Mondiali – URUGUAY, COSTA RICA, INGHILTERRA, ITALIA: IL GRUPPO D

URUGUAY: Giunto al Mondiale dopo un deludente piazzamento nel girone di qualificazione sud-americano, che lo ha poi costretto allo spareggio con la meno quotata Giordania, la “celeste” ha tuttavia dalla sua parte un organico di tutto rispetto, soprattutto nel reparto offensivo, dove può contare su una coppia d’attacco straordinaria, forse la più forte della competizione: il “Pistolero” Suarez e il “Matador” Cavani, (reduci rispettivamente da un’esaltante stagione ricca di gol in Premier con il Liverpool e da una stagione altalenante nel Psg in Ligue1 per quanto riguarda il bomber ex Napoli). Una miscela esplosiva di talento e fiuto del gol da parte di entrambi, che non può che spaventare qualsiasi avversario. Il valore del reparto offensivo cresce ancor più se prende in considerazione il fatto che il parco attaccanti si completa con altri elementi di tutto rispetto, come il veterano Diego Forlan e la promessa ormai pronta a sbocciare Abel Hernandez.
Se a tutto questo, aggiungiamo la solidità della mediana, già nota a molti appassionati del campionato italiano, formata da Gargano, Gaston Ramirez, Arevalo Rios, Alvaro Gonzalez e C.Rodriguez ed il valore aggiunto di una difesa rocciosa composta dal giocatore più rappresentativo e capitano Diego LuganoMartin Caceres e il pilastro inamovibile Diego Godin, ecco che l’allenatore di questo rosa Washington Tabarez ha fra le mani una nazionale potenzialmente esplosiva.

COSTA RICA: É considerata la squadra “Cenerentola” del gruppo D, vista la differenza di spessore tecnico delle altre tre.
Detto questo, la sua reputazione potrebbe essere un vantaggio, nel giocarsi il tutto per tutto e non avendo nulla da perdere in questo girone.
Per quanto riguarda la rosa guidata da Jorge Luis Pinto, il giocatore di maggior talento è senza dubbio Bryan Ruiz, ventottenne attaccante del Fulham, su cui si poggeranno molte delle speranze dell’attacco della Costa Rica.
Altri giocatori di rilievo sono Alvaro Saborio, Cristian Bolanos, centrocampista del Copenaghen e il portiere Keilor Navas del Levante. Una delle sorprese di questa nazionale potrebbe essere Joel Campbell, giovanissimo attaccante, ora in prestito all’Olympiacos (ma di proprietà dell’Arsenal che spera in una rivelazione delle doti di questo giovane campione costaricano); appuntamento per l’esordio contro l’Uruguay e per la Costa Rica “semplicemente”…licenza di sorprendere.

INGHILTERRA: Guidati da un’allenatore che in Italia molti ricorderanno, Roy Hogdson, i “Maestri” del football falliscono da tempo l’appuntamento vittorioso nelle manifestazioni che contano.
A fronte delle squadre di club che sono ormai stabilmente sul tetto del calcio continentale, c’è una nazionale che sembra incapace di scrollarsi di dosso quell’inspiegabile complesso che la lascia a bocca asciutta nei momenti decisivi; è appunto arrivato quel momento: il Mondiale.
Agli inglesi tocca aggrapparsi al talento cristallino di Wayne Rooney, sicuramente l’uomo dovrebbe fare la differenza in questa nazionale; ma sarebbe sbagliato limitarsi a puntare su una sola pedina dello scacchiere, sebbene guardando i convocati della rosa inglese, spunti qualche dubbio, dovuto probabilmente ad alcuni elementi giovani, tuttavia già di un certo spessore internazionale. Dunque, come non citare i vari Sturridge e Sterling protagonisti di un campionato sorprendente con il Liverpool o anche Lallana, astro nascente del Southampton cosi come Luke Shaw, fra i più interessanti terzini europei; a questi nomi un po’ meno “famosi”, possiamo affiancare tuttavia delle icone del calcio inglese come Lampard e Gerrard, pronte a guidare la loro nazionale verso traguardi che mancano ormai da troppo tempo in terra inglese; per finire una difesa con elementi interessanti come Cahill e Jagielka oltre al collaudato Glen Johnson o al portiere del City Joe Hart.
Un mix di gioventù ed esperienza che potrebbe fare le fortune di mister Hogdson ed esaltare i tifosi inglesi, già pronti ad incitare i loro giocatori nella prima partita del girone contro l’Italia.

ITALIA: Ed eccoci giunti alla nostra nazionale, con le solite polemiche che la hanno accompagnata dopo le convocazioni o in seguito a possibili scelte di formazione di mister Cesare Prandelli.
Il ct dopo aver scelto di lasciare a casa “Pepito” Rossi (vista la sua scarsa forma post-infortunio) è indirizzato a proporre una nazionale folta di centrocampisti, secondo molti  il reparto più importante a disposizione dell’Italia. La mediana azzurra, infatti, può annoverare campioni ormai affermati come Pirlo, il più temuto dalle altre nazionali, De Rossi, Marchisio e altri elementi pronti ad affermarsi alla luce della ribalta mondiale come il gioiellino del Psg Verratti e la stella della Lazio Candreva. T
uttavia le speranze della maggior parte dei tifosi italiani e probabilmente anche di Prandelli, sono riposte nell’uomo più discusso e chiacchierato di questo nazionale, ma senza dubbio il più talentuoso: Mario Balotelli; come gli inglesi si aggrapperanno probabilmente a Rooney, cosi l’Italia si affiderà a “Supermario”, dopo aver già trascinato la sua nazionale durante gli ultimi campionati europei.
Da non dimenticare gli altri attaccanti a disposizione nella rosa dei 23, reduci da una grande stagione nei rispettivi club, quali Immobile, Cerci, Cassano e Insigne. I quattro azzurri, pronti a fare la differenza a partita in corso o a sfruttare subito la propria fantasia e tecnica, che mancava da tempo nel reparto offensivo italiano.
A chiudere, ecco il reparto considerato da tanti, come la vera arma in più dell’Italia (dati i precedenti storici) vale a dire la difesa. Sebbene ora non sia in gran forma a causa di vari problemi fisici e di un ricambio generazionale che non ha trovato i sostituti dei vari Nesta e Cannavaro, si spera sia la classica freccia vincente nell’arco di Cesare Prandelli.
In questo reparto annoveriamo i vari Chiellini, BarzagliBonucci, pacchetto collaudato della Juventus, oltre all’esordiente oriundo Paletta e ai terzini Abate, De Sciglio e Darmian, quest’ultimo reduce da una grande stagione con la maglia del Torino, tutti alle spalle del capitano e condottiero, già campione del mondo, Gigi Buffon.

di Gianluca Pestilli

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