Mondiali – GERMANIA, PORTOGALLO, GHANA, USA: IL GRUPPO G


GERMANIA:
La nazionale tedesca arriva a questo mondiale come una delle grandi favorite (come sempre). Tuttavia, a differenza delle altre competizioni disputate in passato, la rosa a disposizione del CT Joachim Low, sembra essere una spanna sopra tutte le altre. Elementi dal forte tasso tecnico e dalla grande caratura internazionale, sono presenti in tutti i reparti.
Partendo dalla porta, Neuer è sicuramente quella che si può definire “una sicurezza”. Abile tra i pali come pochi, ha fatto spesso vedere di saperci fare anche con i piedi, travestendosi in alcuni incontri, addirittura da “libero” aggiunto.
Il reparto difensivo, guidato dall’inossidabile Philipp Lahm, presenta elementi di spicco come Mats Hummels e Kevin Großkreutz del Dortmund, oltre Jerome Boateng del Bayern e Per Mertesacker dell’Arsenal; da segnalare, la presenza del doriano Mustafi.
Il centrocampo, forse il reparto più forte della selezione tedesca, presenta elementi di grande valenza tecnico-tattica; Mesut Ozil, Thomas Muller, Toni Kroos, Mario Gotze, Bastian Schweinsteiger, Julian Draxler, Sami Khedira, Andre Schurrle; davvero un peccato non poterli schierare tutti insieme.
In attacco, gli esperti Podolski e Klose, dovranno cercare di colmare il vuoto lasciato da Mario Gomez (non partito per il Brasile, per scelta del CT, vista la sua condizione fisica non ottimale).
Una rosa talmente vasta, da riuscir a far sembrare il forfait per infortunio di Reus, nell’immediata vigilia della partenza, un semplice intoppo e nulla più.

PORTOGALLO: Si scrive Portogallo, si legge Cristiano Ronaldo. Inutile negarlo, la nazionale iberica si affida, se non totalmente, per un 95% al suo fuoriclasse. CR7, infatti (pur avendo intorno a se elementi di tutto rispetto come Raul Meireles, Joao Moutinho, Nani e Fabio Coentrao, e veri e propri veterani per quel che riguarda la nazionale portoghese, come Hugo Almeida ed Helder Postiga) appare essere un vero uomo squadra, inteso come l’uomo che deve trascinare la squadra; senza il suo preziosissimo apporto, gli uomini di Paulo Bento, perdono molto (se non tutto).

GHANA: La nazionale africana, è sicuramente una di quelle che più suscita simpatia verso i tifosi italiani. In un certo sento, infatti, possiamo dire che la selezione ghanese sia per 1/3 italiana. Molti sono, infatti, gli elementi che sono stati, o sono tutt’ora, impegnati nel nostro campionato. Oltre il leader della squadra africana, Kevin-Prince Boateng (ex Milan, oggi allo Schalke-04) anche il difensore Jonathan Mensah (Udinese) e l’attaccante Gyan Asamoah (Udinese/Modena, ed in testa alla classifica marcatori di sempre, della nazionale ghanese, con 39 reti), hanno precedenti nei nostro paese. Ancora adesso militanti nel nostro paese, sono invece lo juventino Kwadwo Asamoah, i milanisti Essien e Muntari, il parmense Acquah e l’udinese Emmanuel Badu.

USA: L’eccentrico portiere Tim Howard, l’ex romanista Michael Bradley ed il possente Josmer Altidore, appaiono gli unici elementi di spicco di una nazionale con ben poche pretese di qualificazione.
La rosa statunitense, infatti, appare quella con meno aspirazioni di qualificazione. La decisione da parte di Jurgen Klinsmann, di escludere il bomber storico della nazionale a stelle e strisce, Landon Donovan (57 reti totali), di sicuro non aiuta.

di Rocco Lucio Bergantino

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