DirettaMundial – VECCHIO TABU’, NUOVI DUBBI: ITALIA-COSTA RICA 0-1

Immagine tratta da www.diaadia.com.ar

Immagine tratta da www.diaadia.com.ar

UN INCANTESIMO DA ROMPERE

Nelle ultime 3 edizioni dei Mondiali, l’Italia non è mai riuscita a portare a casa i 3 punti, nella seconda partita del girone.
Nell’ultimo mondiale, quello che possiamo definire “la disfatta sudafricana” (con un’Italia eliminata al primo turno), gli uomini di Lippi furono fermati sull’1-1 da una più che modesta Nuova Zelanda. Quattro anni prima, il medesimo era stato il risultato contro gli USA di Donovan e McBride (il quale subì la famosa gomitata di De Rossi); tuttavia, sappiamo tutti come andò a finire.
Persino peggio andò in Corea/Giappone nel 2002, quando gli azzurri vennero sconfitti dalla Croazia, con un 2-1 (reti di Vieri, Olic e Rapaic) che tuttavia non compromise la qualificazione agli ottavi (dove i nostri ragazzi vennero eliminati dalla Corea padrone di casa).
Bisogna valicare a ritroso la soglia degli anni 2000, per imbatterci nell’ultima vittoria azzurra nel secondo incontro di girone; nel 1998, infatti, in Francia gli azzurri riuscirono a battere il Camerun con un sonoro 3-0 (con Di Biagio e un doppio Vieri).
L’obbiettivo della vigilia di Italia-Costa Rica era quello di riuscire a rompere questo incantesimo negativo, portare a casa i 3 punti, e volare agli ottavi di finale come primi del girone, con un turno d’anticipo.
Tuttavia, quello che “sarebbe dovuto essere” non collima con “quello che è stato”.

LA PARTITA

La partita non inizia nel migliore dei modi; gli azzurri sembrano distratti, poco reattivi e imprecisi nei passaggi.
Nonostante ciò, è l’Italia al 32’, ad andare vicina al vantaggio. Una grande imbucata di Pirlo, raggiunge Balotelli il quale, tutto solo davanti al portiere avversario, tenta un pallonetto che non inquadra lo specchio.
L’incontro continua a svilupparsi sulla metà campo; gli azzurri sommano errori ad errori, sia nei disimpegni che nelle ripartenze; in più, i costaricani arrivano prima su qualsiasi pallone; sembrano correre il doppio.
Al 43’ l’ennesimo errore di una difesa che definire “traballante” sarebbe riduttivo, fa ritrovare Campbell in area con la palla tra i piedi; il calciatore centroamericano cade dopo un contrasto con Chiellini, ma l’arbitro lascia proseguire. A dir poco feroci le proteste della panchina costaricana, le quali suscitano reazione stizzite degli azzurri seduti in panchina.
Neanche il tempo di metabolizzare le proteste, che i ragazzi di Jorge Luis Pinto colpiscono con Ruiz, il quale insacca di testa (al 44’) un cross di Diaz.
Il primo tempo termina così, con i costaricani in vantaggio.

Nella ripresa, Prandelli fa il cambio che forse metà dei tifosi azzurri avrebbe fatto (l’altra metà probabilmente avrebbe schierato Immobile), sostituendo un macchinoso Thiago Motta con Antonio Cassano.
Le speranze di ribaltare il risultato grazie all’ingresso del talento barese, vengono meno ai primi palloni toccati da numero 10; Cassano, infatti, appare poco reattivo e “leggero” nel toccare il pallone.
L’incontro continua senza particolari sussulti; gli azzurri tentano di lavorare ai fianchi un avversario che, pur avendo “solo” un gol di vantaggio, appare sicuro e si schiera ordinatamente dietro la linea della palla. Cesare Prandelli tenta ancora di muovere qualcosa lì davanti, buttando nella mischia Insigne prima e Cerci poi.
Il partenopeo si intestardisce in un paio di azioni, cercando qualche dribbling di troppo, un po’ meglio il granata, che tenta più di una volta di saltar l’uomo e mettere al centro il pallone.
Tuttavia, i costaricani non stanno a guardare, e più di una volta sfiorano il raddoppio in contropiede con Campbell prima e con Ureña poi (subentrato proprio al posto di un esausto Campbell).
L’assedio finale azzurro non c’è e la partita termina con la vittoria dei centroamericani, che si qualificano agli ottavi, con un turno di anticipo.

IL TABU’ RESTA

Nessun tabù sfatato; l’Italia non vince nuovamente la seconda partita del girone e, in più, esce nettamente ridimensionata da un incontro praticamente mai giocato.
I costaricani, infatti, hanno ecclissato le “stelle” azzurre, con un gioco fatto di rigore tattico e forza fisica, arricchito dalla classe del giovane Joel Campbell e dall’esperienza dell’uomo match Bryan Ruiz. Per la qualificazione ancora tutto è possibile ; basterà, infatti, anche solo un pareggio contro l’Uruguay (a causa del passivo maggiore subito proprio contro la Costa Rica) per passare il turno; per farlo, però, ci sarà bisogno, senza dubbio, di un’altra Italia, la vera Italia.

TABELLINO

ITALIA-COSTA RICA 0-1

MARCATORE: Ruiz al 44’ p.t.

ITALIA (4-1-4-1): Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini, Darmian; De Rossi; Candreva (dal 12’ s.t. Insigne), Motta (dal 1’ s.t. Cassano), Pirlo, Marchisio (dal 25’ s.t. Cerci); Balotelli. (Sirigu, Perin, De Sciglio, Paletta, Bonucci, Aquilani, Parolo, Verratti, Immobile). All.: Prandelli.

 

COSTA RICA (5-4-1): Navas; Gamboa, Duarte, Gonzalez, Umana, Diaz; Ruiz (dal 36’ s.t. Brenes), Borges, Tejeda (dal 23’ s.t. Cubero), Bolaños; Campbell. (Pemberton, Cambronero, Acosta, Myrie, Francis, Miller, Barrantes, Granado, Calvo). All.: Pinto.

ARBITRO: Osses (Cile)

NOTE: spettatori 40.285. Ammoniti Cubero per gioco scorretto, Balotelli per proteste. Recuperi: 2’ p.t., 4‘ s.t.

di Rocco Lucio Bergantino

Rispondi