DirettaMundial – BRASILE: NON CI RESTA CHE PIANGERE

Immagine tratta da www.straitstimes.com

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“Spiegare cosa è successo ora è molto difficile. Nella mia vita ho imparato ad essere un uomo in ogni momento e non scapperò mai, non mollerò mai. Un giorno farò gioire i tifosi in qualche modo. Volevo solo dare una gioia alle persone che soffrono molto. Purtroppo non ci siamo riusciti e chiediamo scusa a tutti i brasiliani. Volevo solo vedere la gente sorridere, tutti sanno quanto fosse importante per me. C’eravamo preparati al meglio, è un giorno di grande tristezza da cui avremo molto da imparare”

Un capitano ci mette sempre la faccia; nelle vittorie ma ancor più nelle sconfitte, è lì, davanti a tutto il mondo, con il viso pieno di lacrime, la voce rotta dal pianto, a chiedere perdono, a domandarsi come sia stato possibile; questo è David Luiz, bandiera e simbolo (insieme agli assenti di ieri, Neymar e Thiago Silva) di una nazionale che fino a ieri era la speranza di un paese intero, ma che oggi è diventata la vergogna di milioni e milioni di persone.

Germania-Brasile è finita 7-1, un risultato che definire inaspettato sarebbe fortemente riduttivo.
5 reti subite nei primi 29’, un gioco inesistente, un carisma completamente smarrito nel nulla, e gli spettri delle assenze di Neymar e Thiago Silva, sono gli ingredienti di una disfatta storica per lo stato brasiliano.
Müller, Klose, Kroos, Khedira e Schurrle, diventano (insieme a tutta la Germania) gli artefici di un dramma sportivo senza precedenti per i brasiliani.
Ma un epilogo come questo, tanto clamoroso quanto doloroso, fa paradossalmente passare in secondo piano l’impresa degli uomini di Low; i protagonisti di cronache, prime pagine, sono le persone che in quella vittoria, in quella coppa, ci credevano veramente, le persone che segnatura dopo segnatura, minuto dopo minuto, istante dopo istante, vedevano crollare le proprie speranze.

Le lacrime di David Luiz, sono l’immagine di un paese colpito duramente.
L’incredulità presente nello stadio di Belo Horizonte, mista a rabbia e ironica polemica (applausi ironici sul gol della bandiera di Oscar, ed “olè” stile torello sui passaggi dei tedeschi) oggi diventano tristezza e rassegnazione.

Il numero 4 verdeoro, voleva “dare una gioia alle persone che soffrono molto”; purtroppo non c’è riuscito, e “quelle persone che soffrono” stanno soffrendo ancora, se non di più.

TABELLINO

BRASILE-GERMANIA 7-1 (5-0)
MARCATORI: 11′ Muller, 23′ Klose, 24′, 26′ Kroos, 29′ Khedira, 69′, 79′ Shurrle, 90′ Oscar
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar 5; Maicon 3, Dante 2, David Luiz 2, Marcelo 2; Luiz Gustavo 4, Fernandinho 4 (46′ Paulinho 5); Hulk 4 (46′ Ramires 5,5), Oscar 4, Bernard 3; Fred 2 (69′ Willian 5). Ct.: Scolari 1.
GERMANIA (4-3-3): Neuer 7; Lahm 7, Boateng 6.5, Hummels 7 (46′ Mertesacker 6.5), Howedes 6.5; Schweinsteiger 7, Khedira 8 (76′ Draxler s.v.), Kroos 8; Muller 8.5, Klose 7.5 (58′ Shurrle 7.5), Ozil 6.5. Ct.: Loew 7.5.

di Rocco Lucio Bergantino

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