Diretta Mundial – TRA IRAN E NIGERIA VINCE LA NOIA…E QUALCHE TEMERARIO

tratta da darkroom.baltimoresun.com

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Al triplice fischio finale del signor Carlos Vela tanti spettatori disinteressati avranno esultato per la fine di un match a dir poco soporifero. “Merito” soprattutto della Nigeria: ci si aspettava molto di più dai biancoverdi arrivati al mondiale da campioni d’Africa e con una rosa di buon livello. Certo un buon punto invece per l’Iran arrivato in Brasile senza fare test amichevoli attendibili visto l’isolamento diplomatico del Paese e con le divise da gioco contate. Nel girone F ad esultare è stata la Bosnia che dopo la buona prova che non ha portato punti contro l’Argentina è ora consapevole che con due prove discrete il passaggio del turno in un girone tutt’altro che irresistibile è ancora possibile. Ma anche in Italia qualcuno avrà esultato guardando questo poco esaltante match. Non di certo lo scommettitore razionale che di sicuro ha puntato tutto, senza pensarci due volte, sulla vittoria delle super aquile di mister Keshi. Ma poi c’è lui, il suo alter ego, lo scommettitore istintivo, quello che capta tutti i segnali esterni e li trasforma in una giocata che trova una logica solo nella sua testa. Dal barbiere ha sentito che la Nigeria ha una bella squadra ma fa fatica a segnare. Un amico su WhatsApp gli ha fatto notare che nei primi 12 match di Brasile 2014 non c’è stato ancora un pareggio. E subito nasce la pazza idea: Iran-Nigeria è la classica partita da 0-0. Prima o poi un pareggio deve esserci, si autoconvince, e poi si sta segnando tanto, dice nella sua mente. Due indizi fanno una prova…non ci piove finisce 0-0. E se poi in coda al supermercato quel ragazzo dice che l’Iran ne prende 6, per lui è solo una conferma della sua teoria perché è cosi convinto della sua giocata che è capace di trasformare tutto in indizi a suo favore. A volte si cerca la scommessa ad effetto, il 3-3 o una vittoria schiacciante. Eppure più semplice può essere pensare che una situazione non si sposti dal suo equilibrio iniziale e se poi al primo gol crolla il castello di carta pazienza, ogni tanto bisogna osare. Eppure oggi il temerario scommettitore che ha investito qualche euro in un pareggio a reti bianche non ha sofferto neanche troppo. Se si escludono delle scialbe conclusioni da fuori, solo due sono state le occasioni da gol nell’intero match, una per parte. La Nigeria ha schierato in attacco dall’inizio Moses, Musa ed Emenike, mentre Ameobi e Odemwingie sono subentrati nella ripresa. Nonostante il buon potenziale offensivo con un giusto mix di esperienza, velocità e forza fisica, l’unica grande occasione creata è stata al 7′ con l’azione personale di Emenike sulla sinistra non concretizzata da Moses prima e da Onazi poi. Più nitida l’occasione iraniana con il gran colpo di testa di Ghoochannejhad sul quale si è superato l’ottimo Enyeama. E dopo? Il nulla, il vuoto, la noia. I giocatori della Nigeria sono sembrati colibrì e non aquile e la difesa dell’Iran è sembrata il muro di Berlino..proprio quello che si augurava il temerario scommettitore che anche questa volta dovrà pagare da bere al suo amico razionale…

di Claudio Gadaleta

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