Diretta Mundial – DAVIDE FERMA GOLIA, MA NON LA PULCE.

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ARGENTINA – IRAN 1-0

FORMAZIONI

ARGENTINA (4-3-3) : Romero; Zabaleta, Garay, Fernandez, Rojo; Gago, Mascherano, Di Maria (93′ Biglia); Messi, Higuain (77′ Palacio), Aguero (77′ Lavezzi). All.Sabella

IRAN (4-5-1) : Haghighi Alireza; Montazeri, Hosseini, Sadeghi, Pooladi; Teymourian, Nekounam, Dejagah (84′ Bakhsh), Shojaei (76′ Heydari), Hajsafi (88′ Haghighi Reza); Ghoochannejhad. All.Queiroz

Iran contro Argentina, Davide contro Golia. Sotto il sole di Belo Horizonte ad un orario improponibile (13.00 ora locale), va in scena un match il cui copione sembra non dover regalare particolari sorprese, ma l’undici di Queiroz non ci sta ad essere la vittima sacrificale e prova a vender cara la pelle alla Selecciòn riuscendoci, o quasi.

Il primo tempo si gioca ad una porta sola e non potrebbe essere che quella difesa da Haghighi Alireza. L’Argentina fa la partita e gli iraniani aspettano rinchiusi nella loro metà campo: ne viene fuori uno sterile 0-0 che trova nell’occasione a tu per tu del Pipita e nella punizione di Lionel Messi i suoi punti più alti a cui si uniscono un paio di tentativi aerei dei due baluardi centrali, Fernandez e Garay.

La seconda frazione di gioco vede un Iran mettere decisamente la testa fuori dal guscio che per due volte prima del 70′ sfiora il colpaccio, evitato solo grazie ad uno strepitoso Romero. Sabella si spaventa e allora opta per un doppio cambio che scuote il match: dentro El Trenza e il Pocho, fuori il Kun e il Pipita. I sudamericani riprendono l’assalto all’area rossoverde con tentativi da fuori di Rojo e con il cambio di passo di Angel Di Maria. Il tempo per chi deve assolutamente segnare, si sa, è nemico e corre come un matto. L’Iran sta per riuscire in un’impresa incredibile quanto meritata, ma non lo fa solo perchè al 93′ un sonnecchiante Lionel Messi decide che è il momento di dire basta e svegliare dal sogno tutto il popolo iraniano: lo scenario è noto, limite dell’area e vertice destro, palla sul sinistro e tiro a rientrare sul secondo palo. Classico coniglio dal cilindro, classico eurogol della Pulce. Haghighi, stavolta, può solo vedere la sfera adagiarsi sul fondo della rete.

Argentina agli ottavi, Iran appeso ad un filo. Ma di fronte a questa prova d’orgoglio dei ragazzi di Queiroz, c’è solo da togliersi il cappello. Chapeau.

di Rocco Morano

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