Mondiali – BELGIO, ALGERIA, RUSSIA, COREA DEL SUD: IL GRUPPO H

BELGIO: La nazionale belga, che ritorna a giocare un Mondiale dopo due edizioni di assenza (ultima apparizione nel 2002 in Corea, con l’eliminazione agli Ottavi di Finale), arriva a questa rassegna iridata, come una delle possibili “sorprese” del torneo.
Eppure, scorrendo la rosa dei “diavoli rossi” di tutto si può parlare tranne che di sorpresa; il forte tasso tecnico, infatti, messo in campo in ogni singolo reparto, fanno del Belgio una delle pretendenti al podio mondiale, insieme alle altre big.
Oltre al portiere neocampione di Spagna, Courtois, il reparto difensivo si compone di elementi di tutto rispetto. Thomas Vermalen, Jan Vertonghen, Daniel Van Buyten e Vincent Kompany (campione d’Inghilterra con il suo City e capitano della squadra), sono giocatori dall’enorme valore individuale e dalla grande esperienza internazionale. Ancora maggiore, per quanto possibile, è la valenza tecnico-tattica se prendiamo in considerazione la mediana belga; Alex Witsel (strapagato centrocampista dello Zenit), Maurouane Fellaini (importante tassello, seppur reduce da una stagione tutt’altro che positiva con lo United), Eden Hazard (ormai non più una promessa, ma un campione affermato), Dries Mertens (venuto fuori alla grande nella seconda parte della stagione con la maglia partenopea) Adnan Januzaj (Clicca qui per saperne di più), Moussa Dembelè (possente centrocampista del Tottenham), sono elementi che sarebbero titolari in quasi tutte le nazionali partecipanti.
L’attacco, infine, è retto da due attaccanti di caratura non inferiore ai loro colleghi di centrocampo; Romelu Lukaku (Chelsea) e Kevin Mirallas (Everon)

ALGERIA: Al suo secondo mondiale consecutivo (eliminata al Primo turno, quattro anni fa in Sudafrica), la nazionale nordafricana arriva alla rassegna mondiale con la voglia di far bene. Pur non avendo pretese di gloria, la selezione algerina presenta diversi elementi interessanti; 4 di questi, noi italiani li conosciamo benissimo, in quanto militano nel nostro campionato, vale a dire: Djamel Mesbah (Livorno), Faouzi Ghoulam (Napoli), Hassan Yebda (Udinese) e Saphir Taider (Inter). Tuttavia, pur avendo i nomi appena citati, un grande rilevanza in questa nazionale, l’elemento di spicco della selezione algerina è senza dubbio il valenziano Sofiane Feghouli, centrocampista classe ’89, reduce da un’ottima stagione con il Valencia.

RUSSIA: Fabio Capello, può contare su una rosa di uomini che presenta elementi molto interessanti e dalle importanti qualità. Oltre i veterani Igor Akinfeev (portiere classe ’86 del CSKA Mosca), Sergej Ignashevich (difensore 34enne del Rubin Kazan), Vasili Berezutzki (difensore del CSKA classe ’82, gemello di Aleksej Berezutzki sempre del CSKA) , Yuri Zhirkov (classe ’83 della Dinamo Mosca, che vanta 60 presenze con la nazionale russa), Igor Denisov (30enne, sempre del CSKA Mosca), importanti nello scacchiere russo, sono i vari Kombarov (classe ’87, Spartak Mosca), Fajzulin (28 anni dello Zenit) e Kokorin (giovane attaccante della Dinamo Mosca, classe ’90). Tuttavia, le due punte di diamante della squadra di capello, sono senza dubbio il talentuosissimo Alan Dzagoev, centrocampista classe ’90 del CSKA Mosca, giocatore dall’alto tasso tecnico, che mescola alla perfezione qualità e quantità, e fa della duttilità tattica (capace di ricoprire più ruoli sul fronte offensivo) e della precisione di calcio, due delle sue qualità più importanti, ed Aleksandr Kerzhakov, bomber esperto (classe ’82) dello Zenit.

COREA DEL SUD: Al suo ottavo Mondiale consecutivo (con il fiore all’occhiello del quarto posto conquistato in casa, nel 2002), la selezione asiatica non sembra poter avere grandi sogni di gloria. Oltre il 28enne Park Chu-Young (centrocampista del Watford), Ki Sung-Yueng (centrocampista del Sunderland classe ’89) e Lee Chun-Yong (centrocampista del Bolton, classe ’88), pochi sono gli elementi di spicco della nazionale nordcoreana. Gli uomini di Hong Myung-Bo (storico difensore, primo nella classifica delle presente della selezione coreana a quota 135, ed oggi CT), dovranno sperare se non in un miracolo, in qualcosa di simile, per bramare di superare questo girone; però come tutti sappiamo, la palla è rotonda e nel calcio tutto è possibile.

di Rocco Lucio Bergantino

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