumore. Unica.

 

La tua gara più bella?
Vallelunga 2010, ultima gara di Coppa Italia. Da 25° a 6°. Una gara tutta in recupero, senza il freno posteriore. Avevo perso le pasticche i primi giri di gara, eravamo un gruppo di 10/12 piloti. Una gara combattutissima, e davvero troppo divertente. Una gara simile anche l’ultima del CIV al Mugello nel 2013, cuore in gola fino all’ultimo metro ed un sacco di sorpassi e adrenalina a 1000.

 

Ed il tuo sorpasso più avvincente?
Nella stessa gara di cui parlavo prima, al Mugello. Alla fine del rettilineo, sono uscito dalla scia di tre piloti e ho staccato all’esterno sul cordolo e alla Luco ero davanti a tutti. Non me l’aspettavo, però credo che mi sia uscito solo una volta di fare la San Donato così bene, anche perché ero impiccatissimo.

 

Nel 2015 correrai nella categoria Supersport del CIV con il team Terra e Moto, per la seconda stagione consecutiva. Che aspettative hai e che obiettivi ti poni?
Beh il livello del campionato sarà altissimo, nel 2014 sono stato a digiuno di punti, quindi il mio obiettivo per il 2015 è senz’altro la zona punti, anche se sono sicuro che sarà durissima, però mi sono allenato molto e voglio vedere se continuerò a migliorare come nel 2014, in cui sono cresciuto molto, soprattuto come costanza.

 

Hai degli amici-rivali con cui siete cresciuti o state crescendo insieme nel mondo delle corse?
Devo dire che sono in buoni rapporti con i miei compagni di squadra passati e presenti.
Con Paolo Giacomini mi alleno insieme tutti i fine settimana e andiamo anche spesso in vacanza in montagna insieme perché amiamo gli sport invernali!
Anche il mio ultimo compagno, Mattia Cassani, andiamo molto d’accordo! Le migliori serate le ho fatte insieme a lui, è un festaiolo, spero di portarlo a fare cross presto.
Vorrei anche parlare di Manuel Tatasciore, dal 2010 io e lui abbiamo legato moltissimo e siamo come fratelli, sempre in contatto, anche se non riusciamo a vederci molto spesso, però appena possiamo ci divertiamo insieme, anche se formiamo una coppia davvero pericolosa. [sorride]

 

Circuito preferito; ti va di raccontarlo curva dopo curva?
Il mio circuito preferito è Imola, anche se è parecchio complicata e magari non è la pista in cui vado meglio però mi piace molitssimo.
Allora, si esce dalla variante bassa in seconda, si mettono tutte le marce fino alla sesta, si arriva fino a fine rettilineo quasi a limitatore, poi una bella frenata, scalando fino alla terza per affrontare la prima serie di curve Tamburello. Sono curve “bastarde“ e veloci; si arriva un po’ di traverso impostando la prima a sinistra, poi bisogna girare a destra molto velocemente per impostare il cambio di direzione in mezzo al quale si mette la quarta marcia; è molto importante uscire dalla sinistra veloce e cercare di mettere la quinta a moto ancora piegata per far salire più velocmente i giri. Ci troviamo in un piccolo rettilineo che ci porta fino alla Villenueve. Anche questa serie di curve sono abbastanza veloci, si scala dalla quinta alla terza e ci si tuffa nel sinistra molto veloce, anche il cambio di direzione è parecchio faticoso e ci si lancia sul cordolo esterno che aiuta ad appoggiarsi, poi si arriva quasi a limitatore alla staccata della Tosa, curva in seconda piuttosto insidiosa. È molto importante dare gas il prima possibile e mantenere la moto “allegra“ perché si va in salita e si rischia di perdere molto tempo se la moto non ha i giusti giri. Salendo si mettono tre marce fino alla quinta per scollinare poco prima della Piratella. La staccata qui è davvero da cuore in gola perché il posteriore si alleggerisce e galleggia e la moto si scompone molto. Ci si tuffa nella Piratella di terza e si dà il gas mettendo quarta fino al limitatore sparandoti nella discesa che ti porta fino alle Acque Minerali; si scala in terza dopo il primo destra, poi dopo un piccolo colpo di gas si scala il seconda per il secondo destra che ci porta di nuovo in salita. Qui si salta spesso sopra il cordolo interno per poi sfruttare tutta la pista nella semicurva a sinistra metterndo terza, quarta e quinta, prima di fare una bella staccata per affrontare in seconda la variante alta. Una “S“ molto stretta, bisogna girare la moto molto velocemente e raddrizzarla in prima possibile sul cordolo esterno per lanciarsi in discesa verso la rivazza. Si mettono tutte le marce e si arriva in discesa a circa 235 all’ora staccando a moto ancora piegata a sinistra. Bisogna essere molto efficaci ma delicati allo stesso momento perché la staccata è molto rischiosa e spesso lo sterzo tende a chiudersi; si tolgono tre marce ed l’ultima poco prima di entrare, motore bello allegro e si dà una manciata di gas tra le due curve della Rivazza. Nella seconda a moto ancora piuttosto sdraiata si inizia a dare gas puntando verso il cordolo che fa come da “bob“ per spalancare e lanciarsi verso la semicurva a destra che ci porta fino alla Variante Bassa. Di nuovo si sale fino alla quinta a limitatore prima di iniziare a frenare violentemente scalando fino alla seconda per saldare nel cordolo interno a sinistra della variante bassa, si fa il cambio di direzione tagliando sul cordolo interno e ci si lancia fino al traguardo.
Un sali scendi davvero adrenalinico!


Video girato proprio ad Imola durante i test CIV nel Marzo 2013, tratto dal canale ufficiale “Lorenzo Cintio”

 

Chi è stato il pilota che più ti ha segnato e fatto appassionare al mondo delle corse da quando eri bambino?
Penso che Valentino Rossi sia stato uno dei motivi principali per i quali io abbia iniziato ad appassionarmi alle moto però il mio pilota preferito è Jorge Lorenzo, mi piace davvero molto come guida la moto, anche se si discosta molto dal mio stile di guida!
Vorrei però dire che la persona più bella della MotoGP è stata Marco Simoncelli, io ho avuto la fortuna di conscerlo ed era proprio come lo si vedeva in TV, spontaneo e simpaticissimo. Una persona autentica e con un cuore grandissimo.

 

Se dovessi scegliere tre aggettivi per descrivere il Lorenzo Cintio pilota, quali sceglieresti?
Aggressivo, lottatore ma anche troppo razionale a volte! Vorrei essere un po’ più spregiudicato, ma ci sto lavorando. Però mi piace molto il fatto che non mi arrendo mai! Anche dopo una caduta, se posso riparto e porto la moto al traguardo!

 

Chi è, invece,Lorenzo Cintio fuori dalla pista?
Il Lorenzo Cintio nella vita di tutti i giorni è un ingegnere, lavoro come disegnatore 3D. Poi appena posso esco con gli amici e la cosa che facciamo meglio è fare dei grandi pranzi o cene e mangiamo fino a star male. Facciamo delle grandi bagarre a tavola. [sorride]

 

Come ti vedi tra 10 anni?
Speriamo con una famiglia e come istruttore di moto ad un pilotino.

 

Grazie per la disponibilità ed in bocca al lupo
Crepi il lupo; grazie a voi.

di Domenico Bergantino

 

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