DirettaMundial – PER IL BELGIO DECISIVA ANCORA LA PANCHINA…BYE BYE USA

immagine tratta da www.raiport.rai.it

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In partite come questa gli esperti, o presunti tali, direbbero che mister Wilmots ha vinto il match leggendo bene la partita e facendo i cambi giusti. Probabilmente sarà anche vero ma se ancora una volta le giocate decisive per il Belgio arrivano dalla panchina é perché l’ex centrocampista dello Schalke ha davvero tante armi per far male agli avversari. Dopo un match avvincente e a tratti dominato, il Belgio supera gli Usa ai supplementari e guadagna i quarti contro Messi e soci. Passa il turno la squadra che lo ha meritato di più anche se uno strepitoso Howard ha chiuso la saracinesca più volte bloccando le offensive avversarie almeno fino all’ingresso di Lukaku ad inizio overtime che ha stravolto la partita.

PRIMO TEMPO

Pronti via e Origi schierato titolare proprio al posto di Lukaku ha l’occasione per sbloccare subito il match ma Howard mostra subito che la sua sarà una gran serata respingendo di piedi il diagonale. Passata la paura gli Usa si riorganizzano ma non creano occasioni a parte una triangolazione che porta ad un tiro sporco di capitan Dempsey. A metà frazione aumenta la pressione del Belgio grazie alla spinta sulle fasce dei terzini che riescono a inserirsi frequentemente e a creare superiorità. Emblematica al 25′ la discesa di Vertonghen sulla sinistra che su palla filtrante di Hazard cerca il passaggio per Fellaini al centro anziché il tiro in porta con Beasley che in scivolata salva la sua porta da un gol già fatto. Courtois fa da spettatore non essendo mai chiamato in causa. Gli Usa soffrono soprattutto la vivacità di De Bruyne ma riescono ad andare al riposo sullo zero a zero.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il forcing del Belgio riprende da dove si era interrotto. Howard respinge in angolo un colpo di testa di Mertens e qualche minuto dopo Origi, sempre di testa, colpisce la traversa. La punta del Lille, alla prima da titolare nel mondiale, disputa un buon match duettando spesso con i compagni come al 75′ quando lancia il neoentrato Mirallas a tu per tu col portiere statunitense che si supera con uno straordinario salvataggio di piede. Sempre Howard chiude la porta alle offensive di Hazard e Kompany. Non appena l’assedio dei diavoli rossi scema, a tempo quasi scaduto, Wondolowski ha la palla per chiudere il match ma spara alto da pochi passi risparmiando al Belgio un epilogo che avrebbe avuto il sapore della beffa.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Si diceva del cambio che decide il match: fuori Origi e dentro Lukaku. Due minuti e Lukaku parte in progressione sulla fascia e dopo aver fatto a sportellate col povero Besler mette al centro per De Bruyne che dopo aver saltato un uomo incrocia nell’angolo opposto. Howard è finalmente battuto. L’asse di talenti che il Chelsea manda in giro a farsi le ossa si ripete al 104′ quando però è De Bruyne che serve Lukaku sulla corsa, botta di sinistro e due a zero. Match chiuso? Neanche per sogno. Come insegnano i match di Germania e Argentina, nei supplementari non si può mai star tranquilli. Al 106′ appena entrato il baby Green accorcia le distanze al volo sull’ottima imbeccata verticale di Bradley. Sulle ali dell’entusiasmo gli statunitensi si lanciano in avanti creando più negli ultimi minuti di quanto fatto nel resto della partita. Ma prima Jones e poi Dempsey non riescono a siglare il gol che sarebbe significato calci di rigore. Agli uomini di Klinsmann, autori comunque di un ottimo mondiale, resta il rammarico di essersi svegliati troppo tardi.

BELGIO-USA 2-1 dts
BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Alderweireld, Kompany, Van Buyten, Vertonghen; Witsel, Fellaini; Hazard (112′ Chadli), Mertens (61′ Mirallas), De Bruyne; Origi (92′ Lukaku).
USA (4-5-1): Howard; Cameron, Besler, Gonzalez, Beasley; Johnson (32′ Yedlin), Bradley, Jones, Zusi (73′ Wondolowski), Bedoya (106′ Green); Dempsey.
Marcatori: 93′ De Bruyne (B); 105′ Lukaku (B), 107′ Green (U).
Ammoniti: Kompany (B), Cameron (U).

di Claudio Gadaleta

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