Intervista – MARCELLO ADIANSI, L’ULTIMO COLPO DI MERCATO DEL PIACENZA: “PIACENZA MI ENTUSIASMA; DARO’ IL MASSIMO”

Immagine tratta dal profilo Facebook di Marcello Adiansi

Immagine tratta dal profilo Facebook di Marcello Adiansi

Difensore classe ’95 di proprietà dell’Atalanta, Marcello Adiansi è uno dei colpi di mercato del Piacenza.
La formazione biancorossa, si è assicurata le prestazioni del talentuoso difensore, il quale ha più volte dato dimostrazione delle sue importanti doti tecnico-tattiche, nelle giovanili dell’Atalanta prima, e nelle file del Mapellobonate (in Serie D) nella stagione da poco conclusa.
Arrivato in prestito, il difensore che fa della duttilità tattica una delle sue armi migliori, resta tuttavia in orbita atalantina.
La società bergamasca, infatti, con il secondo prestito consecutivo, dimostra di credere molto nelle sue potenzialità.
Il Piacenza, dal canto suo, ha aggiunto al proprio scacchiere, una pedina importane per il raggiungimento della promozione in Lega Pro.

Ecco le parole del ragazzo, che racconta le sue prime impressione da neo giocatore biancorosso e  qualcosa del suo passato, in esclusiva per Autogol al novantesimo.

Marcello Adiansi, sono passate poche ore dall’ufficialità del tuo trasferimento al Piacenza. Quali sono le tue sensazioni?
Sono sensazioni piacevoli. Piacenza è una piazza che mi entusiasma fin da quando sono entrato al “Garilli”; mi sentivo importante a calcare quel palcoscenico

Quanto è importante per un ragazzo giovane come te, andare fare esperienza in una società importante come il Piacenza?
Per un ragazzo giovane è bello confrontarsi con certe realtà e avere le pressioni di una piazza come questa; aiuta a crescere

Il tuo trasferimento “solamente” in prestito, fa capire quanto l’Atalanta creda in te. Quanto, questo, ti dà forza?
Sapere della fiducia dell’Atalanta è stata la più bella notizia di mercato; ho sentito di aver fatto qualcosa di importante a livello personale durante l’anno appena passato

Senti la pressione di dover soddisfare le aspettative che ci sono su di te?
Sì, ma sono pressioni positive che mi danno una carica enorme; non vedo l’ora di cominciare

Quali sono i tuoi obbiettivi per la stagione che sta per cominciare?
Gli obbiettivi per un giocatore sono sempre quelli di scendere in campo per vincere, soprattutto con la squadra che abbiamo a disposizione. Vorrei guadagnarmi il professionismo, magari proprio con il Piacenza.

Parliamo un po’ del tuo passato. Come e quando hai iniziato a giocare a calcio?
Ho iniziato a 5 anni nella squadra del mio paese; ero sotto età e non avrei nemmeno potuto giocare ma l’allenatore mi ha provato in qualche allenamento e lo convinsi. Poi, a 7 anni passai all’Atalanta dove ho trascorso 12 anni, praticamente tutta la vita

Quanto è stato difficile il percorso per arrivare a questo punto?
È stato parecchio difficile arrivare a questo punto, ma ho sempre pensato di voler diventare un calciatore; è il mio sogno da sempre

Quale è stato il momento più felice della tua giovane carriera, fin qui?
Il momento più felice della mia carriera fin ora è rappresentato dalla vittoria del titolo italiano, lo scorso anno, con la Berretti guidata dal mister Beppe Bergomi

Quello, invece, più difficile?
Quest’anno, quando abbiamo rischiato di retrocedere con il Mapellobonate

A quale giocatore ti ispiri?
Mi ispiro a terzini che si spingono molto in avanti come, Daniel Alves o Maicon

A quale, invece, vieni più spesso paragonato?
Sono stato spesso paragonato a Maicon, per le percussioni sulla fascia, soprattutto nell’anno del triplete dell’Inter quando il suo nome era un po’ sulla bocca di tutti; quindi il paragone era sempre con lui anche se ovviamente con le dovute proporzioni

Con chi sogni di giocare un giorno?
Sogno di giocare con Pirlo; mi piacerebbe molto perchè saprebbe sempre mettermi la palla giusta

Dove ti vedi tra 5 anni?
Innanzitutto mi vedo uomo, perchè ora sono ancora un ragazzo giovane, e poi vorrei essere un calciatore stimato

Vuoi dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
Dico ai tifosi, che darò il massimo per renderli felici e raggiungere l’obbiettivo della vittoria del campionato; daremo tutti il massimo, ne sono certo

Grazie Marcello, ed in bocca al lupo
Crepi e grazie a voi.

di Rocco Lucio Bergantino

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