#MondoMotori – INTERVISTA A NICOLO’ BULEGA, PILOTA DELLA VR46 ACADEMY

Nato il 16/10/1999, Nicolò Bulega è un giovanissimo talento italiano del mondo delle due ruote, che ha già vinto tre titoli italiani ed uno europeo. Contattato da La Galleria del Vento (per la rubrica #MondoMotori di Autogol al Novantesimo) il pilota della VR46 Academy si racconta con grande disponibilità e naturalezza in questa intervista esclusiva.

Ciao Nicolò, quando è nata la tua passione per le moto e come hai iniziato a correre?
A 4 mesi ero praticamente seduto su una vespa elettrica per ore e ore. Poi a 4 anni, è stata mia mamma a mettermi su una minimoto; credo di esserci nato con questa passione.
I miei genitori e mio nonno avevano un team nel mondiale Supersport e io andavo dappertutto con loro. Era abbastanza scontato che mi appassionassi a questo mondo.

Potresti raccontarci il tuo primo giorno in moto?
Abitavamo ancora a Reggio Emilia ma eravamo in vacanza a Riccione, mia madre chiese a mio padre di portarmi su una minimoto a Cattolica, il Jeepers Kart; ero piccolo e mio padre aveva paura, ma fu mia madre ad insistere. Da quella volta non sono mai più sceso

E la tua prima gara?
La mia prima gara fu una delusione; arrivai ultimo. Nell’anno del mio esordio (il 2007) disputai 5 gare; la prima, appunto, arrivai al traguardo in fondo allo schieramento, mentre nell’ultima gara disputata mi classificai al 6° posto

Chi è stato il pilota che più ti ha segnato e fatto appassionare al mondo delle corse da quando eri bambino?
Valentino Rossi [sorride]

Sei molto giovane eppure hai già vinto tre titoli italiani ed uno europeo. Qual è la tua vittoria più bella?
Non ce n’è una che preferisco; le vittorie ad oggi sono state tutte belle allo stesso modo

Il sorpasso più bello, invece?
In 125 PreGP nel 2012 alla mia gara di esordio a Vallelunga; ero terzo e alla staccata del tornantino passai  i due piloti davanti a me all’ultimo giro e vinsi la gara! Bellissimo!

Entrare nella VR46 Academy per te cosa significa?
E’ il sogno di tanti ragazzi della mia età, mi reputo fortunato anche se un po’, forse, lo merito [sorride]. Ne vado molto fiero perché allenarsi in palestra e al ranch o anche solo  mangiare una pizza con Vale e gli altri colleghi dell’Academy, è davvero  motivante.

Il prossimo anno in che competizioni ti vedremo protagonista? Con che numero, il tuo 11 oppure il 46?
Parteciperò al FIM Junior World Championship Moto 3 con una KTM.. il team ve lo svelerà la VR46 tra poco credo.
Avrei voluto riprendermi il mio 11, con il quale ho sempre corso, ma purtroppo anche quest’anno è occupato da un altro pilota; quindi la scelta più logica essendo Valentino il mio idolo e correndo per la VR46 Riders Academy, è stata quella di riconfermare anche per il 2015 il N° 46

Quali sogni hai per il tuo futuro?
Voglio vincere, migliorarmi ogni giorno e, magari un giorno,  poter ricomperare la casa di mio nonno, che dopo la sua scomparsa è stata venduta

Hai degli amici-rivali con cui state crescendo insieme nel mondo delle corse?
Frequento tutti i giorni i colleghi dell’Academy anche se del nostro gruppo sarò l’unico nel 2015 a disputare il campionato di Moto3

 Circuito preferito; ti va di raccontarcelo curva dopo curva?
Decisamente Portimao; è una pista che da grandi emozioni.
In fondo al rettilineo arrivi di 6° piena e si stacca in discesa, tre curve a destra e una veloce a sinistra in leggera salita; si arriva dopo un breve rettilineo e c’è una staccatona leggermente in discesa e subito un tornate a sinistra con l’uscita in salita, un’altra a sinistra velocissima e due a destra in salita; accelerazione e oi uno scollinamento molto divertente ma impegnativo, con la moto 3 non riesci a farlo a tutto gas perché la moto “si impenna”. Poi, curvone velocissimo a sinistra con leggera salita, si scollina nuovamente, staccata cieca e curva a destra.  Due curve a sinistra e due a destra prima del rettilineo dei box, l’ultimo curvone è da 4°-5° piena … bellissimo!

Chi è Nicolò Bulega fuori dalla pista? Potresti raccontarti per i lettori de “La Galleria del Vento”?
Un ragazzino come tanti altri,  anche se non faccio una vita esattamente come i miei coetanei; mi alleno tutti i giorni, al sabato vado al ranch, quindi non ho tanto tempo, poi  molti ragazzi della mia età fumano, bevono e fanno le cavolate, preferisco starne fuori.  Ho un carattere abbastanza riservato soprattutto con chi non conosco bene. Non do fiducia a tutti.

 Potresti raccontarci una giornata al ranch? Quest’anno hai corso la 100 KM ed hai vinto, insieme al tuo compagno di coppia Lorenzo Baldassarri, battendo Valentino; cosa si prova?
Siamo stati anche un po’ fortunati [sorride].  Luca Marini è caduto poco prima della gara e non ha potuto partecipare (era in coppia con Vale) ma diciamo che io e Lorenzo Baldassarri l’abbiamo meritata la vittoria. Vincere è sempre bello … dà gusto! Solo che adesso non so se il capo mi lascia Lorenzo come compagno alla prossima endurance [sorride]

In che anno speri che arrivi il tuo debutto nel Motomondiale, in Moto3?
2015; venerdì 16 ottobre farò 16 anni, lo stesso venerdì inizia il GP di Philip Island, poi Malaysia e infine Valencia; sarebbe bello. In caso contrario dovrò pazientare fino al 2016.

Come ti vedi tra 10 anni?
Non saprei; ancora un pilota mi auguro, magari in MotoGP; lo vedremo insieme strada facendo

Grazie Nicolò per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto
Crepi e grazie a voi

di Domenico Bergantino

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